{"id":24416,"date":"2012-10-15T07:40:36","date_gmt":"2012-10-15T05:40:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/10\/20121015_intervista_lastampa\/"},"modified":"2012-10-15T07:40:36","modified_gmt":"2012-10-15T05:40:36","slug":"20121015_intervista_lastampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2012\/10\/20121015_intervista_lastampa\/","title":{"rendered":"Dettaglio intervista"},"content":{"rendered":"<p><P>La sicurezza in Nordafrica dopo l&#8217;assalto di Bengasi e la necessit\u00e0 di recuperare la Russia sulla crisi siriana sono stati al centro nell&#8217;incontro del ministro degli Esteri Giulio Terzi con il Segretario di Stato Hillary Clinton, dal quale esce quella che i portavoce Usa definiscono \u00abuna partnership sui temi globali\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ministro, con l&#8217;euro pi\u00f9 stabile, come cambia l&#8217;agenda Usa-Europa? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abLa stabilit\u00e0 dell&#8217;euro resta rilevante per l&#8217;economia Usa ma questo aspetto viene seguito con minore ansia perch\u00e9 Washington vede i progressi europei. Le importanti parole di Hillary Clinton sul Nobel per l&#8217;Ue nascono dal fatto che l&#8217;Amministrazione conta su un&#8217;Europa che, pi\u00f9 stabile, pesi di pi\u00f9\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>In cima ai timori di Washington c&#8217;\u00e8 la Libia. Cosa pu\u00f2 fare l&#8217;Italia per contribuire a renderla pi\u00f9 stabile? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abVogliamo incoraggiare tutte le forze politiche a formare un governo, garante di stabilit\u00e0 e sicurezza. Il consolidamento deve avvenire dall&#8217;interno, ma i Paesi pi\u00f9 amici possono incoraggiare le forze politiche ad avere una visione nazionale e non regionale, affinch\u00e9 la Costituzione maturi in una direzione che coincida con la Carta dell&#8217;Onu. Inoltre possiamo contribuire a creare un ambiente economico favorevole\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Dopo l&#8217;assalto di Bengasi al consolato Usa, quanto \u00e8 seria la minaccia di Al Qaeda in Maghreb? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abC&#8217;\u00e8 una realt\u00e0 di movimento di gruppi jihadisti nella regione che va dal Sahel al Mediterraneo, a Libia e Egitto. Sono macchie di presenza jihadista che si sono avvantaggiate della diminuita capacit\u00e0 di controllo di alcuni Paesi, come Libia, Mali, Niger e Nigeria. Il rischio di Al Qaeda c&#8217;\u00e8 ma non \u00e8 generalizzato. Non bisogna vedere nei fatti di Bengasi un allarme rosso, ma dobbiamo impedire che i jihadisti si consolidino nel Nord del Mali\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>In Mali l&#8217;Ue \u00e8 pronta a fare la sua parte contribuendo finanziariamente alla missione africana sotto l&#8217;egida dell&#8217;Onu? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abQuanto avviene in Mali \u00e8 cruciale per l&#8217;intero Sahel. La stabilit\u00e0 interna serve alla missione Onu. La Francia \u00e8 il Paese Ue pi\u00f9 impegnato ma l&#8217;Europa \u00e8 coinvolta e vogliamo accrescere gli investimenti sullo sviluppo. Spero l&#8217;Ue trovi volont\u00e0 politica e mezzi per affrontare la situazione\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Che cosa manca ancora all&#8217;opposizione siriana? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abUn&#8217;agenda unitaria. L&#8217;opposizione fa fatica a uscire dalla morsa dei personalismi, a porsi come vera alternativa al regime. Vi sono leadership credibili ma resta una galassia di realt\u00e0. C&#8217;\u00e8 ancora molto da fare\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Che idea ha delle resistenze russe? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abLa Russia d\u00e0 un&#8217;interpretazione critica delle Primavere arabe. Le considera un segno di instabilit\u00e0 regionale, non un progresso verso la democrazia. Di conseguenza d\u00e0 una valutazione negativa della guerra civile in Siria e continua a sostenere il regime\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>\u00c8 un dissenso recuperabile? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abCredo di s\u00ec perch\u00e9 le gravi conseguenze della guerra civile in Siria sono una minaccia per la comunit\u00e0 internazionale, Russia inclusa. Ci\u00f2 che preoccupa tutti \u00e8 il jihadismo, che si sta radicando in Siria\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Come pensa che si possa superare lo stallo con Mosca? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abServe un cambio di marcia fra Russia e Ue. Vi sono stati elementi di incomprensione, ma la Russia \u00e8 un partner fondamentale. Sono convinto che ci siano le premesse per maggiore convergenza, anche sulla Siria\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Quanto contano le nuove sanzioni Ue all&#8217;Iran? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abContano molto. Investono il sistema finanziario, l&#8217;economia e i trasporti, toccando settori strategici dell&#8217;economia iraniana\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Italia e Usa sono pi\u00f9 vicini a una soluzione della vicenda dei 23 agenti della Cia condannati per il sequestro di Abu Omar? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abAbbiamo la sentenza della Corte di Cassazione. Non \u00e8 compito del governo commentarla. Riteniamo che gli accordi &#8220;Sofa&#8221; abbiano una precisa connotazione per quanto riguarda il trattamento dei militari americani in Italia. Dobbiamo chiarire questi aspetti\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Il 2013 sar\u00e0 l&#8217;anno della Cultura italiana negli Stati Uniti. Vedremo esposti alcuni dei grandi tesori d&#8217;arte italiani? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abCredo proprio di s\u00ec. Abbiamo molte richieste e c&#8217;\u00e8 grande attesa, sulla scia delle celebrazioni per i 150 anni dell&#8217;Unit\u00e0\u00bb. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La sicurezza in Nordafrica dopo l&#8217;assalto di Bengasi e la necessit\u00e0 di recuperare la Russia sulla crisi siriana sono stati al centro nell&#8217;incontro del ministro degli Esteri Giulio Terzi con il Segretario di Stato Hillary Clinton, dal quale esce quella che i portavoce Usa definiscono \u00abuna partnership sui temi globali\u00bb. 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