{"id":24444,"date":"2012-09-29T10:16:37","date_gmt":"2012-09-29T08:16:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/09\/20120929_minnuclterzfren\/"},"modified":"2012-09-29T10:16:37","modified_gmt":"2012-09-29T08:16:37","slug":"20120929_minnuclterzfren","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2012\/09\/20120929_minnuclterzfren\/","title":{"rendered":"Minaccia Nucleare, Terzi frena &#8220;Attaccare l&#8217;Iran \u00e8 un salto nel buio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><P>NEW YORK<\/P><br \/>\n<P><STRONG>LA \u00abLINEA rossa di Netanyahu\u00bb \u00e8 davvero un segnale di guerra per il 2013?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abAttaccare l&#8217;Iran, per l&#8217;Italia e il resto d&#8217;Europa, \u00e8 un salto nel buio, con grandissimo rischio e conseguenze destabilizzanti per l&#8217;intera regione. Noi \u2014 dice il ministro degli Esteri Giulio Terzi, in visita al Palazzo di Vetro \u2014 siamo convinti che il percorso che stiamo seguendo da diversi anni abbia avuto un salto di qualit\u00e0 con l&#8217;applicazione delle sanzioni petrolifere e di nuove misure durissime che Bruxelless discute in questi giorni. Bisogna insistere. Occorre premere sul regime, affinch\u00e9 ritorni al tavolo del negoziato, ma non per parlare di procedure, ma del programma nucleare\u00bb<\/P><br \/>\n<P><STRONG>In Siria c&#8217;\u00e8 la proposta di difendere anche militarmente le zone liberate dai ribelli. L&#8217;Italia cosa far\u00e0? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNe abbiamo discusso con le principali componenti dell&#8217;opposizione siriana all&#8217;esterno e all&#8217;interno del Paese. E un&#8217;ipotesi suggestiva, che presenta per\u00f2 complessit\u00e0 progressive. Per istituire delle zone protette&#8217; ci vuole un impiego molto significativo di mezzi militari e soprattutto un&#8217;autorizzazione del Consiglio di Sicurezza. E qui ricadiamo nella trappola dell&#8217;irrilevanza del Consiglio di Sicurezza in questi mesi, a causa dei veti di alcuni membri permanenti, che hanno riportato l&#8217;Onu a un clima da anni Novanta. C&#8217;\u00e8 qualcuno che non capisce che con la guerra non si va da nessuna parte e affidandosi allo status quo di un conflitto che si aggrava e diventa endemico, si aprono sempre pi\u00f9 spazi al jihadismo\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Il bacino del Mediterraneo \u00e8 in fiamme, la primavera araba sta mostrando il suo volto violento. L&#8217;Italia \u00e8 esposta. Libia ed Egitto rimangono affidabili per le nostre imprese e per i nostri mercati? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abIl presidente Morsi lo ha dimostrato col suo discorso all&#8217;Onu. L&#8217;Egitto di domani vuole diventare un Paese integrato e moderato in un sistema di nazioni moderate, anche se al suo interno esistono forze fondamentaliste. Morsi sta intensificando i suoi legami con l&#8217;Europa su economia, libert\u00e0 d&#8217;impresa e ricerca. L&#8217;Italia viene dichiarata dal Cairo il principale partner di riferimento in Europa. Questi rapporti eccellenti e a tutto campo ci sono anche con la nuova Libia, riconosciuti nella \u00abdichiarazione di Tripoli\u00bb, che si ricollega al trattato italo-libico. Nel documento sono contenute le linee per il controllo delle frontiere, l&#8217;immigrazione, gli accordi per le infrastrutture, i crediti alle aziende, sui quali \u00e8 gi\u00e0 avviato il negoziato che proseguiremo col nuovo governo. Contribuiremo anche a creare delle strutture amministrative in Libia che oggi mancano\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Nei corridoi dell&#8217;Onu lei si \u00e8 incrociato pi\u00f9 volte con le autorit\u00e0 indiane. Che speranze vi hanno dato sulla decisione della Corte Suprema sui due mar\u00f2?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abCi siamo gi\u00e0 visti 100 volte su questo caso. Abbiamo fiducia nella sentenza della Corte indiana. Voglio pensare positivo e restiamo in attesa. Se non riuscissimo a riportarli a casa, anche il tavolo delle Nazioni Unite potrebbe diventare importante per affrontare questa vicenda. Dovr\u00e0 essere per\u00f2 una decisione collegiale all&#8217;interno del governo, perch\u00e9 si tratterebbe di una disputa tra Stati\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>L&#8217;Italia torna in pista perla riforma del Consiglio di Sicurezza. Ma non siamo un Paese sottorappresentatoroanche a livello dei funzionari delle Nazioni Unite, mentre l&#8217;Onu potrebbe essere un ottimo sbocco per giovani che voglio intraprendere una camera e un servizio nell&#8217;organismo internazionale?<\/STRONG><\/P>\u00abSiamo uno dei principali Paesi fornitori di peacekeepers, e uno tra i pi\u00f9 attivi nell&#8217;addestramento. Siamo convinti che il Consiglio di Sicurezza vada adeguato ai tempi e ampliato. La nostra battaglia parte da lontano e venne rilanciata con forza dall&#8217;ambasciatore Paolo Fulci, del quale mi onoro di essere stato un collaboratore. Oggi occorre dare al Consiglio di Sicurezza una rappresentazione migliore del mondo e spazio a Paesi importanti di altri continenti, come l&#8217;Africa. Se non sar\u00e0 possibile cancellare il diritto di veto per i 5 membri permanenti, il gruppo &#8216;United for consensus&#8217;, di cui siamo promotori, chieder\u00e0 che i nuovi Stati a rotazione vengano democraticamente eletti e non cooptati. Con Monti abbiamo incontrato la componente italiana dentro l&#8217;Onu. Non \u00e8 numerosa, ma molto qualificata. Puntiamo ad avere funzionari ad alto livello. Ci stiamo muovendo, ma chiederemo che venga dato qualche spazio in pi\u00f9 anche ai nostri giovani pi\u00f9 brillanti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"NEW YORK LA \u00abLINEA rossa di Netanyahu\u00bb \u00e8 davvero un segnale di guerra per il 2013? \u00abAttaccare l&#8217;Iran, per l&#8217;Italia e il resto d&#8217;Europa, \u00e8 un salto nel buio, con grandissimo rischio e conseguenze destabilizzanti per l&#8217;intera regione. Noi \u2014 dice il ministro degli Esteri Giulio Terzi, in visita al Palazzo di Vetro \u2014 siamo [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[397,45,43,7,6,404],"class_list":["post-24444","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-america-settentrionale","tag-asia-e-oceania","tag-diritti-umani","tag-italiani-nel-mondo","tag-mediterraneo-e-medio-oriente","tag-sicurezza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24444","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24444"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24444\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}