{"id":24449,"date":"2012-09-27T07:47:33","date_gmt":"2012-09-27T05:47:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/09\/20120927_articolo_terzi_reynders\/"},"modified":"2012-09-27T07:47:33","modified_gmt":"2012-09-27T05:47:33","slug":"20120927_articolo_terzi_reynders","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2012\/09\/20120927_articolo_terzi_reynders\/","title":{"rendered":"Dettaglio articolo"},"content":{"rendered":"<p><P><STRONG>Si pu\u00f2 ancora guardare all\u2019Europa come modello di pace, stabilit\u00e0 e prosperit\u00e0? E dove si posizioner\u00e0 l\u2019Europa in un mondo sempre pi\u00f9 globalizzato? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Pensare al futuro dell&#8217;Europa in un momento in cui la preoccupazione principale \u00e8 rappresentata dall\u2019attuale crisi economica e finanziaria, pu\u00f2 essere considerato un modo per ignorare i problemi che oggi gettano un&#8217;ombra sul progetto europeo. Ma non \u00e8 cos\u00ec. Il Mercato unico europeo rimane la pi\u00f9 grande e pi\u00f9 attraente area economica integrata al mondo. Inoltre, l&#8217;UE nel suo complesso continua ad essere il principale attore in termini di libero scambio e di cooperazione allo sviluppo. Ancora, l&#8217;UE riveste un ruolo di assoluto primato nella tutela dei diritti umani e contribuisce in maniera fondamentale all&#8217;impegno per la pace e la sicurezza internazionale. Quanti cittadini europei sono consapevoli del fatto che 24 missioni di mantenimento della pace a guida Ue sono state dispiegate nel mondo? Tutto ci\u00f2 spiega perch\u00e9 puntare sul futuro dell&#8217;Europa deve essere il nostro impegno pi\u00f9 convinto ed immediato. Lungi dallo spostare l&#8217;attenzione dalla crisi economica e finanziaria, crediamo che il rafforzamento del profilo globale dell&#8217;Europa, della sua legittimit\u00e0 democratica e del funzionamento delle sue istituzioni, sia una parte essenziale della soluzione alla situazione attuale. Questa convinzione ha ispirato le nostre attivit\u00e0 di riflessione ed analisi, condotte nell&#8217;arco di sei mesi nell&#8217;ambito del \u00abGruppo sul futuro dell&#8217;Europa\u00bb: un gruppo di undici ministri degli Esteri, provenienti da Stati membri dell&#8217;Ue tradizionalmente promotori della causa europeista. La convergenza di vedute raggiunta sul presente e sul futuro dell&#8217;integrazione europea, come riflessa nel \u00abRapporto finale\u00bb, rappresenta una base particolarmente promettente dalla quale muovere per superare le sfide che stiamo affrontando.<\/P><br \/>\n<P>In primo luogo, dobbiamo reagire rapidamente nei confronti delle forze estremiste e populiste che mettono a rischio il patrimonio europeo di pace, libert\u00e0, crescita e welfare. Ci accomuna un senso condiviso di urgenza. Il paradosso attuale \u00e8 che l&#8217;Unione economica e monetaria, la frontiera pi\u00f9 avanzata dell&#8217;integrazione europea, minaccia di diventare un fattore di divisione. \u00c8 inaccettabile, ed \u00e8 per questo che attribuiamo la massima importanza alle misure miranti a rafforzare la governance dell&#8217;Unione economica e monetaria. Il nostro impegno si ispira a due principi che si rafforzano reciprocamente: responsabilit\u00e0 attraverso la disciplina fiscale e solidariet\u00e0 attraverso la mutualizzazione dei rischi debitori, che possono alla fine condurre all&#8217;emissione degli Eurobond. Parallelamente, dobbiamo lavorare per una struttura finanziaria integrata, come delineata nel rapporto del Presidente Van Rompuy presentato al Consiglio europeo di giugno, e per l&#8217;attuazione dell&#8217;agenda concordata al fine di promuovere la crescita e l&#8217;occupazione. La nostra capacit\u00e0 di rispondere efficacemente all&#8217;attuale crisi e ai bisogni dei nostri cittadini dipende a sua volta dall&#8217;efficacia della nostra azione comune nel ritrovare la strada della crescita. La crescita in ciascun Paese europeo deve essere il risultato di politiche nazionali coerenti con la disciplina di bilancio. Ma c&#8217;\u00e8 anche spazio per politiche condotte a livello europeo. In particolare, noi attribuiamo estrema importanza alle misure volte a sviluppare ulteriormente il mercato unico: migliorarne la governance e l&#8217;attuazione pu\u00f2 rappresentare la chiave per sfruttare appieno il suo potenziale di crescita. Le sfide che ci troviamo di fronte vanno al di l\u00e0 della dimensione economico-finanziaria. Il potenziamento del profilo globale dell&#8217;Ue e l&#8217;identificazione dei cittadini europei con le loro istituzioni comuni saranno i criteri cruciali per giudicare il successo della nostra visione di lungo periodo. Sulla scena globale, l&#8217;Europa deve continuare a perseguire i suoi interessi legittimi agendo al contempo come una \u00abcomunit\u00e0 di valori\u00bb. Dobbiamo parlare con una sola voce nel far avanzare i principi che guidano la nostra azione esterna: solidariet\u00e0, promozione della democrazia, dei diritti umani e della libert\u00e0 religiosa. La nostra politica estera comune dovrebbe basarsi su un approccio ampio, tale da ricomprendere le sfide globali di quest&#8217;epoca, quali il cambiamento climatico, la tutela dei diritti umani, l&#8217;accesso alle risorse idriche, l&#8217;immigrazione e la cooperazione allo sviluppo. Abbiamo anche bisogno di ulteriori misure per garantire un pi\u00f9 efficiente coordinamento intersettoriale dell&#8217;azione esterna. Ci\u00f2 significa anche dare piena attuazione al ruolo di coordinamento sull&#8217;azione esterna conferito all&#8217;Alto Rappresentante &#8211; Vice Presidente della Commissione, i cui poteri devono essere accresciuti.<\/P>Ad ogni modo, il ruolo dell&#8217;Ue sulla scena mondiale sar\u00e0 incompleto se non sapremo assicurare il pieno sviluppo della Politica di Sicurezza e di Difesa Comune, con il fine ultimo di una \u00abDifesa Comune\u00bb. Una politica Ue di Sicurezza e Difesa di ampio respiro rappresenta la via per condividere una porzione pi\u00f9 grande delle sfide globali con i nostri alleati e partner, attraverso un approccio complementare tra Nato e Ue. E necessario un grado pi\u00f9 elevato di cooperazione, che spazi dalla pianificazione strategica alle forniture, dalla formazione alla tecnologia. Facendo maggiormente ricorso alla collaborazione permanente strutturata, come prevista nel Trattato di Lisbona, dovremmo anche delineare opportunit\u00e0 per andare al di l\u00e0 della messa in comune e della condivisione delle risorse, sposando un approccio basato su un pi\u00f9 approfondito livello di integrazione. Man mano che trasferiamo sempre pi\u00f9 poteri all&#8217;Ue, dobbiamo accrescere la legittimit\u00e0 democratica delle istituzioni comunitarie. A tale fine, sono state presentate diverse opzioni. Alcune possono essere attuate gi\u00e0 adesso, come la selezione del Presidente della Commissione tra i principali candidati dei partiti politici europei in occasione delle elezioni per il Parlamento europeo. Altre richiedono una riforma dei Trattati, come il conferimento al Parlamento Europeo del diritto di iniziativa legislativa. Dobbiamo lavorare per dar vita a un autentico \u00abspazio politico europeo\u00bb, dove i Partiti europei possano confrontarsi sulle questioni cruciali relative al futuro dell&#8217;Europa. Istituzioni europee pi\u00f9 efficaci e responsabili ci aiuteranno, in definitiva, a rinnovare le basi della nostra integrazione, creando le condizioni per l&#8217;identificazione del cittadino europeo con il progetto di integrazione europea. \u00abL&#8217;Unione Politica\u00bb deve rimanere il nostro obiettivo finale. Le idee per promuovere un&#8217;Unione Europea pi\u00f9 prospera, pi\u00f9 democratica e pi\u00f9 assertiva a livello internazionale, sono sul tavolo. Alcune di esse possono essere messe in pratica sulla base del quadro giuridico esistente. In diversi altri casi dovremmo quantomeno avviare una riflessione comune di pi\u00f9 lungo periodo e prevedere un adattamento dei Trattati europei. L&#8217;Europa non ha altra scelta se non quella di restare unita se intende costruire un vero futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si pu\u00f2 ancora guardare all\u2019Europa come modello di pace, stabilit\u00e0 e prosperit\u00e0? E dove si posizioner\u00e0 l\u2019Europa in un mondo sempre pi\u00f9 globalizzato? 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