{"id":24466,"date":"2012-09-14T09:46:27","date_gmt":"2012-09-14T07:46:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/09\/20120914_intervistasette\/"},"modified":"2012-09-14T09:46:27","modified_gmt":"2012-09-14T07:46:27","slug":"20120914_intervistasette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2012\/09\/20120914_intervistasette\/","title":{"rendered":"Dettaglio intervista"},"content":{"rendered":"<p><P>Guida la sua Harley Davidson 883 in jeans e sneakers; e gioca con due splendidi bimbi di quattro anni avuti da una giovane donna che ha una risata contagiosa. Non \u00e8 un selvaggio &#8220;biker&#8221; o uno yuppie trentacinquenne: ma l&#8217;uomo che in silenzio con gli omologhi europei cerca di salvare I&#8217;euro, colui che aiuta le nostre multinazionali a portare a casa importanti contratti, il mediatore che salva la pelle a molti connazionali nei guai all&#8217;estero. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant&#8217;Agata ci riceve nella sua dimora settecentesca a Tresolzio di Brembate di Sopra e ci spiazza proponendo l&#8217;immagine di un uomo che a 66 anni ne dimostra 15 di meno, che ha una compagna giovane e simpatica (la vulcanica signora Antonella Cinque, napoletana verace) e che scherza coi bimbi di quattro anni e quattro mesi, i due gemeuini Giulio Jr. e Nina. \u00abCon lo stesso sforzo ne abbiamo fatti due\u00bb, dice, accomunato in questa tardiva esperienza al ministro Passera, a riprova che nella vita (e speriamo anche per l&#8217;Italia) c&#8217;\u00e8 sempre una seconda chance. Quella di Giulio Terzi \u00e8 una vita in giro per il mondo, a stretto contatto con la politica (\u00e8 considerato vicino a Fini ma difende l&#8217;operato dei governi di Berlusconi) e con il mondo del potere internazionale: \u00e8 infatti un &#8220;atlantico&#8221; doc, come testimoniano i suoi ultimi due incarichi da ambasciatore: Israele e Stati Uniti. Cosi come le amicizie personali dei Clinton e di Obama, che come ambasciatore gli si \u00e8 rivolto cos\u00ec: \u00abGrazie per il tuo lavoro straordinario\u00bb. <\/P><br \/>\n<P>Al ministro Terzi abbiamo chiesto quanto conta l&#8217;Italia nel mondo e come pensa di aiutare le nostre imprese nella difficile battaglia dei mercati internazionali. Ma soprattutto se l&#8217;euro e l&#8217;Italia ce la faranno a uscire dalla crisi. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ministro Terzi, l&#8217;Italia si situa al 69\u2019 posto nel Corruption Perceptions Index di Transparency International, al 74\u2019 nell&#8217; Index of Economic Freedom di Heritage Foundation\/Wall Street Journal , al 72\u2019 nel Press Freedom Index di Reporters Without Borders Worldwide (&#8220;partly free&#8221;), al 48\u2019 nel Global Competitiveness Report del World Economic Forum, al 22\u2019 nell&#8217;Education Index di Human Development, al 65\u2019nel Gender Equity Index, al 29\u2019 nel Democracy Index dell&#8217;Economist Intelligence Unit. <\/STRONG><STRONG>\u00c8 invece prima in Europa e sesta al mondo per debito pubblico (Ocse, Imf). Ministro Terzi, quanto pesa l&#8217;Italia nel mondo? Dove andiamo con questi pessimi voti? Perch\u00e9 siamo considerati cos\u00ec poco? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abL&#8217;Italia conta moltissimo e c&#8217;\u00e8 una specie di rapporto inverso tra quello che appare e ci\u00f2 che posso percepire come ministro degli Esteri o quello che colgono altri esponenti del governo quando sono all&#8217;estero. C\u2019\u00e8 un indice di richiesta di Italia che \u00e8 molto alto, una fiducia nel nostro Paese che non traspare dalle classifiche, che va in direzione opposta rispetto agli indicatori, spesso frutto di sierotipi in stile Sopranos. Per\u00f2 questi indici hanno anche dei contenuti di verit\u00e0 e quello sulla corruzione e la criminalit\u00e0 organizzata, nonch\u00e9 quello sulla mancanza di trasparenza ci devono far riflettere, muoverci a un impegno serio, urgente, quotidiano. Il tema della corruzione \u00e8 fondamentale, credo che moltissimi italiani onesti subiscano quella mentalit\u00e0 che a livello fiscale chiamiamo mentalit\u00e0 dei furbi; \u00e8 la mentalit\u00e0 dei disonesti, di quelli che commettono reati impunemente. Abbiamo subito un modo di fare impresa, di partecipare a commesse pubbliche o anche semplicemente di gestire i soldi di tutti con una concezione molto disinvolta dell&#8217;amministrazione del denaro pubblico. Questi indici sono un monito ben preciso riguardo alle conseguenze negative che il perdurare di certi vizi hanno per la competitivit\u00e0 esterna di un Paese, per chi si sacrifica ogni giorno per esportare, per creare occupazione in Italia. Questi indicatori ci fanno capire quanto sia urgente il decreto anti-corruzione che il ministro Paola Severino ha posto all&#8217;ordine del giorno al Senato\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Lei pensa che il decreto and-corruzione sia strategico sul piano internazionale? Per tornare a investire in Italia? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abAssolutamente s\u00ec, per la credibilit\u00e0 del Paese. In incontri con autorit\u00e0 di governo e gestori di fondi sovrani \u2014 dei Paesi del Golfo e non \u2014 noto che diversi attori hanno gi\u00e0 cominciato a reinvestire in modo significativo nel nostro Paese e nelle nostre infrastrutture turistiche, alberghiere, dei servizi. Ma urgono interventi forti: la semplificazione e l&#8217;accorciamento dei tempi della giustizia ordinaria, soprattutto per quanto riguarda le cause civili che concernono il diritto delle societ\u00e0, il recupero crediti; il pagamento dei debiti da parte delle pubbliche amministrazioni nei confronti dei privati. Queste misure sono centrali per creare un ambiente pi\u00f9 favorevole agli investimenti esteri e all\u2019internazionalizzazione del sistema Paese, quindi alla crescita\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Per rimanere agli indici, perch\u00e9 nella libert\u00e0 di informazione l&#8217;Italia ha un ranking cos\u00ec basso? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abVederci posti tra i Paesi <I>partly free<\/I> lascia perplessi, non so se ci valutano con lo stesso metro applicato ai Paesi anglosassoni: le grandi concentrazioni di editoria e di televisione esistono anche in altre parti del mondo che si ritengono pi\u00f9 virtuose\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>La perdita dl posizioni nei rankings secondo lei quando \u00e8 cominciata? \u00c8 stata la lunga parabola del berlusconismo che ci ha portati cos\u00ec in basso nella considerazione internazionale? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abI governi del centrodestra hanno vissuto campagne di stampa in buona misura ingenerose. Al punto che alcuni aspetti di chiaro apprezzamento &#8211; per esempio dell&#8217;amministrazione Usa sulle tematiche della sicurezza o di quello che l&#8217;Italia ha fatto in Afghanistan, in Libia e in tante altre parti del mondo &#8211; non venivamo assolutamente riflessi nelle corrispondenze dall&#8217;Italia dei giornali americani, che si appuntavano piuttosto su aspetti di gossip e di vertenze giudiziarie\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Come si differenzia la sua politica estera da quella del suo predecessore Frattini? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abAlla dimensione europea e atlantica della nostra politica estera vorrei aggiungere un&#8217;intonazione pi\u00f9 marcata su due aspetti: le nostre imprese all&#8217;estero e l&#8217;azione nel grande Mediterraneo. Partiamo dal secondo, la straordinaria dinamica che si \u00e8 creata con la Primavera Araba, che sta animando una crisi drammatica come quella in Siria. Ho voluto portare nell&#8217;azione di ogni giorno della Farnesina un impegno forte in un grande arco geopolitico, dalla Libia al Marocco, alla Turchia, comprendendo Israele e gi\u00f9 sino al Golfo dove quello che sta avvenendo fa dell&#8217;Italia un attore di primissimo piano, un ponte e un elemento di stimolo per le politiche europee nella regione\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Come valuta la crisi tra Iran ed Israele? Vede un\u2019escalation? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abSono molto preoccupato a causa della possibilit\u00e0 di un intervento militare israeliano. \u00c8 possibile. Difficile dire quanto probabile, ma \u00e8 una possibilit\u00e0 concreta perch\u00e9 l&#8217;opinione pubblica israeliana \u00e8 spaventata dall&#8217;accelerazione del programma nucleare iraniano, dal fatto che Teheran da nove anni a questa parte ha sistematicamente violato tutte le risoluzioni dell&#8217;Onu e dell&#8217;Aiea. L&#8217;Iran ha tenuto nascosti i programmi di arricchimento dell&#8217;uranio, non d\u00e0 spiegazioni sulle prove raccolte in merito alla miniaturizzazione delle testate. E a questo si aggiunge la periodica osservazione che Israele \u00e8 un bubbone sulla faccia della terra che va estirpato. Sfido chiunque al mondo a non sentirsi minacciato in queste condizioni, di fronte a un Paese con la pistola carica che dice &#8220;ti faccio fuori&#8221;. Se non si riesce a trovare una soluzione, la probabilit\u00e0 di un attacco israeliano aumenta. Inoltre la corte suprema iraniana ha ribadito la linea dura. E l&#8217;Iran lavora platealmente in direzione di un armamento nucleare, continuando ad accrescere il senso di minaccia\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ci spieghi la parte economica della sua politica estera. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abQuesto \u00e8 il secondo aspetto forte della mia politica estera: aiutare le nostre imprese a cogliere le opportunit\u00e0 di crescita nelle aree emergenti del globo: il Brasile, la Russia, il Sudafrica e la Cina. Tutta l&#8217;Asia \u00e8 per noi un gigantesco mercato, una realt\u00e0 che marcia in quinta: mi ha colpito molto quello che ho visto in Indonesia, in Vietnam, in Birmania, in Thailandia, dove stiamo accompagnando imprenditori che hanno interesse a entrare in quei mercati o a espandersi. Sono gi\u00e0 500 le imprese che ho accompagnato. Anche in Africa ci sono grandi opportunit\u00e0: in Mozambico l&#8217;Eni ha trovato uno dei pi\u00f9 grandi giacimenti di gas naturale al mondo. Idem la realt\u00e0 sudafricana. In Brasile la nostra esportazione \u00e8 cresciuta quasi dell&#8217;80% nel giro di due anni. I dati parlano chiaro: c&#8217;\u00e8 una specie di seconda faccia della luna nella nostra economia, un&#8217;Italia che si muove verso l&#8217;estero con tassi di crescita nell&#8217;export del 10% nel primo semestre di quest&#8217;anno, con un portafoglio di commesse e di procurement impressionante. Mentre l&#8217;economia interna \u00e8 stagnante\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Per l&#8217;area Ue, per\u00f2, I dati del nostro export parlano di un calo dal picco dei 222 miliardi di euro del 2007 ai 209,9 del 2011: perch\u00e9 abbiamo perso tante posizioni? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abL&#8217;area euro vale ancora il 56% delle nostre esportazioni anche se siamo scesi di un 4-5% nell&#8217;ultimo quadriennio, solo un punto in pi\u00f9 della decrescita che hanno vissuto anche la Germania e la Francia. Certo ci sono sofferenze nell&#8217;interscambio europeo che ha una economia pi\u00f9 integrata e che quindi soffre di pi\u00f9 la crisi. Ma la trasformazione del Mediterraneo favorir\u00e0 la nostra economia, l&#8217;interscambio conta gi\u00e0 per 80 miliardi con un quasi pareggio nonostante si tratti di Paesi fornitori di materie prime e di energia. Vuol dire che abbiamo una capacit\u00e0 esportativa molto sostenuta, con una dinamica di crescita del 20% annuo\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>E con la Cina come si posiziona il sistema Italia?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abCol gigante cinese i rapporti sono sempre pi\u00f9 forti, anche per la tematica dei visti abbiamo rilasciato un milione di visti di ingresso nel 2011 con tassi di incremento significativi. Stiamo mirando a una crescita del 30% di visti nel 2013 con una ricaduta finanziaria positiva sul bilancio pubblico: i visti si pagano e portano 80-90 milioni di euro al bilancio dello Stato, ma l&#8217;indotto \u00e8 molto pi\u00f9 forte, perch\u00e9 si pu\u00f2 calcolare che ogni centomila visti in pi\u00f9 si hanno effetti di indotto per 6-700 milioni\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Parliamo della revisione dell&#8217;Ice, un istituto che \u00e8 fallito. Come rinascer\u00e0 per sostenere le nostre aziende all&#8217;estero? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abL&#8217;Ice \u00e8 stato completamente ripensato e riorganizzato, non si era mai riusciti a ottenere una compenetrazione funzionale e organizzativa con le nostre ambasciate, ora invece c\u2019\u00e8 una identit\u00e0 fisica tra le due reti. Il capomissione \u00e8 responsabile anche dell&#8217;attivit\u00e0 svolta dall&#8217;ufficio Ice e c&#8217;\u00e8 una linea di comando unica. Il bilancio Ice sar\u00e0 coordinato con quello del ministero degli Esteri\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Come si concilia l&#8217;azione di rilancio delle nostre imprese all&#8217;estero con la spending review? Solo le missioni all&#8217;estero costano 700 milioni l&#8217;anno. Non sono troppi? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abAbbiamo dovuto comprimere le spese andando a individuare le azioni di maggiore efficienza per la Farnesina. Dal mio arrivo, nel novembre 2011, ho creato una commissione indipendente cui partecipano un magistrato della Corte dei conti, un funzionario parlamentare, un ex sottosegretario agli Esteri, un paio di rappresentanti di forze politiche e di componenti dell&#8217;amministrazione. Abbiamo fatto dei tagli importanti su alcune poste, come gli insegnanti italiani all&#8217;estero. Dovremo poi realizzare degli accorpamenti e delle razionalizzazioni per quanto riguarda gli istituti di cultura: ne abbiamo 89, ma ci sono 15-20 istituti che possono essere utilmente integrati meglio nell&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;ambasciata con risparmi forti sotto il profilo delle spese gestionali, mantenendo la figura degli addetti culturali all&#8217;interno delle ambasciate. Certo preferirei avere anzich\u00e9 lo 0,22% del bilancio dello Stato, 5 volte tanto come i francesi, o 3 volte come gli inglesi, o 4 come i tedeschi: le nostre ambasciate servono anche per fare impresa e disporre di risorse limitate rispetto ai nostri concorrenti \u00e8 un handicap\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>C&#8217;\u00e8 per\u00f2 chi parla di grandi sprechi nelle ambasciate, nei consolati, negli istituti di cultura: cosa replica? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abI grandi sprechi delle ambasciate sono una falsit\u00e0 aberrante. Di sprechi alla Farnesina \u2014 glielo posso assicurare \u2014 non ce ne sono. Il nostro bilancio vale 1,7 miliardi, i dipendenti sono circa 5.000 compresi quelli all&#8217;estero. Ne abbiamo persi circa 1.400 in 4 anni per mancanza del turn over. L&#8217;Inghilterra ha 13.000 addetti, la Francia 9.500, la Germania 10.000. Come Paese abbiamo una consistenza di forza lavoro e di finanziamenti assolutamente esigua\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Parliamo di Europa, ministro: l&#8217;euro sopravviver\u00e0 e l&#8217;Italia ne far\u00e0 parte? In che modo? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abDobbiamo porci obiettivi dl uscita dalla crisi con gli strumenti del Six Pack (i sei regolamenti per la governance europea, ndr), ma soprattutto con gli strumenti del trattato Efsf (European Financial Stability Facility, detto Fondo salva-Stati) e con l&#8217;attuazione delle decisioni del Consiglio europeo del 28 giugno, centrali per il mandato della Banca Centrale Europea e per il meccanismo dell\u2019Esm (European Stability Mechanism). Per noi stabilit\u00e0 significa possibilit\u00e0 di interventi della Bce sul mercato secondario per creare un cuscino contro la fluttuazione degli spread, troppo alti e immotivati per le condizioni strutturali e congiunturali dell&#8217;Italia. Sbalzi determinati unicamente da movimenti di mercato speculativi\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>E\u2019 possibile che la Bce imiti la Svizzera, che ha fissato il tasso di cambio tra franco ed euro? Draghi ha in mente questo? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00ab\u00c8 una delle idee che sono state evocate. L&#8217;Italia pu\u00f2 essere propositiva, un Paese traente per compiere dei passi significativi in avanti. Serve comunque un salto di qualit\u00e0 basato su una visione politica. E la legittimazione del presidente della Commissione attraverso un meccanismo di elezione dal Parlamento europeo, che sar\u00e0 presentato a ottobre\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>In molti, da Berlusconi a Maroni e a Grillo, chiedono il ritorno alla lira: cosa succederebbe se si realizzasse?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abUscire dall&#8217;euro significherebbe andare incontro a grandi difficolt\u00e0 di finanziamento del nostro debito pubblico. Poi l&#8217;ipotetico vantaggio delle svalutazioni competitive creerebbe una vampata inflazionistica destabilizzante sul piano sociale e della tenuta degli equilibri economici del Paese. L&#8217;euro viene accusato di essere all&#8217;origine della crisi, ma le bolle della finanza globalizzata hanno fatto danni ben peggiori\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Col debito pubblico che ha, l&#8217;Italia ce la far\u00e0? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNe sono certo. Molti imprenditori e persone con appartenenze politiche diverse ci dicono &#8220;proseguite in quello che fate&#8221;. Il Paese risalir\u00e0 drammaticamente nelle graduatorie internazionali\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Pensa a un suo possibile futuro in politica? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abIl rapporto con la politica c&#8217;\u00e8 sempre stato, \u00e8 difficile che un diplomatico e ancor pi\u00f9 un ambasciatore non abbia maturato questo rapporto con grande intensit\u00e0. Diplomazia e giornalismo sono le due professioni pi\u00f9 contigue e compenetrate alla politica. Quindi sicuramente continuer\u00f2 a interessarmi delle cose che mi hanno appassionato sinora\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Il governo Monti continuer\u00e0 dopo le elezioni?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00ablo spero che il nostro team metta in sicurezza gli obiettivi raggiunti. Come cittadino credo che il Paese debba proseguire su questa strada, per il ruolo che l&#8217;Italia ha nel mondo\u00bb. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Guida la sua Harley Davidson 883 in jeans e sneakers; e gioca con due splendidi bimbi di quattro anni avuti da una giovane donna che ha una risata contagiosa. 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