{"id":24482,"date":"2012-08-27T07:36:07","date_gmt":"2012-08-27T05:36:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/08\/20120827_demisturalibano\/"},"modified":"2012-08-27T07:36:07","modified_gmt":"2012-08-27T05:36:07","slug":"20120827_demisturalibano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2012\/08\/20120827_demisturalibano\/","title":{"rendered":"Dettaglio intervista"},"content":{"rendered":"<p><P>\u00abIl Libano \u00e8 molto esposto ai venti di guerra e di tensione che scuotono la vicina Siria. Occorre fare di tutto perch\u00e9 si ponga fine alle sofferenze del popolo siriano prima che il conflitto si regionalizzi e investa pesantemente il Paese dei Cedri\u00bb. <BR>A lanciare l&#8217;allarme \u00e8 Staffan De Mistura, vice ministro degli Esteri italiano, gi\u00e0 Rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite in Iraq (2007) e Afghanistan (2010). <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Mentre In Siria si continua a combattere e a morire, in Libano si susseguono scontri armati, nella regione di Tripoli, tra sunniti e alauiti. C&#8217;\u00e8 il rischio che la guerra siriana si propaghi anche nel Paese dei Cedri? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abQuesto rischio esiste e va assolutamente scongiurato. Il Libano \u00e8 sempre stato la cassa di risonanza e di compensazione di crisi che esplodevano nei Paesi vicini. In secondo luogo, il Libano \u00e8 un mosaico di tutte le varie componenti religiose e culturali mediorientali. Terzo motivo di preoccupazione sta nel fatto che gli scontri divampati nella regione di Tripoli hanno visto fronteggiarsi sunniti e alauiti e c&#8217;\u00e8 chi pu\u00f2 avere l&#8217;interesse a spargere altro olio sul fuoco\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Il riferimento \u00e8 alla vicina Siria? II clan Assad \u00e8 alauita. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abDiciamo che anche in passato c&#8217;\u00e8 stata da parte delle autorit\u00e0 alauite la volont\u00e0 di lanciare messaggi trasversali tramite il Libano\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ad esempio? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abQuando il processo per l&#8217;uccisione dell&#8217;ex premier libanese Rafik Hariri stava andando in maniera accelerata nella direzione di Damasco, ecco scatenarsi un&#8217;ondata di attentati contro personalit\u00e0 libanesi che sostenevano questa accelerazione mettendo in risalto le responsabilit\u00e0 del regime siriano in questa strategia del terrore. Non dimentichiamo che la guerra civile libanese inizi\u00f2 proprio quando una comunit\u00e0 cominci\u00f2 a sostenere la posizione di una minoranza, supportata dall&#8217;esterno, scatenando cos\u00ec un incendio che dilani\u00f2 il Paese\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Stiamo dunque entrando in una spirale incontrollabile? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abIn precedenza non ho nascosto questo rischio, ma come Italia siamo fiduciosi che il Libano riuscir\u00e0 a contenere questo pericolo. E per tre ordini di ragioni: la prima, \u00e8 che il governo del primo ministro Najib Mikati ha dimostrato finora una grande capacit\u00e0 di equilibrio politico, fondamentale per evitare un contagio di grandi dimensioni. In secondo luogo, perch\u00e9 l&#8217;esercito libanese ha dato prova di volersi frapporre tra le due comunit\u00e0 quando gli scontri tra sunniti e alauiti a Tripoli sono arrivati a un livello di guardia. Il terzo motivo di speranza \u00e8 che i libanesi in generale &#8211; un popolo intelligente ed estremamente creativo &#8211; ha imparato, a mio parere, la lezione di quella tragica pagina di storia che \u00e8 stata la guerra civile. A ci\u00f2 aggiungerei che la comunit\u00e0 internazionale, con l&#8217;Italia in prima fila, ha dimostrato e continuer\u00e0 a dimostrare l&#8217;intenzione di sostenere la stabilit\u00e0 del Libano\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>In questo quadro, che valenza assume l&#8217;attesa visita a Beirut di met\u00e0 settembre dl Benedetto XVI? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abIl Santo Padre \u00e8 molto rispettato in Libano e questo rispetto va oltre la comunit\u00e0 cristiana. La sua visita in questo delicato momento potrebbe essere giustamente interpretata come un gesto di affetto e di attenzione verso un popolo che merita la stabilit\u00e0 e che, essendo uno straordinario mosaico di religioni e di etnie, pu\u00f2 dimostrare che anche quando ci sono tragedie come quella che i libanesi hanno alle loro frontiere, questo mosaico pu\u00f2 rimanere intatto\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Resta per\u00f2 il rischio contagio. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abIl fattore tempo \u00e8 decisivo. Cosi come la chiarezza d&#8217;intenti. Il primo dei quali \u00e8 porre fine al pi\u00f9 presto alle sofferenze del popolo siriano. E ci\u00f2 deve avvenire anche per evitare che il conflitto si regionalizzi investendo in pieno il vicino Libano. Noi abbiamo fiducia che questo non avvenga e alla base di tale fiducia c&#8217;\u00e8 il fatto che i libanesi sono i primi ad essere consapevoli degli effetti devastanti di questa regionalizzazione del conflitto e di ci\u00f2 che significhi diventare il campo di battaglia di una guerra ispirata e combattuta per conto terzi\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>In Libano \u00e8 presente da tempo la missione Unifil 2 a guida Italiana. Una missione nata con II contributo decisivo, e riconosciuto, dell&#8217;Italia e con un forte investimento europeo. Nel tormentato, e nevralgico, scenario mediorientale c&#8217;\u00e8 oggi ancor pi\u00f9 bisogno di Europa? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abDirei proprio di s\u00ec. Parlo anche per esperienza diretta: l&#8217;Europa viene considerata un partner naturale dai Paesi mediorientali e l&#8217;Europa, a sua volta, si rende conto che il Mediterraneo \u00e8 l&#8217;unica cosa che ci separa da questa grande frontiera che \u00e8 il Medio Oriente. Il dialogo e la cooperazione sono decisivi, sono una via da percorrere con assoluta convinzione. Abbiamo tutti l&#8217;interesse che le Primavere arabe non diventino un&#8217;Estate troppo calda\u00bb.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abIl Libano \u00e8 molto esposto ai venti di guerra e di tensione che scuotono la vicina Siria. Occorre fare di tutto perch\u00e9 si ponga fine alle sofferenze del popolo siriano prima che il conflitto si regionalizzi e investa pesantemente il Paese dei Cedri\u00bb. 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