{"id":24494,"date":"2012-08-13T07:24:33","date_gmt":"2012-08-13T05:24:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/08\/20120813_siria\/"},"modified":"2012-08-13T07:24:33","modified_gmt":"2012-08-13T05:24:33","slug":"20120813_siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2012\/08\/20120813_siria\/","title":{"rendered":"Terzi \u00abTregua in Siria o arriver\u00e0 Al Qaeda\u00bb (Nazione \u2013 Carlino \u2013 Giorno)"},"content":{"rendered":"<p><P>\u00abL&#8217;unica via d&#8217;uscita credibile dalla crisi siriana \u00e8 un governo di intesa nazionale\u00bb. E questo \u00e8 nell&#8217;interesse anche della Russia, perch\u00e9 \u00abse il conflitto proseguir\u00e0, il regime di Assad ne uscir\u00e0 comunque sconfitto e sulle macerie ci saranno soltanto Al Qaeda e il radicalismo\u00bb. Cio\u00e8 l&#8217;opposto di quel che Mosca vuole. Nella sua stanza al primo piano della Farnesina, il ministro degli Esteri Giulio Terzi guarda con apprensione i dispacci di agenzia e i rapporti sulla situazione sul campo. E il suo approccio \u00e8 basato sul realismo. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Aleppo sta capitolando. Non era possibile evitare una vittoria del regime di Assad?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>\u00abCredo che se anche, come \u00e8 probabile, il regime siriano uscir\u00e0 vincitore sul piano militare ad Aleppo, ne uscir\u00e0 perdente sul piano politico. E non a caso la disgregazione del regime si \u00e8 accelerata. Certo, \u00e8 difficile dire fino a quando Assad riuscir\u00e0 a mantenersi in sella\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Negli ultimi giorni abbiamo visto un sempre pi\u00f9 esplicito e preoccupante sostegno iraniano. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abSappiamo da sempre che esiste un asse tra Iran e Siria. Recentemente \u00e8 diventato molto pi\u00f9 esplicito. Ma questa \u00e8 la dimostrazione che la Siria si sente isolata, si sente debole, si sente politicamente nell&#8217;angolo\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>E la comunit\u00e0 internazionale, che fa oltre che condannare? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00ab\u00c8 focalizzata sulla nomina di un successore di Kofi Annan. Ci aspettiamo che il suo mandato sia pi\u00f9 solido: il nuovo inviato speciale dovr\u00e0 essere in grado di parlare con le componenti dell&#8217;opposizione e con il regime, convincendolo che l&#8217;unica via d&#8217;uscita credibile, anche per gli alawiti, \u00e8 arrivare a un governo di intesa nazionale, che garantisca il futuro della Siria e non la faccia cadere nel baratro della disgregazione\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>L&#8217;esercito libero siriano soffre una mancanza drammatica di risorse. Varcheremo mai il Rubicone e daremo aiuti militari diretti agli oppositori di Assad? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abLa no fly zone pu\u00f2 essere una carta necessaria per evitare questo massacro spaventoso. In concreto la considero per\u00f2 un&#8217;ipotesi remota. Gli inglesi confermano l&#8217;intenzione di molti alleati di fornire aiuti non letali alla resistenza, ma siamo ancora ben lontani dalla fornitura di mezzi militari e ancor pi\u00f9 dall&#8217;invio di truppe, che nessuno pensa in alcun modo di poter dispiegare senza un quadro giuridico che sappiamo non essere nell&#8217;ordine delle cose\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>E per la popolazione siriana? I profughi son quasi due milioni. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00ab\u00c8 questa la vera urgenza: accrescere esponenzialmente gli aiuti umanitari dentro e fuori la Siria. Bisogna fare di pi\u00f9. Ne ho parlato ieri con il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius in vista della riunione del Consiglio di sicurezza di fine mese e ci muoveremo a Bruxelles anche con i francesi per sollecitare la Ue in tal senso\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ritiene che sia nell&#8217;interesse della Russia continuare a sostenere aprioristicamente il regime di Assad? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abLa Russia d\u00e0 una lettura critica di tutto quello che \u00e8 il fenomeno delle primavere arabe, perch\u00e9 ritiene che sia un terreno di emersione di forze estremiste dell&#8217;Islam politico. E visto quanto successo nel Caucaso, la preoccupazione \u00e8 anche comprensibile. Ma alla Russia io vorrei dire che, al punto in cui sono arrivate le cose, c&#8217;\u00e8 veramente il rischio che il dopo Assad sia peggiore di quello che potrebbe essere se il conflitto si arrestasse adesso. Se il regime finir\u00e0 per crollare per effetto di una guerra civile, sulle macerie ci saranno soltanto Al Qaeda e i suoi alleati\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Un&#8217;ultima domanda. Ancora non trova una soluzione la vicenda mar\u00f2. La linea del dialogo paga o no? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNon \u00e8 questione di dialogo o non dialogo. Noi ci siamo trovati con due valorosissimi militari, che facevano il loro dovere, presi con un inganno. A quel punto la priorit\u00e0 per noi era assicurare la loro sicurezza e dignit\u00e0, usando tutte le procedure previste dal sistema giudiziario di quel Paese. Sul piano internazionale abbiamo condotto un&#8217;intensa attivit\u00e0 diplomatica in tutte le pi\u00f9 importanti sedi, come l&#8217; Onu, il G8, la Ue, e con i nostri principali partner, per l&#8217;affermazione dell&#8217;esclusiva giurisdizione italiana. Ed \u00e8 bene che venerd\u00ec scorso il Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica abbia affrontato approfonditamente la questione, ribadendo la collegialit\u00e0 dell&#8217;azione di Governo e la determinazione a perseguire tutte le vie a nostra disposizione\u00bb. <\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abL&#8217;unica via d&#8217;uscita credibile dalla crisi siriana \u00e8 un governo di intesa nazionale\u00bb. E questo \u00e8 nell&#8217;interesse anche della Russia, perch\u00e9 \u00abse il conflitto proseguir\u00e0, il regime di Assad ne uscir\u00e0 comunque sconfitto e sulle macerie ci saranno soltanto Al Qaeda e il radicalismo\u00bb. Cio\u00e8 l&#8217;opposto di quel che Mosca vuole. 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