{"id":24507,"date":"2012-07-25T07:33:09","date_gmt":"2012-07-25T05:33:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/07\/20120725_messaggero\/"},"modified":"2012-07-25T07:33:09","modified_gmt":"2012-07-25T05:33:09","slug":"20120725_messaggero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2012\/07\/20120725_messaggero\/","title":{"rendered":"Dettaglio intervista"},"content":{"rendered":"<p><P>L&#8217;emergenza spread morde nelle carni dell&#8217;economia italiana fino ad apparire uno spauracchio ingovernabile. Tuttavia, dal suo osservatorio privilegiato della Farnesina, Giulio Terzi vede un&#8217;Italia oggi con assai pi\u00f9 voce in capitolo in Europa e in grado di affrontare con armi adeguate l&#8217;emergenza finanziaria. Ad un patto: che le riforme che il governo ha messo in campo siano completate e rafforzate e che contemporaneamente gli italiani &#8211; tutti, a partire dalle classi dirigenti &#8211; comprendano che occorre un cambio di mentalit\u00e0. E dopo il 2013? \u00abPenso che assisteremo ad una ricomposizione dell&#8217;elettorato su linee fondamentalmente moderate. Credo che sia questo il futuro del nostro Paese\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ministro, anche ieri lo spread \u00e8 stato da brividi e il giallo dell&#8217;iniziativa a tre Italia-Francia-Spagna poi smentita non ha certo giovato&#8230; <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abPenso si sia trattato di un normale consiglio ministeriale nel quale \u00e8 stata ribadita la conferma di voler andare avanti sulle decisioni assunte dal Consiglio europeo di fine giugno. Nessuna drammatizzazione. Quanto alla sua domanda, la preoccupazione maggiore \u00e8 di modificare aspettative negative da parte dei mercati. Si tratta di un dato immateriale e tuttavia assai percepibile. Ci\u00f2 che mi aspetto e che auspico \u00e8 la capacit\u00e0 dell&#8217;eurozona di mostrare la solidit\u00e0 e la sostenibilit\u00e0 delle misure che sono state prese nell&#8217;ultimo Consiglio europeo. Siamo inseriti in una traiettoria giusta e se sapremo insistere sulla capacit\u00e0 di comunicare le nostre decisioni, ci saranno ancora settimane difficili ma esistono le condizioni per un quadro pi\u00f9 sereno ad inizio autunno\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Eppure in tanti sostengono che senza crescita la partita \u00e8 persa. Il suo ministero, concretamente, su quel fronte come agisce? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abLe riforme gi\u00e0 fatte disegnano un quadro importante. All&#8217;interno del quale vorrei sottolineare la centralit\u00e0 del ministero degli Esteri. Il mio \u00e8 un dicastero che ha la missione di sostenere con forza l&#8217;internazionalizzazione del sistema produttivo italiano ma anche quella dei servizi, della finanza, del sistema bancario. Abbiamo fatto passi avanti decisivi e non \u00e8 un caso se negli ultimi dieci anni, pur in presenza di un Pil praticamente piatto, le esportazioni sono cresciute a ritmi fantastici con un aumento di 368 miliardi di euro. Dunque non solo economico: la realt\u00e0 \u00e8 che siamo un ministero di crescita, che favorisce la crescita. In questa attivit\u00e0 sono stati coinvolti centinaia di imprenditori italiani e, nonostante il senso di sconforto che a tratti si registra, quando si tratta di cogliere queste occasioni si evidenzia una motivazione molto forte\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ecco, ministro: il senso di sconforto. Come replica ai tanti che dicono: i sacrifici sono inutili visto che i mercati ci bocciano comunque?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abLa mia non vuole assolutamente essere una giustificazione, ma \u00e8 evidente che navighiamo in un mare in tempesta. Gli italiani devono essere convinti che la rotta indicata \u00e8 quella \u00e8 giusta. Dobbiamo continuare su questa strada mettendo in campo una grande capacit\u00e0 come Paese di fare sistema. Per esempio investendo sulla formazione. E&#8217; importante che i nostri ragazzi capiscano che le opportunit\u00e0 ci sono e sono considerevoli, sapendo per\u00f2 che l&#8217;asse si \u00e8 spostato da un garantismo esteso ad una situazione di competizione sempre maggiore. Il che obbliga ad un cambio di mentalit\u00e0 difficile da realizzare, mi rendo conto, e che tuttavia \u00e8 fondamentale. Un cambio di mentalit\u00e0 che deve valere anche per la Pubblica amministrazione. Mi permetto di dire che la Farnesina si \u00e8 mossa in questi ultimi anni in quella direzione e che allo stato riteniamo di essere competitivi con i partner europei e mondiali pur con risorse inferiori. Stiamo puntando molto sui giovani e su professionalit\u00e0 di eccellenza\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ministro ma \u00e8 vero o no che siamo appesi alla Germania, che o la Merkel si ammorbidisce oppure l&#8217;Italia affonder\u00e0?<\/STRONG> <\/P><br \/>\n<P>\u00abFra qualche settimana si esprimer\u00e0 la Corte costituzionale tedesca e tutti confidiamo in una pronuncia che confermi l&#8217;entrata in vigore del fiscal compact e dell&#8217;Esm. Nell&#8217;ultimo Consiglio europeo, la Germania ha condiviso conclusioni che vanno nella direzione auspicata. Assieme alla Francia, l&#8217;Italia ha valutato le conclusioni di quel vertice come un successo. I meccanismi per frenare la speculazione ci sono, l&#8217;eurozona \u00e8 attrezzata a fronteggiarla. L&#8217;importante \u00e8 rafforzare il senso politico di una omogeneit\u00e0 europea\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Omogeneit\u00e0, ministro? Non \u00e8 dunque vero che Berlino tutela solo i propri interessi?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNon credo che la Germania abbia interessi sostanzialmente diversi da quelli degli altri partner dell&#8217;eurozona nel garantire la continuit\u00e0 dell&#8217;euro e il rafforzamento delle nostre economie. L&#8217;interesse della Germania \u00e8 alla stabilit\u00e0 del sistema non al suo sconvolgimento o, peggio, disgregazione\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Al dunque la Germania \u00e8 consapevole che la crisi dell&#8217;euro le si ritorcerebbe contro?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNe \u00e8 straordinariamente consapevole\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ma l&#8217;Europa sar\u00e0 in grado di far fronte comune contro l&#8217;emergenza finanziaria? E l&#8217;Italia con il debito che si ritrova potr\u00e0 giocare un ruolo o rester\u00e0 spettatrice?<\/STRONG> <\/P><br \/>\n<P>\u00abSinceramente a me pare che quanto avvenuto nei negoziati europei dimostra esattamente il contrario. E mi sembra anche che nonostante il debito al 123 per cento l&#8217;Italia si \u00e8 presentata a Bruxelles con una credibilit\u00e0 riconosciuta e accettata da tutti. I vertici a tre o quattro lo confermano, e non eravamo l\u00ec a spiegare bens\u00ec a proporre. Ricordo che il nostro deficit \u00e8 sceso, e continuer\u00e0 a farlo. Risultati che ci son stati riconosciuti dalla Bce, dall&#8217;Fmi, dalla Ue. Rappresentano il nostro passaporto per pesare nei negoziati comunitari\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ma \u00e8 un passaporto sufficiente ? O serve qualcosa di pi\u00f9: una polizza di continuit\u00e0 dell&#8217;azione del governo Monti anche dopo il 2013?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abTocca alla politica stabilirlo: alle aggregazioni che si creeranno, ai programmi che verranno messi sul tavolo. Non esiste alcun Lloyd che possa garantire contro eventuali involuzioni. Per\u00f2 si pu\u00f2 essere ragionevolmente certi che nessun esito elettorale far\u00e0 emergere forze politiche che potranno pensare di riportare il Paese sull&#8217;orlo dell&#8217;abisso dove ci trovavamo lo scorso novembre\u00bb.<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;emergenza spread morde nelle carni dell&#8217;economia italiana fino ad apparire uno spauracchio ingovernabile. Tuttavia, dal suo osservatorio privilegiato della Farnesina, Giulio Terzi vede un&#8217;Italia oggi con assai pi\u00f9 voce in capitolo in Europa e in grado di affrontare con armi adeguate l&#8217;emergenza finanziaria. 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