{"id":24551,"date":"2012-05-28T07:35:42","date_gmt":"2012-05-28T05:35:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/05\/20120528_terzisiriahula\/"},"modified":"2012-05-28T07:35:42","modified_gmt":"2012-05-28T05:35:42","slug":"20120528_terzisiriahula","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2012\/05\/20120528_terzisiriahula\/","title":{"rendered":"Terzi: \u00abSuperato il limite Bisogna proteggere la gente\u00bb (La Stampa)"},"content":{"rendered":"<p><P>L&#8217;Italia \u00e8 pronta a sostenere risoluzioni pi\u00f9 robuste che tengano conto dell&#8217;emergenza umanitaria in Siria. Questa, in sintesi, la riflessione del ministro degli Esteri, Giulio Terzi, alla luce del massacro di Hula. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ministro, la comunit\u00e0 internazionale sembra assistere ancora una volta impotente? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abMi lasci prima dire l&#8217;orrore e il dolore provato di fronte alle scene strazianti, che abbiamo visto tutti: non si pu\u00f2 restare a guardare quando decine di bambini vengono uccisi cos\u00ec brutalmente. Il limite \u00e8 stato superato, occorre fare qualcosa. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere. I prossimi giorni saranno decisivi. Kofi Annan sta per recarsi a Damasco e mercoled\u00ec Ban Ki-moon presenter\u00e0 il suo rapporto al Consiglio di Sicurezza\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>L&#8217;Italia come intende muoversi? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNe avevo parlato a Ban marted\u00ec a New York, e, dopo Hula, ho chiesto che il Cds si riunisse subito, come del resto \u00e8 avvenuto. Mi tengo in contatto con i ministri dei Paesi pi\u00f9 impegnati. Poco fa ho chiamato il collega turco, Ahmet Davutoglu, per cogliere l&#8217;occasione della Conferenza di Istanbul sulla Somalia per una consultazione sulla Siria\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>C&#8217;\u00e8 ancora fiducia nel Piano Annan? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abIl sostegno al piano Annan deve essere convinto e senza riserve, ma il regime siriano forse non ha capito che non \u00e8 a tempo indeterminato e che la responsabilit\u00e0 della violazione delle condizioni in esso indicate ricade interamente su Damasco e sul suo rifiuto di cooperare. I resoconti del Generale Mood non lasciano margini di interpretazione su quanto accaduto\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Intende dire che ci sono altre opzioni sul tavolo? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abL&#8217;unica opzione che mi sento di escludere \u00e8 che proseguano i massacri. Se necessario rafforzeremo la missione di monito-raggio fino a 2 o 3 mila unit\u00e0 e, se ogni altro tentativo non riuscir\u00e0 a fermare le violenze ed avviare un processo politico per uscire dalla crisi, occorrer\u00e0 che il Consiglio di Sicurezza valuti come rendere pi\u00f9 efficace la missione e la sua capacit\u00e0 di autotutela\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>In che modo? Armando gli osservatori? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abStiamo parlando di operazioni in base al capitolo VII della Carta per le quali serve il consenso di tutti i 15 membri del Cds\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Sembra difficile ottenere un assenso di Russia e Cina per una risoluzione pi\u00f9 robusta visto che ieri Mosca si \u00e8 opposta persino alla dichiarazione di condanna? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abIl ruolo della Cina e, soprattutto, della Russia, \u00e8 cruciale. Stiamo parlando di un&#8217;ipotesi che non \u00e8 al momento in discussione. Se in futuro un simile scenario verr\u00e0 proposto, occorrer\u00e0 valutarne tutti gli aspetti, compresi quelli legati al concetto di &#8220;responsabilit\u00e0 di proteggere&#8221;, ovvero il dovere che gli Stati hanno di proteggere le loro popolazioni. Se in questo quadro, o in quello pi\u00f9 volte richiamato dei cosiddetti &#8220;corridoi umanitari&#8221;, dovessero intervenire risoluzioni dell&#8217;Onu noi le sosterremo. Ora dobbiamo impegnarci perch\u00e9 il piano Annan si sblocchi\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Cosa ne pensa della soluzione proposta da Barack Obama? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abIl modello yemenita \u00e8 senz&#8217;altro quello pi\u00f9 auspicabile e eventuali iniziative in questa direzione possono contare sul convinto sostegno dell&#8217;Italia\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ci sono rischi di un allargamento del conflitto? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abSiamo seriamente preoccupati per una simile eventualit\u00e0 di cui si sono gi\u00e0 viste le avvisaglie nelle violenze dei giorni scorsi in Libano, in particolare nella citt\u00e0 di Tripoli\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ministro, qual \u00e8 l&#8217;interesse nazionale italiano in merito alla crisi in Siria? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abQuale attore globale l&#8217;Italia ha un interesse diretto nella stabilit\u00e0 regionale e nel prevenire che movimenti terroristici possano trovare spazio e fare proselitismo. Non dimentichiamo poi i nostri militari impegnati in Unifil nel Libano\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Qual \u00e8 l&#8217;impegno in campo umanitario? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abStiamo inviando in Giordania un ospedale da campo che verr\u00e0 installato a ridosso del confine con la Siria in un&#8217;area in grado di ospitare fino a 3 mila rifugiati. E\u2019 previsto l&#8217;invio di kit medicali, per curare 10 mila pazienti in tre mesi, oltre a quelli per la cura di ferite di armi da fuoco, distribuiti tramite Unhcr e la Mezzaluna Rossa siriana\u00bb. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;Italia \u00e8 pronta a sostenere risoluzioni pi\u00f9 robuste che tengano conto dell&#8217;emergenza umanitaria in Siria. Questa, in sintesi, la riflessione del ministro degli Esteri, Giulio Terzi, alla luce del massacro di Hula. 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