{"id":24580,"date":"2012-04-02T10:25:22","date_gmt":"2012-04-02T08:25:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/04\/20120402_mondofemminile\/"},"modified":"2012-04-02T10:25:22","modified_gmt":"2012-04-02T08:25:22","slug":"20120402_mondofemminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2012\/04\/20120402_mondofemminile\/","title":{"rendered":"Dass\u00f9: Il mondo al femminile (L&#8217;imprenditore)"},"content":{"rendered":"<p><P><STRONG>Di recente ha partecipato al G20 dei Ministri degli Esteri che si \u00e8 svolto in Messico. Qual \u00e8 l&#8217;analisi prevalente che \u00e8 emersa sull&#8217;andamento della crisi e quali le misure per affrontarla? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Il G20 \u00e8 un meccanismo di consultazione informale, che riunisce su un piano di parit\u00e0 i paesi industrializzati e le principali economie emergenti, insieme responsabili per l&#8217;85% del Pil del pianeta. Funziona meglio di fronte alle crisi che nella costruzione di nuovi accordi di governance: i paesi occidentali devono accettare di non essere pi\u00f9 i soli a detta e le regole e le nuove potenze sono riluttanti ad assumersi maggiori responsabilit\u00e0. Nel quadro del G20 si cerca una sintesi, con l&#8217;obiettivo comune di rilanciare la crescita attraverso misure che mirino, soprattutto, a restituire fiducia al settore privato. In questa prospettiva, l&#8217;introduzione di riforme strutturali dal lato dell&#8217;offerta, il rafforzamento dei sistemi finanziari e il miglioramento dell&#8217;architettura finanziaria internazionale sono tutti temi prioritari. Ma vorrei sottolineare un punto essenziale: era una riunione informale a livello di ministri degli Esteri, dedicata quindi non a decisioni tecniche di natura economica e finanziaria, ma a questioni trasversali per la governance globale, quali, per esempio, la sostenibilit\u00e0 dello sviluppo.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Europa, crisi dell&#8217;euro e pacchetto di aiuti alla Grecia. I prossimi mesi saranno strategici per il Vecchio Continente. Cosa serve per far ripartire un gigante malato?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Intanto bisogna dire che non c&#8217;\u00e8 una vera e propria crisi dell&#8217;euro in quanto currency, moneta. L&#8217;euro, come moneta comune, ha retto bene allo shock nato dalla crisi finanziaria del 2008: \u00e8 un punto sottolineato spesso dal premier Mario Monti. C&#8217;\u00e8 stata, e in parte c&#8217;\u00e8 ancora, una crisi di governance economica e politica dell&#8217;Europa. Una crisi che penso sia in via di superamento, anche se la strada per il ritorno alla crescita resta lunga e accidentata. I prossimi mesi ci riveleranno quanto la firma del compact fiscale, combinata alle nuove misure per la crescita adottate in sede europea, riusciranno a rivitalizzare i mercati europei. \u00c8 chiaro che il lavoro da fare \u00e8 ancora molto. La ricetta indicata dal governo italiano e condivisa da molti partner europei (\u00e8 indicativa la lettera dei dodici, all&#8217;ultimo Consiglio Ue) \u00e8 la seguente: completamento del mercato unico, con un monitoraggio accurato degli adempimenti nazionali, investimenti in infrastrutture e nella ricerca, utilizzo dei project bonds. In prospettiva, se ci saranno le condizioni, dovr\u00e0 essere creato un mercato del debito europeo ed emissione di eurobonds. Certo, restano molte incognite, dall&#8217;impatto del pacchetto Grecia all&#8217;ipotesi di un&#8217;impennata dei prezzi del petrolio, qualora la crisi iraniana dovesse prendere una brutta piega. Ma vedo il bicchiere mezzo pieno.<\/P><STRONG>Di quali nuovi strumenti avrebbe bisogno il sistema Italia per competere al meglio nel mercato internazionale?<\/STRONG> <STRONG>E cosa intende fare il governo italiano?<\/STRONG> In primo luogo guardiamo ai dati: l&#8217;export \u00e8 essenziale per una ripresa dello sviluppo ed \u00e8 in crescita. Pi\u00f9 del 60% delle esportazioni italiane, tuttavia, va ancora in Europa. Il Nord America conta per circa il 7%, l&#8217;Asia il 9%, l&#8217;area Medio Oriente\/Nord Africa il 9%, l&#8217;America Latina solo il 3%. \u00c8 chiaro quindi che il sistema Italia \u00e8 ancora troppo concentrato sui mercati tradizionali, che restano importanti, ma pesano in modo eccessivo sul volume globale. Un rebalancing geografico verso i paesi ad alti tassi di crescita, che poi sono quelli dove la classe media \u00e8 cresciuta in questi anni (mentre in Occidente si \u00e8 ridotta), mi sembra necessario. Le imprese lombarde si sono gi\u00e0 mosse in questo senso, come risulta da una recente ricerca di Assolombarda: il 60% del loro export \u00e8 ormai extra-europeo. Il dato nazionale \u00e8 meno dinamico, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire. Quanto alle misure per favorire l&#8217;internazionalizzazione, le mie preferenze vanno a una struttura di supporto alle imprese leggera, invece che pesante; concentrata su poche priorit\u00e0 geografiche e settoriali e affidata a pochi nuovi strumenti capaci di integrare visione internazionale e supporto all&#8217;espansione del nostro sistema produttivo. Dovrebbe essere la filosofia della nuova Ice, cui andrebbero abbinati un braccio operativo che si occupi dei finanziamenti (banche, Simest, Cassa depositi e Prestiti) e un nuovo Comitato Strategico per l&#8217;attrazione degli investimenti. Sono cose che stiamo facendo. La direzione \u00e8 quella giusta, credo. Ma dobbiamo essere pi\u00f9 rapidi nell&#8217;attuazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Di recente ha partecipato al G20 dei Ministri degli Esteri che si \u00e8 svolto in Messico. Qual \u00e8 l&#8217;analisi prevalente che \u00e8 emersa sull&#8217;andamento della crisi e quali le misure per affrontarla? Il G20 \u00e8 un meccanismo di consultazione informale, che riunisce su un piano di parit\u00e0 i paesi industrializzati e le principali economie emergenti, [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[399],"class_list":["post-24580","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-vice-ministri-e-sottosegretari-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24580","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24580"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24580\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}