{"id":24582,"date":"2012-03-30T06:55:41","date_gmt":"2012-03-30T04:55:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/03\/20120330_terziafghanistan\/"},"modified":"2012-03-30T06:55:41","modified_gmt":"2012-03-30T04:55:41","slug":"20120330_terziafghanistan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2012\/03\/20120330_terziafghanistan\/","title":{"rendered":"Terzi: \u00abQuei 50 caduti in Afghanistan come le vittime del terrorismo\u00bb (Corriere della Sera)"},"content":{"rendered":"<p><P>Roma \u2014 \u00abI militari italiani caduti in Afghanistan hanno lo stesso valore degli italiani che persero la vita nella lotta al terrorismo\u00bb, diceva ieri il ministro degli Esteri Giulio Terzi. Nel Paese insidiato dai talebani il nostro contingente conta ancora 4.200 persone in divisa, il conto delle sue vittime dal 2002 \u00e8 salito la settimana scorsa a 50. In un&#8217;intervista al Corriere, per oltre un&#8217;ora, l&#8217;ambasciatore diventato ministro lo scorso novembre ha dato le sue risposte a domande che si pongono in molti. Che cosa fanno l\u00ec i nostri soldati? Che senso ha tenerli ancora laggi\u00f9? <\/P><br \/>\n<P><STRONG>I militari italiani, mercoled\u00ec, hanno respinto in Gulistan un attacco a un convoglio di forze afghane. Il comando per l&#8217;Ovest della missione International security assistance force (Isaf) ha riferito che i ribelli hanno sub\u00ecto perdite \u00abimportanti\u00bb. Che cosa significa? Quanti ne sono stati uccisi? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abL&#8217;informativa che ho ricevuto \u00e8 su un&#8217;operazione che ha avuto successo e si accompagna a episodi di azioni di deterrenza, piuttosto frequenti, compiute dalle nostre forze nel territorio di competenza. Non ho i dettagli. Quello che le posso dire \u00e8&#8230;\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>\u00c8? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00ab&#8230; \u00e8 che nella zona Ovest dell&#8217;Afghanistan, affidata a noi, la transizione verso il passaggio di responsabilit\u00e0 alle autorit\u00e0 afghane \u00e8 quasi completata. Nei prossimi mesi rimarr\u00e0 fuori una piccola parte del territorio. Abbiamo fatto un ottimo lavoro stando alla valutazione unanime, non esclusivamente nostra, anche dell&#8217;inviato degli Stati Uniti per Afghanistan e Pakistan Marc Grossman, che ho incontrato mercoled\u00ec. Abbiamo piani per costruire strade, abbiamo presentato al presidente Hamid Karzai un progetto per l&#8217;aeroporto di Herat&#8230;\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Per\u00f2 dal 2002 a oggi di militari italiani in Afghanistan ne sono morti 50, dei quali 18 per incidenti e malattie e gli altri ammazzati. Dopo l&#8217;invasione sovietica del 1979, un settimanale titol\u00f2: \u00abMorire per Kabul?\u00bb. La domanda si ripropone: il grosso dei contingenti stranieri andr\u00e0 via entro il 2014 e l&#8217;Italia sabato ha perso sotto colpi di mortaio il sergente Michele Silvestri. Ha senso oggi morire per Kabul? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abCinquanta italiani caduti \u00e8 una realt\u00e0 tristissima. Il valore di queste persone che si sacrificano con senso dello Stato \u00e8 come quello di chi nel nostro Paese ha combattuto il terrorismo. I nostri soldati combattono il terrorismo in un posto importante: l&#8217;Afghanistan pu\u00f2 essere un fattore di stabilizzazione del subcontinente indiano invece di essere il contrario. Immaginiamo che cosa succederebbe se tornasse a essere un failed State (Stato fallito, com&#8217;era quando era base di Osama bin Laden prima dell&#8217;11 settembre 2011, ndr) o se lo diventasse il Pakistan. E\u2019 in gioco anche la nostra sicurezza\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Senza negare la necessit\u00e0 di agire da alleati degli Stati Uniti, viene da chiedersi: come si pu\u00f2 ottenere consenso tra gli afghani se tra le forze americane ci sono alcuni che hanno bruciato il Corano, qualcuno che impazzendo ha ucciso 16 persone, un gruppo che ha oltraggiato cadaveri di talebani, altri che guidarono il bombardamento del 2011 nel quale morirono oltre confine 24 militari pachistani? Non costituisce un problema per un alleato come l&#8217;Italia? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abSono problemi che hanno tutti i Paesi che hanno uomini in Afghanistan. In ogni caso, non pu\u00f2 che esserci grandissima ripulsa per quei segni di disprezzo e oltraggio verso la fede di uno che rappresenta l&#8217;oppositore, il nemico. Ci deve incoraggiare ancora di pi\u00f9 alla massima attenzione nella formazione del personale\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Quelli non restano fatti gravi? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abSono situazioni dalle quali stiamo uscendo, ma richiedono uno sforzo ulteriore che non era auspicabile. Bisogna formare sempre meglio, e credo lo si sia anche fatto. L&#8217;Onu ha compiuto sforzi per evitare gli incidenti che in passato, purtroppo, hanno caratterizzato con abusi la sua presenza in alcune nazioni\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Il capo della maggioranza democratica al Senato americano, Harry Reid, nel commentare alcuni insuccessi statunitensi in vista del ritiro entro il 2014 ha detto: \u00abPenso siamo sul binario giusto per venir via dall&#8217;Afghanistan soltanto appena \u00e8 possibile\u00bb. La Francia ha riportato a casa 200 soldati, ne lascia 3.200. Noi ne manteniamo circa 4.200. Perch\u00e9 dovremmo avere meno fretta? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNon abbiamo n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno fretta dei nostri alleati. Grossman mi ha fatto presente che se ci saranno le condizioni, si valuteranno e si apporteranno modifiche. Ma nulla mi fa pensare che ci saranno motivi operativi, o decisioni politiche, tali da cambiare quella traiettoria. Durante il 2013 trasferiremo la responsabilit\u00e0 alle forze afghane\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Karzai ha dichiarato che la Nato dovrebbe restare nelle basi e che alla sicurezza ci penserebbero gi\u00e0 le sue forze. A che gioco gioca? E\u2019 propaganda per restare presidente dopo il 2014? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNo, anche un malessere che giustamente manifesta per la serie di incidenti da lei citati prima. Che non dovrebbero accadere e ai quali si deve reagire\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Il rientro degli italiani non comincer\u00e0 prima della fine del 2012. \u00c8 cos\u00ec? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNon abbiamo ancora calendari. Abbiamo l&#8217;obiettivo di far rientrare gran parte del nostro contingente per la fine del 2014\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Mentre l&#8217;Italia e altri Paesi le addestrano, tra le forze di sicurezza locali sembrano in crescita i casi di afghani che sparano su stranieri. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abL&#8217;aumento dell&#8217;integrazione tra forze straniere e afghane aumenta il rischio di infiltrazioni. Sono episodi che destano preoccupazioni, ma non hanno dimensioni che richiedono un cambio di strategia. Non \u00e8 una valutazione mia. E&#8217; dell&#8217;Isaf\u00bb. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma \u2014 \u00abI militari italiani caduti in Afghanistan hanno lo stesso valore degli italiani che persero la vita nella lotta al terrorismo\u00bb, diceva ieri il ministro degli Esteri Giulio Terzi. 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