{"id":24635,"date":"2012-02-08T12:47:06","date_gmt":"2012-02-08T11:47:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/02\/20120208_siria-2\/"},"modified":"2012-02-08T12:47:06","modified_gmt":"2012-02-08T11:47:06","slug":"20120208_siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2012\/02\/20120208_siria\/","title":{"rendered":"Dettaglio intervista"},"content":{"rendered":"<p><P>\u00abTrovare subito un compromesso per la Siria\u00bb. \u00c8 l&#8217;appello lanciato da Margherita Boniver, membro della commissione Esteri della Camera e presidente del Comitato parlamentare di controllo sull&#8217;attuazione degli accordi di Schengen, in questi drammatici giorni che vedono il popolo siriano quotidianamente bombardato dall&#8217;esercito regolare che tenta di contrastare gli insorti, molti dei quali disertori delle stesse forze armate di Assad. <\/P><br \/>\n<P>Onorevole Boniver, dopo il \u00abno\u00bb della Nato e il veto russo e cinese all&#8217;Onu, come se ne esce?<\/P><br \/>\n<P>Come spesso succede alla fine delle dittature, purtroppo il regime reagisce senza sosta, accanendosi sulla popolazione inerme. Assad figlio sta perpetuando a Homs e in altre citt\u00e0 lo stesso metodo usato da suo padre Hafez un&#8217;insurrezione generale nella citt\u00e0 conservatrice sunnita di Hamu0101 nel febbraio del 1982, quando rase letteralmente al suolo interi quartieri, uccidendo dalle dieci alle ventimila persone. Era uno stato di polizia, e per anni gli oppositori furono messi in prigione quando non uccisi.<\/P><br \/>\n<P>La situazione ricorda un po&#8217; quella libica?<\/P><br \/>\n<P>Non proprio, \u00e8 molto diverso, e anche pi\u00f9 complessa. Diversamente da quel &#8220;cane pazzo&#8221; di Gheddafi nei suoi ultimi giorni, il presidente siriano conserva ancora molti dei suoi poteri e della sua forza, nonch\u00e9 di molti protettori, come abbiamo visto pochi giorni fa al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dove Cina e Russia hanno opposto il veto.<\/P><br \/>\n<P>Perch\u00e9 Mosca e Pechino si comportano cos\u00ec? <\/P><br \/>\n<P>Per molteplici ragioni di ordine sia geopolitico sia economico. E indubbio che la Cina ha degli interessi economici molto forti, non solo con Damasco, ma con tutta la regione. Per quanto riguarda la Russia, oltre agli interessi economici, ha soprattutto interessi politici, poich\u00e9 la Siria rappresenta praticamente l&#8217;ultimo forte alleato che ha in Medio Oriente. Poi la Siria non \u00e8 solo la Siria: \u00e8 legato all&#8217;Iran, a Hezbollah, quindi al Libano, e ad altre realt\u00e0. Si, Assad, ha diversi protettori&#8230;<\/P><br \/>\n<P>Come mai non ci si risolve a un intervento armato internazionale, come si \u00e8 pure scelto di fare in altre occasioni? <\/P><br \/>\n<P>Proprio nei giorni scorsi il presidente americano Barack Obama ha escluso un intervento militare, e lo stesso ha fatto l&#8217;Alleanza atlantica. E poi c&#8217;\u00e8 la martellante campagna elettorale statunitense, in cui si chiedono sempre maggiori tagli anche e soprattutto nel settore militare. Ma nella vicenda siriana c&#8217;\u00e8 qualcos&#8217;altro che scandalizza profondamente.<\/P><br \/>\n<P>Che cosa?<\/P><br \/>\n<P>II fatto che ormai siamo palesemente ai doppi standard, al doppiopesismo senza vergogna: ma come? il 19 marzo dell&#8217;anno scorso la risoluzione Onu 1973 autorizz\u00f2 l&#8217;intervento armato in Libia senza praticamente problemi, per una situazione pressoch\u00e9 analoga. Oggi invece in Siria si sceglie di non agire, perch\u00e9 evidentemente i circa seimila morti siriani non hanno lo stesso &#8220;prezzo di mercato&#8221; di quelli libici. Certol Damasco con le sue influenze \u00e8 in una posizione diversa dallo &#8220;scatolone di sabbia&#8221; libico, per\u00f2 nelle risoluzioni internazionali si dovrebbe pensare all&#8217;incolumit\u00e0 dei civili prima di ogni altra considerazione&#8230; <\/P><br \/>\n<P>Quella seduta del Consiglio di sicurezza non \u00e8 piaciuta a nessuno&#8230; Ma ora?<\/P><br \/>\n<P>Dopo lo scandaloso veto cino-russo all&#8217;Onu sulla condanna del regime siriano, urge l&#8217;inasprimento delle sanzioni e allo stesso tempo un forte segnale diplomatico di protesta contro il continuo massacro di civili. La Corte Penale Internazionale aveva, a suo tempo, incriminato Gheddafi: chiediamo che lo stesso avvenga oggi anche per Assad. Per\u00f2 Assad ieri ha detto che il piano della Lega araba pu\u00f2 andare avanti.. Si, quel piano mi sembrava interessante. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che oggi Mosca se ne fa scudo, perch\u00e9 evidentemente al Cremlino c&#8217;\u00e8 un piano ben preciso per trovare una via di uscita onorevole per la famiglia Assad e probabilmente anche per i vertici del governo. Solo che oggi c&#8217;\u00e8 un problema: la via d&#8217;uscita risulterebbe inaccettabile per le opposizioni siriane, perch\u00e9 troppo sangue \u00e8 stato versato e per troppi anni.<\/P><br \/>\n<P>Le opposizioni siriane. Chi sono? C&#8217;\u00e8 qualcuno che ci soffia dietro? <\/P>Non \u00e8 questo il punto, la questione \u00e8 estremamente complessa in quella regione. Il nodo \u00e8 che l&#8217;\u00e9lite siriana appartiene alla minoranza alauita (e anche tutti i vertici dei servizi segreti militari e civili, ndr), mentre la popolazione \u00e8 almeno per tre quarti sunnita e per giunta oppressa. Lo scenario di fondo, oggi verosimile, \u00e8 che si scateni nel Paese una autentica guerra civile con conseguenti pulizie etniche o religiose che dir si voglia. Uno spettro-Iraq, insomma, \u00e8 pi\u00f9 che mai presente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abTrovare subito un compromesso per la Siria\u00bb. \u00c8 l&#8217;appello lanciato da Margherita Boniver, membro della commissione Esteri della Camera e presidente del Comitato parlamentare di controllo sull&#8217;attuazione degli accordi di Schengen, in questi drammatici giorni che vedono il popolo siriano quotidianamente bombardato dall&#8217;esercito regolare che tenta di contrastare gli insorti, molti dei quali disertori delle [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[6],"class_list":["post-24635","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-mediterraneo-e-medio-oriente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24635","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24635"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24635\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24635"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24635"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24635"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}