{"id":24638,"date":"2012-01-30T08:15:22","date_gmt":"2012-01-30T07:15:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/01\/20120130_demiasturaunifil\/"},"modified":"2012-01-30T08:15:22","modified_gmt":"2012-01-30T07:15:22","slug":"20120130_demiasturaunifil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2012\/01\/20120130_demiasturaunifil\/","title":{"rendered":"de Mistura:\u00abIl nostro investimento? Sono le missioni all&#8217;estero\u00bb (l\u2019Unit\u00e0)"},"content":{"rendered":"<p><P>Roma &#8211; Le missioni all&#8217;estero rappresentano un investimento politico per il nostro Paese in quanto rafforzano il ruolo e il prestigio dell&#8217;Italia sullo scenario internazionale\u00bb. A sostenerlo \u00e8 Staffan de Mistura, sottosegretario agli Esteri, con alle spalle una esperienza senza eguali nelle maggiori aree di crisi, dall&#8217;Afghanistan all&#8217;Iraq. L&#8217;Unit\u00e0 lo ha intervistato al suo rientro dal Libano, dove ha presenziato, assieme al ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, all&#8217;insediamento del generale Paolo Serra al comando della missione Unifil (12 mila militari di 36 Stati). \u00abLe tensioni tra Israele e Iran sono una grave causa di preoccupazione &#8211; annota de Mistura &#8211; da tempo Hezbollah ha fatto capire che se l&#8217;Iran viene attaccato da Israele, loro non staranno con le mani in mano. E il teatro di scontro sarebbe inevitabilmente l&#8217;area di azione di Unifil. Ma in tal caso, Unifil non parteciperebbe al conflitto, allo scambio di razzi tra Israele ed Hezbollah: si arrocca nel bunker e vi rimane fino a quando \u00e8 passata la tempesta Contribuire alla stabilit\u00e0 del Libano \u00e8 dunque di fondamentale importanza per la stabilit\u00e0 dell&#8217;intero Medio Oriente\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Dall\u2019Afghanistan al Libano, quanto sono importanti le missioni all&#8217;estero per l\u2019Italia? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abSono molto importanti. E per diversi motivi. Innanzitutto, perch\u00e9 stanno a indicare che l&#8217;Italia non \u00e8 solo partecipe della Comunit\u00e0 internazionale ma che \u00e8 pronta a contribuire attivamente alle operazioni di pace, di stabilit\u00e0 e di aiuto umanitario, supportate dalle Nazioni Unite e quindi dalla Comunit\u00e0 internazionale. E proprio perch\u00e9 trovano questa legittimazione da parte del massimo organismo decisionale dell&#8217;Onu, il Consiglio di Sicurezza, le missioni stanno a dimostrare che c&#8217;\u00e8 consapevolezza che in diverse aree del mondo esiste la necessit\u00e0, condivisa, dell&#8217;intervento internazionale. Sono importanti, le missioni all&#8217;estero, per un terzo, fondamentale, motivo che dovrebbe riempire d&#8217;orgoglio l&#8217;intera nazione&#8230;\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Quale sarebbe questo motivo d\u2019orgoglio? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abL&#8217;Italia ha dimostrato con i fatti, a pi\u00f9 riprese e in diverse aree di crisi, di avere una capacit\u00e0 particolare nel contribuire efficacemente a queste missioni sotto egida Onu\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Pu\u00f2 fare degli esempi? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abCertamente. Sono state le Nazioni Unite a chiedere all&#8217;Italia di individuare un generale italiano come comandante della missione Unifil nel Sud Libano. Siamo fieri che ci sia di nuovo un generale italiano, il generale Paolo Serra, al comando dell&#8217;Unifil in un momento cos\u00ec delicato. Un altro esempio, pi\u00f9 generale: non \u00e8 un caso che in tutte le missioni Onu c&#8217;\u00e8 una richiesta di carabinieri, sia per funzioni di addestramento sia per compiti operativi\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Perch\u00e9 questo riconoscimento? Da cosa deriva? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abPerch\u00e9 \u00e8 nella natura degli italiani saper combinare tecnologie avanzate con il contatto umano. Efficienza e umanit\u00e0. Capacit\u00e0 di interagire con le popolazioni locali, sempre in un&#8217;ottica propositivo, in cui mantenimento della sicurezza e ricostruzione sono le due facce di una stessa medaglia. Un discorso che vale per il Libano come per l&#8217;Afghanistan, dove la soluzione non pu\u00f2 essere militare ma politica. Vede, l&#8217;esperienza sul campo mi ha insegnato che il soldato deve essere pi\u00f9 cose, una combinazione poliedrica: deve essere un militare, ma al tempo stesso un diplomatico, e ancora un negoziatore, un buon amministratore e un promotore di sviluppo locale. Gli italiani riescono ad esserlo, e questa \u00e8 davvero una straordinaria peculiarit\u00e0\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Lei \u00e8 reduce da una missione in Libano. Perch\u00e9 in questo momento la missione Unifil a guida italiana \u00e8 particolarmente importante? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abFondamentalmente per due ragioni. La prima, \u00e8 che il Libano \u00e8 in una situazione molto fragile ma nello stesso tempo ha dimostrato una grande capacit\u00e0 di tenuta, nonostante gli eventi drammatici che stanno segnando Paesi limitrofi, in particolare la Siria. E quando un vicino come la Siria si sente minacciato pu\u00f2 essere tentato di mandare messaggi laterali. Il teatro ideale per farlo, anche in questo caso, sarebbe quello in cui opera Unifil, in cui ci sono truppe italiane, francesi, spagnole. Ma \u00e8 anche vero che il governo Mikati e tutti i politici libanesi sono riusciti ad evitare abilmente che il Libano diventi il luogo in cui si gioca la partita in trasferta della Siria. La seconda ragione dell&#8217;importanza di Unifil, \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 una costante della politica estera italiana quella di essere parte attiva nella stabilit\u00e0 del Mediterraneo, e il Libano \u00e8 un esempio molto importante, direi speciale di coesistenza tra varie comunit\u00e0 etnico-religiose. Contribuire alla stabilit\u00e0 del Libano \u00e8 dunque di fondamentale importanza per la stabilit\u00e0 dell&#8217;intero Medio Oriente\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Un&#8217;altra area calda resta quella dei Balcani. Quale ruolo l&#8217;Italia intende svolgere in questo ambito? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abIl ruolo dell&#8217;Italia nei Balcani deve essere quello di facilitare una stabilizzazione permanente dell&#8217;area. Molte situazioni nei Paesi balcanici sono rimaste in una fase di stallo ed \u00e8 necessario stabilizzarle. I Balcani sono per l&#8217;Italia una regione che \u00e8 importante non abbandonare. Il tempo aiuta, l&#8217;importante \u00e8 non abbandonare i Balcani e agevolarli a entrare in quella che \u00e8 l&#8217;Europa di oggi. Certamente la Serbia \u00e8 cruciale e l&#8217;Italia far\u00e0 la sua parte perch\u00e9 si senta aiutata a essere parte dell&#8217;Europa\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>In Italia si \u00e8 aperto un dibattito vivace, a volte duro, sulle spese militari e su un nuovo modello di difesa che supporti una politica estera che non oscilli, come nel recente passato, tra subalternit\u00e0 e velleitarismo. In questo contesto, che ruolo possono e debbono avere le missioni all&#8217;estero? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abLe missioni debbono avere, a mio avviso, un peso molto importante, per le ragioni che ho indicato in precedenza e anche perch\u00e9 testimoniano che l&#8217;Italia pur attraversando un difficile momento economico, non rinuncia a fare la sua parte in quanto partner proattivo della Comunit\u00e0 internazionale\u00bb. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma &#8211; Le missioni all&#8217;estero rappresentano un investimento politico per il nostro Paese in quanto rafforzano il ruolo e il prestigio dell&#8217;Italia sullo scenario internazionale\u00bb. A sostenerlo \u00e8 Staffan de Mistura, sottosegretario agli Esteri, con alle spalle una esperienza senza eguali nelle maggiori aree di crisi, dall&#8217;Afghanistan all&#8217;Iraq. 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