{"id":28292,"date":"2018-03-14T18:39:54","date_gmt":"2018-03-14T17:39:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2018\/03\/il-sostegno-alle-forze-di-sicurezza-2\/"},"modified":"2018-03-14T18:39:54","modified_gmt":"2018-03-14T17:39:54","slug":"il-sostegno-alle-forze-di-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2018\/03\/il-sostegno-alle-forze-di-sicurezza\/","title":{"rendered":"Il sostegno alle Forze di sicurezza libanesi, riunione alla Farnesina"},"content":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019occasione per manifestare un ampio sostegno internazionale al processo avviato dal governo libanese per rafforzare le capacit\u00e0 e l\u2019efficacia delle Forze di sicurezza, per sostenere la sovranit\u00e0 e l\u2019indipendenza del Paese e delle sue istituzioni\u201d. E\u2019 questo, nelle parole del ministro degli esteri Angelino Alfano,\u00a0 il senso della riunione ministeriale\u00a0 \u201cLebanon building trust: a viable security for the country and the region\u201d,\u00a0 che si \u00e8 tenuta alla Farnesina il 15 marzo con la partecipazione di\u00a0 40 paesi e gli interventi del premier libanese Saad Hariri, del\u00a0 segretario generale dell\u2019Onu\u00a0 Antonio Guterres e del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.<\/p>\n<p>La riunione\u00a0 rappresenta\u00a0 la prima tappa della roadmap tracciata dall\u2019International Support Group for Lebanon che si articoler\u00e0 nella Conferenza del Cedro a Parigi il 6 aprile, su infrastrutture e economia, e nella riunione di Bruxelles del 24 aprile\u00a0 concentrata sulla risposta alla crisi umanitaria legata al massiccio afflusso di rifugiati siriani. Una strategia globale \u201cper accompagnare il Libano lungo un percorso di stabilit\u00e0 e crescita, nel quadro di una concreta e durevole dissociazione dalle crisi regionali\u201d, ha detto ancora Alfano. Il ministro ha aperto i lavori, cui hanno assistito anche l\u2019alta rappresentante per la sicurezza in Europa Federica Mogherini, la ministra della difesa Roberta Pinotti e il capo di stato maggiore, generale Claudio Graziano. Sono poi seguiti gli interventi di apertura del Premier libanese Hariri, del Segretario Generale Guterres e del Presidente Gentiloni.<\/p>\n<p>Il rafforzamento dell\u2019esercito e delle forze di sicurezza, vitali nella lotta al terrorismo, per il controllo delle frontiere e per garantire la stabilit\u00e0 interna, rappresentano una tappa fondamentale\u00a0 per il consolidamento delle istituzioni statali. La riunione di Roma\u00a0 ha anche una valenza politica interna per rafforzare lo spirito di collaborazione che sostiene il governo di large intese di Hariri e per creare le condizioni politiche e di sicurezza per lo svolgimento delle elezioni parlamentari di maggio, le prime dal 2009.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 un partner di primaria importanza nel sostenere lo sviluppo delle capacit\u00e0 delle forze armate libanesi, in particolare per il suo impegno nel settore dell\u2019addestramento, con 24 corsi organizzati nello scorso anno e 54 in programma per il 2018. E sono italiani 1.100 dei 10.500 caschi blu che costituiscono il contingente dell\u2019Unifil, incaricato di monitorare la cessazione delle ostilit\u00e0 tra Israele e Libano e di sostenere le forze armate libanesi dispiegate nel sud del paese. L\u2019Italia \u00e8 il primo contributore di Unifil tra i Paesi occidentali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cL\u2019occasione per manifestare un ampio sostegno internazionale al processo avviato dal governo libanese per rafforzare le capacit\u00e0 e l\u2019efficacia delle Forze di sicurezza, per sostenere la sovranit\u00e0 e l\u2019indipendenza del Paese e delle sue istituzioni\u201d. 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