{"id":28538,"date":"2017-04-15T14:35:22","date_gmt":"2017-04-15T12:35:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/04\/la-settimana-del-ministro-alfano\/"},"modified":"2017-04-15T14:35:22","modified_gmt":"2017-04-15T12:35:22","slug":"la-settimana-del-ministro-alfano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/04\/la-settimana-del-ministro-alfano\/","title":{"rendered":"La settimana del ministro Alfano"},"content":{"rendered":"<p>Una settimana caratterizzata dal G7 dei ministri degli Esteri, appuntamento di rilevanza mondiale, che ho avuto l\u2019onore e la responsabilit\u00e0 di presiedere a Lucca.<\/p>\n<p>Una responsabilit\u00e0 ancora maggiore, in quanto i capi delle diplomazie dei Paesi pi\u00f9 industrializzati si riunivano per la prima volta dopo l\u2019inasprimento della crisi siriana. E proprio la Siria ha dominato l\u2019agenda dei lavori, tanto che ho ritenuto di convocare a Lucca anche una riunione straordinaria, allargata a Turchia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Giordania e Qatar, per favorire il rilancio del processo politico. A questo scopo, ho avuto colloqui telefonici anche con il collega iraniano Javad Zarif.<\/p>\n<p>Non solo Siria: tantissimi gli altri temi discussi nella due-giorni toscana.<\/p>\n<p>Tra questi, lotta al terrorismo, Libia, Iraq, Yemen, il conflitto israelo-palestinese, le crisi in Africa, in Ucraina, il rapporto con la Russia, l\u2019Afghanistan, il nucleare iraniano, la minaccia nord-coreana, le migrazioni, la sicurezza marittima, informatica e l\u2019agenda ONU per la pace e la sicurezza.<\/p>\n<p>Gli esiti delle discussioni sono raccolti nelle dichiarazioni finali della ministeriale, che sono certo costituiscono un ottimo contributo per proseguire il negoziato politico sui dossier centrali dell\u2019agenda internazionale, in vista del vertice dei Capi di Stato e di Governo G7 di Taormina.<\/p>\n<p>In questa sede, celebrato il suo successo, voglio per\u00f2 soffermarmi su un altro aspetto dell\u2019appuntamento di Lucca: l\u2019omaggio reso dai rappresentanti dei Paesi G7 alla memoria delle 560 vittime dell&#8217;eccidio di Sant&#8217;Anna di Stazzema. Perch\u00e9 oggi pi\u00f9 che mai il mondo desidera pace, libert\u00e1 e sicurezza ed \u00e8 compito di chi ne ha la responsabilit\u00e0 dire a gran voce \u201cmai pi\u00fa\u201d. Ed agire, tutti insieme, in tal senso. Un appello accolto dai miei colleghi presenti. Di particolare significato la testimonianza personale del Segretario di Stato degli Stati Uniti, il collega Rex Tillerson, e anche quella dell\u2019ambasciatore giapponese, come ho avuto modo di dire al suo ministro Fumio Kishida, con cui ho avuto un incontro bilaterale a margine della ministeriale.<\/p>\n<p>Rientrato a Roma, ho subito riferito sugli esiti del vertice di Lucca in Senato, sottolineando in particolare come dalla risposta proporzionata, motivata e comprensibile degli Stati Uniti all&#8217;attacco chimico in Siria, si possa auspicabilmente aprire una finestra di opportunit\u00e0 per rilanciare il negoziato sotto la guida dell&#8217;ONU. Senza isolare o antagonizzare Mosca.<\/p>\n<p>Sono quindi ripartito alla volta di Udine, dove ho incontrato gli imprenditori friulani presso la sede della Camera di Commercio, per l&#8217;evento &#8220;La Farnesina incontra le imprese&#8221;. Un genere di iniziative cui tengo molto: la diplomazia economica, con il suo impatto concreto sull\u2019attivit\u00e0 delle aziende italiane all\u2019estero, \u00e8 infatti una priorit\u00e0 del mio mandato agli Esteri.<\/p>\n<p>Da Udine sono quindi ripartito, accompagnato dalla collega e amica Beatrice Lorenzin,\u00a0alla volta dell\u2019Istria, per una missione realizzata su invito dell\u2019Unione Italiana, l\u2019organizzazione rappresentativa della minoranza autoctona italiana in Croazia e Slovenia.<\/p>\n<p>Ho dapprima incontrato numerosi esponenti della comunit\u00e0 italiana a Umago, per poi proseguire la a Pola, dove mi sono intrattenuto con docenti e alunni della Scuola pubblica croata in lingua italiana \u201cDante Alighieri\u201d.<\/p>\n<p>A loro ho raccontato che ho cominciato a seguire su Twitter una bambina di sette anni, siriana, che ha un profilo Twitter che gestisce con la sua mamma.<\/p>\n<p>E&#8217; una bimba che racconta di come sia stato infinitamente triste perdere la propria migliore amica perch\u00e9 uccisa da una bomba.\u00a0<\/p>\n<p>Ho detto a loro che seguo questa bambina perch\u00e9 gli esuli sono ovunque e si portano nel cuore un rimpianto, ma conservano la speranza.<\/p>\n<p>Proprio come hanno fatto i nostri fratelli istriani, circa settanta anni fa.<\/p>\n<p>Proprio come fa questa bimba dei nostri giorni, che sogna di fare la maestra da grande e di insegnare nelle scuole siriane, quelle che oggi sono state distrutte.<\/p>\n<p>E questo \u00e8 il messaggio che ho voluto portare: la pace, la libert\u00e0, il benessere, la democrazia e tanto altro ancora: tutto questo per noi \u00e8 l&#8217;Europa, l&#8217;Europa che oggi ci avvolge con la sua bandiera che \u00e8 di tutti, perch\u00e9 \u00e8 di ciascuno.<\/p>\n<p>E\u2019 stata poi la volta degli incontri istituzionali con le Autorit\u00e0 croate. Con Beatrice Lorenzin, siamo stati ricevuti congiuntamente dal vice primo ministro e ministro degli Esteri, Davor Ivo Stier, dal ministro della Sanit\u00e0, Milan Kujundzic, e dalle Autorit\u00e0 locali.<\/p>\n<p>Con un gesto di elevata rilevanza, al termine dei colloqui istituzionali, assieme agli esponenti di Governo croati,\u00a0abbiamo reso\u00a0omaggio al monumento in memoria del dottor Geppino Micheletti, il medico triestino che si distinse perche&#8217; soccorse i feriti per tutta la notte, durante la strage di Vergarolla del 1946, pur sapendo che i suoi figli erano morti nella stessa strage. Ha messo il dolore degli altri prima del proprio. Un grande esempio di generosit\u00e0 e di coraggio.<\/p>\n<p>Ancora una volta, l\u2019importanza del ricordo per rinsaldare radici e identit\u00e0, e riaffermare i principi della convivenza civile e dei diritti umani.&#8221;<\/p>\n<p>A. Alfano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una settimana caratterizzata dal G7 dei ministri degli Esteri, appuntamento di rilevanza mondiale, che ho avuto l\u2019onore e la responsabilit\u00e0 di presiedere a Lucca. Una responsabilit\u00e0 ancora maggiore, in quanto i capi delle diplomazie dei Paesi pi\u00f9 industrializzati si riunivano per la prima volta dopo l\u2019inasprimento della crisi siriana. 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