{"id":4275,"date":"2017-06-14T10:20:59","date_gmt":"2017-06-14T08:20:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/06\/secondo-giorno-di-missione-a-new\/"},"modified":"2017-06-14T10:20:59","modified_gmt":"2017-06-14T08:20:59","slug":"secondo-giorno-di-missione-a-new","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/06\/secondo-giorno-di-missione-a-new\/","title":{"rendered":"Secondo giorno di missione a New York per il Sottosegretario agli Affari Esteri, Vincenzo Amendola"},"content":{"rendered":"<p>Secondo giorno di missione negli Stati Uniti per il Sottosegretario agli Affari Esteri, Vincenzo Amendola, che da ieri \u00e8 a New York per partecipare a diversi incontri al Palazzo di Vetro, sede delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>Il primo incontro della giornata al Consiglio di Sicurezza \u2013 di cui l\u2019Italia quest\u2019anno \u00e8 membro non permanente \u2013 ha riguardato il mantenimento della pace internazionale con un focus sulle bombe inesplose, gli ordigni improvvisati, i depositi di armi abbandonati e le mine antiuomo che rimangono al termine dei conflitti e minacciano gravemente la sicurezza e l\u2019incolumit\u00e0 delle popolazioni. L\u2019Italia ha sostenuto l\u2019iniziativa del Consiglio di Sicurezza portata avanti dalla Presidenza boliviana, proponendo, tuttavia, un aumento degli standard e delle azioni messe in campo. All\u2019inizio di seduta, Sacha Llorenti, Presidente del Consiglio di Sicurezza per il mese di giugno e\u00a0Ambasciatore boliviano, ha ringraziato l\u2019Italia per l\u2019impegno che sta portando avanti da anni nel campo dello sminamento.<\/p>\n<p>Amendola ha sottolineato la preoccupazione per l&#8217;espansione della minaccia verso le popolazioni civili e l\u2019aumento di feriti e vittime. Una tendenza, ha ricordato il Sottosegretario, che \u00e8 stata accompagnata da segnali di riduzione dei finanziamenti dedicati allo sminamento. Nell\u2019apprezzare il lavoro dell\u2019UNMAS (United Nations Mine Action Service) e le altre istituzioni dell&#8217;ONU, l\u2019esponente del Governo Italiano ha detto che l\u2019Italia continuer\u00e0 a sostenere tutti questi sforzi, anche attraverso l\u2019attuale presidenza del Gruppo che riunisce i principali Paesi donatori nell\u2019azione mondiale di sminamento.<\/p>\n<p>Le Nazioni Unite hanno incluso nelle proprie missioni di pace una componente di sminamento, coordinate dal \u201cUnited Nations Mine Action Service\u201d che opera da venti anni. Il nostro Paese \u00e8 parte attiva della Convenzione di Ottawa contro le mine antiuomo, della Convenzione di Oslo sul bando delle munizioni a grappolo (CCM) e della Convenzione sulle armi non convenzionali (CCW). Nel 2016, le risorse complessive stanziate dall\u2019Italia destinate al \u201cFondo per lo sminamento umanitario e la bonifica di aree con residuati bellici esplosivi\u201d sono state di oltre 3 milioni di euro. Con queste risorse sono stati finanziati interventi di sminamento a fini umanitari in Afghanistan, Colombia, Somalia, Sudan, Palestina e Bosnia-Erzegovina. L\u2019Italia ha, inoltre, contribuito finanziariamente a un recentissimo studio dell\u2019UNDP e del Centro Internazionale di Sminamento Umanitario di Ginevra intitolato \u201cLeaving no one behind: mine action and the sustainable development goals\u201d.<\/p>\n<p>Nella tarda mattinata newyorkese, Amendola ha incontrato il Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per il Mali e Capo di MINUSMA, Mahamat Saleh Annadif. A seguire, l\u2019esponente del Governo italiano ha presenziato alla firma dell\u2019intesa tecnica tra l\u2019Italia e le Nazioni Unite per il finanziamento alla missione in Mali, siglata per il nostro Paese dal Rappresentante permanente presso l&#8217;ONU, l\u2019Ambasciatore Sebastiano Cardi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Secondo giorno di missione negli Stati Uniti per il Sottosegretario agli Affari Esteri, Vincenzo Amendola, che da ieri \u00e8 a New York per partecipare a diversi incontri al Palazzo di Vetro, sede delle Nazioni Unite. 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