{"id":4377,"date":"2017-05-08T10:19:56","date_gmt":"2017-05-08T08:19:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/05\/alfano-prossima-riapertura-al-pubblico\/"},"modified":"2017-05-08T10:19:56","modified_gmt":"2017-05-08T08:19:56","slug":"alfano-prossima-riapertura-al-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/05\/alfano-prossima-riapertura-al-pubblico\/","title":{"rendered":"Alfano: \u201cProssima riapertura al pubblico della biblioteca IsIAO \u00e8 importante frutto della collaborazione tra Farnesina e Mibact\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSono molto lieto che nel contesto della IX edizione di Farnesina Porte Aperte, ad oltre sei anni dalla chiusura dell\u2019Istituto Italiano per l\u2019Africa e l\u2019Oriente (IsIAO), la prestigiosa biblioteca dell\u2019istituto riaprir\u00e0 al pubblico negli spazi della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma\u201d. Cos\u00ec il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, introduce la riapertura della prestigiosa biblioteca IsIAO, in programma marted\u00ec 9 maggio. \u201cLa riapertura di una delle biblioteche pi\u00f9 complete in Europa sulla storia e la\u00a0 cultura delle civilt\u00e0 di Africa ed Asia, a lungo attesa da studiosi ed accademici italiani e internazionali, \u00e8 stata resa possibile dalla collaborazione della Farnesina, che dallo scorso novembre cura la liquidazione dell\u2019ente, e del Ministero per i Beni, le Attivit\u00e0 Culturali ed il Turismo. Gli sforzi comuni delle due amministrazioni hanno cos\u00ec permesso di salvaguardare la prestigiosa eredit\u00e0 culturale dell\u2019IsIAO e di assicurarne di nuovo la fruibilit\u00e0 da parte del pubblico, restituendo alla cittadinanza uno strumento prezioso per coltivare ed approfondire la conoscenza di culture e popoli sempre pi\u00f9 vicini nel mondo del XXI secolo\u201d, ha aggiunto\u00a0 Alfano, precisando inoltre che \u201cla Farnesina ha inoltre avviato il riordinamento del prezioso archivio storico dell\u2019IsIAO: alcuni documenti dell\u2019archivio, presto reso accessibile agli studiosi, saranno inseriti nel percorso espositivo\u201d.<\/p>\n<p>In occasione dell\u2019evento di riapertura, che avr\u00e0 luogo marted\u00ec 9 maggio alle ore 12 presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, verr\u00e0 inoltre siglata una convenzione tra la Biblioteca Nazionale e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la tutela, la valorizzazione e la fruizione della Biblioteca dell\u2019IsIAO. Sar\u00e0 inoltre allestita una esposizione emblematica dei tesori dell\u2019IsIAO, inserita nell&#8217;ambito della campagna nazionale di promozione della lettura Il Maggio dei Libri, che includer\u00e0 anche una sezione sulle preziose Collezioni orientali della Biblioteca Nazionale (visitabile dal 9 maggio al 30 giugno 2017). Introduce Andrea De Pasquale (direttore BNCR), intervengono Armando Barucco (Unit\u00e0 di Analisi MAECI), Elisabetta Belloni (segretario generale MAECI), Antonia Pasqua Recchia (segretario generale MIBACT), Rossana Rummo (direttore generale DGBIC). Conclude on. Mario Giro (vice ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale).<\/p>\n<p>La biblioteca dell\u2019IsIAO si articola in tre Sezioni per un totale di oltre 180.000 volumi, suddivisi a loro volta in diversi fondi, che costituiscono una testimonianza unica per ricchezza e variet\u00e0 del materiale custodito: tra di essi spiccano quelli di antichi manoscritti sanscriti e tibetani acquisiti dal fondatore della biblioteca, l\u2019orientalista Giuseppe Tucci, il fondo Dubbiosi con numerose opere manoscritte in arabo ed il fondo Taddei,\u00a0 fondamentale per lo studio dell\u2019arte del Gandhara. Sono parte integrante del patrimonio trasferito presso la sede della Biblioteca Nazionale anche la fototeca africana e la cartoteca, gi\u00e0 appartenute all\u2019Istituto Italo Africano, che contano rispettivamente oltre 100.000 tra fotografie e negativi risalenti al periodo coloniale italiano ed oltre 14.000 carte geografiche della stessa epoca storica.<\/p>\n<p>Il patrimonio dell\u2019IsIAO andr\u00e0 ad integrarsi con le collezioni orientali della BNCR, in particolare il fondo cinese e giapponese, una raccolta unica in Italia per ricchezza e omogeneit\u00e0 di materiale. Il fondo cinese raccoglie circa 1500 titoli per un totale di 13.000 volumi, ai quali bisogna aggiungere nel 1992 il dono dell\u2019Associazione Italia-Cina di circa 6000 volumi; la raccolta di testi giapponesi comprende circa 2500 titoli per 5000 volumi. Il nucleo originale e pi\u00f9 consistente del fondo cinese \u00e8 costituito dalla raccolta di opere conservate dai gesuiti nella Bibliotheca Major del Collegio Romano, che trae origine dai rapporti tra l\u2019ordine religioso e l\u2019Impero cinese a partire dal 1583, anno dell\u2019ingresso in Cina di Matteo Ricci, fino al 1773, anno in cui la Compagnia venne sciolta. Merita un cenno particolare l\u2019opera pi\u00f9 famosa del fondo, il manoscritto del Bencao Pinhui Jingyao, prima stesura di un trattato di farmacopea del XVI secolo, compilato per ordine dell\u2019imperatore della dinastia Ming Xiao Zong e riccamente illustrato con 1360 acquarelli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cSono molto lieto che nel contesto della IX edizione di Farnesina Porte Aperte, ad oltre sei anni dalla chiusura dell\u2019Istituto Italiano per l\u2019Africa e l\u2019Oriente (IsIAO), la prestigiosa biblioteca dell\u2019istituto riaprir\u00e0 al pubblico negli spazi della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma\u201d. 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