{"id":49842,"date":"2019-11-21T16:25:42","date_gmt":"2019-11-21T15:25:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2019\/11\/diplomazia-economica-italiana-21-novembre-ultime-news-dal-mondo_0\/"},"modified":"2019-11-21T16:25:42","modified_gmt":"2019-11-21T15:25:42","slug":"diplomazia-economica-italiana-21-novembre-ultime-news-dal-mondo_0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2019\/11\/diplomazia-economica-italiana-21-novembre-ultime-news-dal-mondo_0\/","title":{"rendered":"Diplomazia Economica Italiana 21 novembre: ultime news dal mondo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Terna: inaugurato elettrodotto Italia-Montenegro, fino a 1200 MW potenza<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong>Si snoda per 445 km, tra le stazioni elettriche di Cepagatti, in provincia di Pescara, e Lastva, nel comune di Kotor (Montenegro), l&#8217;elettrodotto recentemente inaugurato da Terna. Si tratta della pi\u00f9 lunga infrastruttura sottomarina mai realizzata dalla societ\u00e0, che consentir\u00e0 all&#8217;Italia di rafforzare il ruolo di hub europeo e mediterraneo della trasmissione elettrica. L&#8217;elettrodotto in corrente continua, che in linea con le tempistiche pianificate entrer\u00e1 in esercizio entro la fine dell&#8217;anno, consentir\u00e0 ai due Paesi di scambiare elettricit\u00e0 in maniera bidirezionale: inizialmente per una potenza di 600 MW, che diventeranno successivamente 1.200 MW quando sar\u00e1 realizzato anche il secondo cavo, previsto nei prossimi anni. L&#8217;importo complessivo del progetto \u00e8 stimato in circa 1,1 mld di euro.<\/p>\n<p>L&#8217;opera, inaugurata il 15 novembre scorso, rappresenta il pi\u00fa lungo collegamento sottomarino in alta tensione mai realizzato da Terna: 423 km sono posati sotto le acque dell&#8217;Adriatico, a una profondit\u00e1 massima di 1.215 metri, a cui si aggiungono 22 km di cavo interrato, 16 in Italia (dall&#8217;approdo costiero fino alla stazione di Cepagatti) e 6 in Montenegro (da Budva alla stazione di Kotor). Le stazioni elettriche di Cepagatti e Kotor rappresentano un esempio di eccellenza tecnologica dell&#8217;ingegneria civile ed elettrica e al vertice mondiale per le soluzioni nel campo dell&#8217;elettrotecnica, con la particolarit\u00e1 di avere il convertitore di elettricit\u00e1 pi\u00fa potente mai realizzato da Terna. L&#8217;elettrodotto \u00e8 il risultato del lavoro di anni di tecnici e professionisti altamente qualificati e specializzati: ha coinvolto complessivamente 124 imprese (80 in Italia, il 62% delle quali abruzzesi, e 44 in Montenegro) nei cantieri avviati nel 2012.<\/p>\n<p>I cavi sottomarini sono stati collocati sul fondale adriatico attraverso tre distinte campagne di posa, avvenute tra il 2015 e il 2017. Lo scambio bidirezionale dei flussi di elettricit\u00e0 permetter\u00e0 di diversificare gli approvvigionamenti, rafforzare l&#8217;affidabilit\u00e0, l&#8217;efficienza, la sicurezza, la sostenibilit\u00e0 ambientale e la resilienza delle reti elettriche delle due sponde adriatiche e consentir\u00e0 di sfruttare pienamente il potenziale di produzione da fonti rinnovabili, disponibili sia in Italia che nell&#8217;area balcanica.<\/p>\n<p>L&#8217;interconnessione Italia-Montenegro, frutto di una solida cooperazione bilaterale in ambito energetico sancita dai due accordi intergovernativi firmati tra i Paesi nel 2007 e nel 2010, \u00e8 considerata di rilevanza strategica per l&#8217;integrazione dei mercati elettrici a livello continentale. L&#8217;infrastruttura \u00e8 stata, infatti, inserita tra i Progetti di Interesse Comune (Pci) dalla Commissione Europea, che nel 2008 ne ha co-finanziato gli studi di fattibilit\u00e0 nel quadro del programma di supporto alle infrastrutture elettriche prioritarie Trans-European Network (Ten) con la banca europea Ebrd (European Bank for Reconstruction and Development) che ne ha finanziato l&#8217;analisi costi-benefici lato montenegrino.<\/p>\n<p>Il progetto porta a 26 le linee di interconnessione con l&#8217;estero gestite da Terna e consente all&#8217;Italia di rafforzare il ruolo di hub europeo e mediterraneo della trasmissione elettrica. Per il Montenegro e per la regione balcanica si tratta della prima interconnessione in corrente continua e rappresenta un contributo al rafforzamento dell&#8217;indipendenza energetica del Paese e dell&#8217;intera area. Questa infrastruttura strategica \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 di sviluppo economico del Montenegro: consentir\u00e0, infatti, di ultimare il piano di rinforzo e ammodernamento della rete di trasmissione nazionale e far fronte alla domanda elettrica prevista in aumento del 2% annuo, nonch\u00e9 incrementare e migliorare i livelli di sicurezza e affidabilit\u00e0 delle forniture per gli utenti. Il Montenegro -connettendosi alle reti elettriche di Bosnia, Serbia, Kosovo, Albania e, tramite la Serbia, a Bulgaria e Romania, oltre a quella dell&#8217;Italia e quindi dell&#8217;UE &#8211; potr\u00e0 cos\u00ec svolgere il ruolo di piattaforma di scambio dell&#8217;elettricit\u00e0 tra paesi dell&#8217;est e quelli dell&#8217;ovest.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Terna: inaugurato elettrodotto Italia-Montenegro, fino a 1200 MW potenza Si snoda per 445 km, tra le stazioni elettriche di Cepagatti, in provincia di Pescara, e Lastva, nel comune di Kotor (Montenegro), l&#8217;elettrodotto recentemente inaugurato da Terna. 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