{"id":50361,"date":"2018-11-22T10:45:27","date_gmt":"2018-11-22T09:45:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2018\/11\/rome-med-mediterranean-dialogues\/"},"modified":"2018-11-22T10:45:27","modified_gmt":"2018-11-22T09:45:27","slug":"rome-med-mediterranean-dialogues","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2018\/11\/rome-med-mediterranean-dialogues\/","title":{"rendered":"Rome MED \u2013 Mediterranean Dialogues"},"content":{"rendered":"<p>Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, apre oggi &#8211; alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella &#8211; la quarta edizione di &#8220;Rome MED \u2013 Mediterranean Dialogues&#8221;. La Conferenza, promossa dal MAECI e dall&#8217;ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), si \u00e8 ormai affermata come il principale foro globale di riflessione e dialogo sul Mediterraneo allargato. Nella classifica \u201cGlobal Go to Think Tank Index\u201d 2017 dell\u2019Universit\u00e0 di Pennsylvania, la Conferenza MED Dialogues di Roma figura al secondo posto, dopo lo Shangri-La Dialogue di Singapore, nella categoria \u201cBest think tank Conference\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Sono attesi a\u00a0Roma oltre 40 fra Capi di Stato, Primi Ministri, Ministri degli Esteri e rappresentanti di Organizzazioni Internazionali, 800 personalit\u00e0 del mondo politico, degli affari, della cultura e della societ\u00e0 civile, 80 think-thanks e istituzioni internazionali provenienti da pi\u00f9 di 50 Paesi, che avranno modo di confrontarsi in oltre 30 appuntamenti. Nell\u2019arco dei tre giorni sono infatti previsti undici pre-MED, dieci sessioni plenarie, sei \u201cPolicy Forum\u201d e sei \u201cSpecial Dialogues\u201d sulle grandi sfide per il futuro del Mediterraneo. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, chiuder\u00e0 i lavori sabato 24 novembre.<\/p>\n<p>Il livello dei partecipanti e la qualit\u00e0 del programma sono, ancora una volta, testimonianza del successo dell\u2019appuntamento che, in pochi anni, ha imposto l\u2019Italia quale luogo di dialogo informale, incisivo ed aperto sul futuro del Mediterraneo allargato e le sue sfide.\u00a0L\u2019Italia, per storia e collocazione geografica, \u00e8 del resto tradizionalmente impegnata a fondo per favorire un comune destino di pace e prosperit\u00e0 nella regione e per questo obiettivo \u00e8 attiva in tutte le principali Organizzazioni Internazionali, a partire dall\u2019Unione Europea, le Nazioni Unite, la NATO e l\u2019OSCE di cui, quest\u2019anno, esercita la Presidenza di turno.<\/p>\n<p>I MED Dialogues sono quindi l\u2019occasione per riportare il Mediterraneo al centro dell\u2019agenda internazionale, per stimolare un confronto attivo sulle sfide di una regione di primaria importanza strategica per l\u2019Italia, oltre che favorire le riflessioni per l\u2019elaborazione di una strategia di rilancio dell\u2019area del Medio Oriente e Nord Africa, attraverso la definizione condivisa di una \u201cAgenda positiva\u201d per la regione. Nella visione italiana, il Mediterraneo deve riscoprire la propria vocazione di snodo globale tra Europa, Africa e Asia, e di area verso la quale convergono e vengono valorizzate le opportunit\u00e0 di crescita e sviluppo sostenibile offerte dai processi della globalizzazione.<\/p>\n<p>La Conferenza si inserisce, dunque, nelle direttrici strategiche della nostra politica estera, e si colloca in linea di continuit\u00e0, tra l\u2019altro, con la Conferenza \u201cper\u201d e \u201ccon\u201d la Libia di Palermo dello scorso 12-13 novembre e la Conferenza Italia-Africa del 25 ottobre<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019edizione 2018 di Rome MED sar\u00e0 articolata su quattro \u201cpilastri\u201d\u00a0 (\u201cshared prosperity\u201d; \u201cshared security\u201d; \u201cmigration\u201d; \u201cculture and civil society\u201d). Le tematiche che saranno affrontate rispondono agli obiettivi strategici generali della politica estera italiana nei settori della sicurezza e della difesa, senza dimenticare le dimensioni economica sociale e culturale. Saranno affrontati con focus tematici anche il ruolo dell\u2019innovazione nella crescita economica, i Global Compact per regolare i flussi migratori, l\u2019azione della societ\u00e0 civile, il ruolo dell\u2019energia quale strumento di cooperazione e crescita economica. Tra i punti nevralgici sui quali sar\u00e0 focalizzata l\u2019attenzione con dibattiti ad hoc, spiccano Libia, Gaza, Yemen,\u00a0 Siria, Tunisia e Iran.<\/p>\n<p>All\u2019apertura dei lavori dei \u201cDialogues\u201d si arriva dopo un puntuale lavoro preparatorio. Negli scorsi mesi sono stati infatti organizzati una serie di eventi cos\u00ec detti \u201cTowards-MED\u201d che, in collaborazione con i principali think tank internazionali, si sono svolti a Londra, Rabat, Istanbul, Bruxelles, Mosca e Washington. Inoltre, sotto la denominazione\u00a0 \u201cPreMED\u201d,\u00a0 il 21 e il 22 novembre si svolgono fori di dialogo settoriali \u2013 giovani, donne, cooperazione, policy planners, media, imprese &#8211;\u00a0 per un ulteriore contributo al dialogo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, apre oggi &#8211; alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella &#8211; la quarta edizione di &#8220;Rome MED \u2013 Mediterranean Dialogues&#8221;. 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