{"id":50661,"date":"2018-02-05T13:14:56","date_gmt":"2018-02-05T12:14:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2018\/02\/presidenza-italiana-della-iniziativa\/"},"modified":"2018-02-05T13:14:56","modified_gmt":"2018-02-05T12:14:56","slug":"presidenza-italiana-della-iniziativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2018\/02\/presidenza-italiana-della-iniziativa\/","title":{"rendered":"Presidenza italiana della Iniziativa Adriatico Ionica e della Strategia UE per la Regione Adriatico Ionica"},"content":{"rendered":"<p>Presidenza italiana di turno della IAI (Iniziativa Adriatico-Ionica) e della EUSAIR.<\/p>\n<p>Dal 1 giugno 2017 l\u2019Italia ha assunto la Presidenza di turno dell\u2019Iniziativa Adriatico Ionica e della Strategia UE per la Regione Adriatico Ionica (EUSAIR) che si concluder\u00e0 con la riunione ministeriale e con il Forum EUSAIR del 24-25 maggio 2018 a Catania.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI)<\/strong> \u00e8 un foro di dialogo politico nato ad Ancona nel maggio 2000. Ha attualmente 8 Paesi membri: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia, Slovenia. Dal giugno 2008 opera ad Ancona, su decisione dei Governi degli 8 Paesi membri dell\u2019Iniziativa, un Segretariato Permanente, che \u00e8 guidato dall\u2019Amb. Castellaneta e riceve il sostegno della Regione Marche, del Comune di Ancona, dell\u2019Universit\u00e0 Politecnica delle Marche, della Camera di Commercio di Ancona e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso la \u201cFondazione Segretariato Permanente dell&#8217;Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI)\u201d istituita ad Ancona nel dicembre 2010.<\/p>\n<p>L\u2019Organo decisionale dell\u2019Iniziativa Adriatico Ionica \u00e8 il Consiglio dei Ministri degli Esteri, che si riunisce annualmente. La IAI consta altres\u00ec di una dimensione parlamentare, strutturata in Conferenze dei Presidenti dei Parlamenti e Delegazioni parlamentari ad hoc.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni la IAI ha consolidato la propria proiezione sia in chiave intergovernativa, sia per quanto riguarda il percorso europeo dei Paesi IAI non-UE. Essa svolge un ruolo di ancoraggio intergovernativo per la \u201cStrategia UE per la Regione Adriatico-Ionica\u201d, tradottosi in un contributo di primo piano esercitato nell\u2019elaborazione della Strategia stessa e nella sua adozione da parte del Consiglio Europeo, il 24 ottobre 2014, nel corso del Semestre italiano del Consiglio dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Promossa dall\u2019Italia fin dal 2010, <strong>la Strategia UE per la Regione Adriatico-Ionica<\/strong> riunisce gli 8 Paesi (4 UE: Italia, Slovenia, Grecia, Croazia; e 4 non UE: Albania, Serbia, Bosnia-Erzegovina e Montenegro), gli stessi membri dell\u2019Iniziativa adriatico-ionica (IAI).<\/p>\n<p>La Strategia ha un forte significato politico per i Paesi coinvolti e per la stessa UE: pur non prevedendo fondi deidcati o Istituzioni aggiuntive, essa ha la finalit\u00e0 di mettere a sistema le risorse disponibili (a livello europeo, nazionale e regionale) fornendo un impulso sia al percorso di integrazione europea dei Balcani (favorendone la collaborazione su politiche convergenti), sia ad un migliore utilizzo dei fondi comunitari e nazionali. I settori prioritari della Strategia sono quattro: pesca e blue economy, infrastrutture ed energia, ambiente, attrattivit\u00e0 (turismo e cultura).<\/p>\n<p>La Strategia \u00e8 nella fase di attuazione, ed \u00e8 caratterizzata da un sistema di governance articolato e complesso. L\u2019Italia \u00e8 fortemente impegnata nell\u2019identificazione di alcuni progetti prioritari (in particolare nel settore dell\u2019energia e dei trasporti) e nell\u2019identificazione dei fondi necessari alla loro realizzazione. La Presidenza italiana della IAI e della Strategia, prevede &#8211; oltre ad una serie di riunioni ed eventi che si concluderanno con la riunione ministeriale di Catania il 24-25 maggio &#8211; in particolare: il rafforzamento dell&#8217;ownership dei partecipanti ad EUSAIR, il rafforzamento del settore strategico dell&#8217;interconnettivit\u00e0, un dialogo ed una possibile armonizzazione di EUSAIR con gli altri programmi nazionali ed europei di coesione territoriale e con i fondi strutturali UE, un miglioramento del sistema di governance della Strategia e un\u2019attenzione alla gestione del fenomeno migratorio.<\/p>\n<p>La Strategia trae beneficio dall&#8217;esperienza di oltre un decennio nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa intergovernativa adriatico ionica, gi\u00e0 capace di creare forti legami tra i paesi partecipanti e spin-off di collaborazione regionale tra citt\u00e0, camere di commercio e universit\u00e0. La IAI, oltre a sviluppare specifiche attivit\u00e0 progettuali in diversi campi di cooperazione (turismo, ambiente, istruzione, cultura) rappresenta un punto di riferimento per la societ\u00e0 civile che opera e lavora nella regione Adriatico Ionica. E svolge in proposito una funzione di costante coordinamento con le autorit\u00e0 locali e con i network ed i fora adriatico-ionici (Forum delle Camere di Commercio; Forum delle Citt\u00e0; UniAdrion-Network Universitario).<\/p>\n<p>Ulteriori informazioni sulla IAI sono disponibili al seguente link: <a href=\"http:\/\/www.aii-ps.org\/\">www.aii-ps.org<\/a><\/p>\n<p>Ulteriori informazioni sulla Strategia EUSAIR sono disponibili al seguente link: <a href=\"http:\/\/www.adriatic-ionian.eu\/\">http:\/\/www.adriatic-ionian.eu\/<\/a><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Presidenza italiana di turno della IAI (Iniziativa Adriatico-Ionica) e della EUSAIR. 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