{"id":51093,"date":"2017-07-14T10:11:16","date_gmt":"2017-07-14T08:11:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/07\/diplomazia-economica-italiana-13_2\/"},"modified":"2017-07-14T10:11:16","modified_gmt":"2017-07-14T08:11:16","slug":"diplomazia-economica-italiana-13_2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2017\/07\/diplomazia-economica-italiana-13_2\/","title":{"rendered":"Diplomazia Economica Italiana  13 luglio: ultime news dal mondo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Kuwait: confermato progetto per zona franca nel Nord<\/strong><\/p>\n<p>Il Ministro degli Affari dell&#8217;Amiri Diwan, Sheikh Naser Sabah Al Ahmed,\u00a0 ha riaffermato la volonta&#8217; dell&#8217;esecutivo e dell&#8217;emiro di attuare i progetti di sviluppo delle cinque maggiori isole kuwaitiane nell&#8217;ambito del progetto pluriennale\u00a0 &#8220;New Kuwait 2035&#8221;.<\/p>\n<p>Il piano, da integrare con quello di Subija, la &#8220;Citta&#8217; della seta&#8221;, mira a trasformare il nord del Paese in una zona franca internazionale, che beneficera&#8217; della costruzione in corso del viadotto marino Sheikh Jaber Causeway, che colleghera&#8217; piu&#8217; direttamente la capitale alla parte settentrionale dell&#8217;emirato e il nuovo porto di Mubarak Al Kabeer. Questo progetto di porto commerciale si sta realizzando sulla maggiore delle isole kuwaitiane, quella di Boubyan, nel nord-ovest del Kuwait, estesa per 860 kmq, in una posizione strategica tra l&#8217;Iraq, l&#8217;Iran e il Kuwait. Il porto fornira&#8217; un facile accesso a Umm Qasr e servira&#8217; anche a collegare l&#8217;Iraq, l&#8217;Iran e l&#8217;Arabia Saudita attraverso la prevista rete ferroviaria.<\/p>\n<p>La progettata zona internazionale, che comprendera&#8217; le isole di Boubyan, Failaka, Warba, Maskan e Ohaa, ospitera&#8217; la &#8220;Citt\u00e0 della seta&#8221; e beneficera&#8217; di un quadro normativo speciale, che pur mantenendola nella sovranita&#8217; dello Stato del Kuwait, dovrebbe avere molta autonomia sul piano amministrativo, gestionale e di pianificazione, richiamandosi all&#8217;esperienza di Hong Kong ed altre zone franche. Sul piano dei rapporti di vicinato, il ministro degli Esteri ha confermato che il contenuto del progetto e&#8217; stato concordato con gli iracheni, sottolineando come il porto iracheno di Faw e quello kuwaitiano di Mubarak, sull&#8217;isola di Boubliyan, &#8220;coopereranno tra loro, senza competere&#8221;. Anche l&#8217;Iran e&#8217; stato invitato a partecipare.<\/p>\n<p><strong>Emirati Arabi Uniti: Abu Dhabi Oil Company presenta nuova strategia industriale<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ente petrolifero dell&#8217;Emirato di Abu Dhabi, l&#8217;Abu Dhabi National Oil Company (Adnoc), ha presentato la sua nuova strategia che punta alla revisione complessiva dell&#8217;attuale sistema di partnership con grandi gruppi internazionali nei settori dell&#8217;oil and gas, della raffinazione e del petrolchimico in grado di ottimizzare le performance del colosso emiratino e assicurargli una maggiore presenza in mercati chiave, in particolare a Oriente. La nuova strategia prevede molti piu&#8217; co-investimenti negli Emirati e in tutti gli ambiti di operativita&#8217; della compagnia, la scelta di partner sulla base di rigidi criteri tra i quali l&#8217;abilita&#8217; di assicurare ai prodotti dell\u2019Adnoc un piu&#8217; rapido accesso ai mercati prioritari; la volonta&#8217; di contribuire anche con expertise tecnica e di co-sviluppare nuove tecnologie; la capacita&#8217; di condividere il rischio di investimento. In cambio, l\u2019Adnoc si e&#8217; detta pronta ad assicurare opportunita&#8217; di investimento innovative, attraenti e stabili.\u00a0 Nell&#8217;upstream, la nuova strategia punta ad incrementare in maniera sostanziale l&#8217;estrazione, seppur a costi minori, attraverso un piu&#8217; massiccio ricorso a tecnologie per &#8220;Enhanced Oil Recovery&#8221;. Nel downstream, l\u2019Adnoc mira ad incrementare il margine di ciascun barile di petrolio ed espandere la produzione petrolchimica da 4,5 ad 11,4 milioni di tonnellate per anno: in generale, negli anni a venire, il focus e gli investimenti della compagnia sono destinati a passare in maniera significativa dall&#8217;upstream, cavallo di battaglia degli ultimi 45 anni, al downstream, in particolare la raffinazione. Quanto al gas, Adnoc mira a sfruttare in maniera piu&#8217; massiccia ed efficace le riserve nazionali, puntando soprattutto su quelle &#8220;deep and sour&#8221;. Sono, infatti, stimati investimenti per quasi 20 miliardi di dollari per sviluppare i campi di Hail, Ghasha, Delma, Nasr e Shuwaihat fields, incrementare l&#8217;output del campo di Shah, avviare l&#8217;esplorazione dei campi di &#8220;sour gas&#8221; di Bab and Buhasa; la compagnia fara&#8217; inoltre un maggiore ricorso alle piu&#8217; innovative tecnologie di &#8220;Carbon Capture Utilisation and Storage&#8221;, rimpiazzando gas naturale con C02 nelle tecniche di Enhanced Oil Recovery.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Kuwait: confermato progetto per zona franca nel Nord Il Ministro degli Affari dell&#8217;Amiri Diwan, Sheikh Naser Sabah Al Ahmed,\u00a0 ha riaffermato la volonta&#8217; dell&#8217;esecutivo e dell&#8217;emiro di attuare i progetti di sviluppo delle cinque maggiori isole kuwaitiane nell&#8217;ambito del progetto pluriennale\u00a0 &#8220;New Kuwait 2035&#8221;. 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