{"id":51382,"date":"2017-05-09T16:12:51","date_gmt":"2017-05-09T14:12:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/05\/camerun-repubblica-centrafricana\/"},"modified":"2017-05-09T16:12:51","modified_gmt":"2017-05-09T14:12:51","slug":"camerun-repubblica-centrafricana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2017\/05\/camerun-repubblica-centrafricana\/","title":{"rendered":"Camerun &#8211; Repubblica Centrafricana e Camerun, il Sant\u2019Anna forma giovani diplomatici"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLa ricostruzione dell\u2019 \u2018uomo\u2019 e delle capacit\u00e0 umane rappresenta un passo necessario e imprescindibile per una reale ricostruzione del Paese, che ha perso negli anni del conflitto le basi stesse delle sue istituzioni\u201d. Parole dell\u2019ambasciatrice d\u2019Italia in Camerun e in Repubblica Centrafricana, Samuela Isopi.\u00a0 Isopi parla in occasione dell\u2019inizio della seconda fase del progetto di formazione promosso dalla Scuola Superiore Sant\u2019Anna di Pisa a favore dei diplomatici della Repubblica Centrafricana. L\u2019obiettivo \u00e8 \u00a0portare un nuovo contributo alla ricostruzione istituzionale del paese, teatro dal 2012 di un complesso conflitto e di una grave crisi umanitaria. Dopo aver coinvolto sei diplomatici senior della Repubblica centrafricana che hanno seguito un corso di alta formazione alla Scuola Superiore Sant\u2019Anna, a febbraio, le lezioni si spostano ora a Yaound\u00e9, per la seconda parte del progetto, che coincider\u00e0 con un corso di due mesi, a partire da oggi, presso l\u2019IRIC (Istituto per le Relazioni Internazionali del Camerun), noto ente a vocazione regionale, che coopera da anni con la Scuola Superiore Sant\u2019Anna. Per questa iniziativa di alta formazione sono stati individuati quindici diplomatici della Repubblica Centrafricana, che saranno affiancati da alcuni diplomatici camerunesi. L\u2019obiettivo di medio termine \u00e8 contribuire a riformare e a rafforzare le capacit\u00e0 della diplomazia e della nuova classe dirigente della Repubblica Centrafricana. In particolare le lezioni forniranno le conoscenze e le competenze necessarie per consentire di adempiere il mandato di agenti diplomatici e di rappresentare al meglio gli interessi dei rispettivi paesi a livello regionale e internazionale. La presenza di diplomatici della Repubblica Centrafricana e del Camerun garantir\u00e0 inoltre un efficace scambio di buone pratiche e di esperienze, rafforzando anche le basi per una cooperazione e integrazione regionale. \u00a0Il corso, aperto da Andrea de Guttry, ordinario di diritto pubblico internazionale e direttore dell\u2019Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant\u2019Anna, sar\u00e0 tenuto da docenti di universit\u00e0 italiane e dell\u2019IRIC, da funzionari diplomatici delle Ambasciate in Camerun, da componenti del corpo diplomatico camerunense, da funzionari di organizzazioni internazionali basati a Yaound\u00e9. Parteciperanno come docenti anche diplomatici senior della Repubblica Centrafricana che hanno partecipato al corso tenuto in Italia, alla Scuola Superiore Sant\u2019Anna, a febbraio 2017. \u00a0\u00a0\u201cQuesto progetto pilota \u2013 commenta Andrea de Guttry \u2013 voluto e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, DG Mondializzazione e Questioni globali, implementato grazie al prezioso supporto dell\u2019Ambasciata italiana a Yaound\u00e9, sancisce l\u2019impegno della Scuola Superiore Sant\u2019Anna e dell\u2019Italia nel dare un contributo alla rinascita di un corpo dirigente della martoriata Repubblica Centrafricana. Ancora una volta \u2013\u00a0 continua il professore &#8211; la Scuola Superiore Sant\u2019Anna viene chiamata a operare in prima fila, in un contesto africano assai difficile, nella convinzione che la formazione delle risorse umane locali sia uno degli strumenti per la riconciliazione e per lo sviluppo del Paese\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cLa ricostruzione dell\u2019 \u2018uomo\u2019 e delle capacit\u00e0 umane rappresenta un passo necessario e imprescindibile per una reale ricostruzione del Paese, che ha perso negli anni del conflitto le basi stesse delle sue istituzioni\u201d. 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