{"id":51636,"date":"2017-03-22T13:10:17","date_gmt":"2017-03-22T12:10:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/03\/cooperazione-scientifico-tecnologica\/"},"modified":"2017-03-22T13:10:17","modified_gmt":"2017-03-22T12:10:17","slug":"cooperazione-scientifico-tecnologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2017\/03\/cooperazione-scientifico-tecnologica\/","title":{"rendered":"Cooperazione scientifico-tecnologica tra Italia e Cina: riunito il Tavolo Tecnico alla Farnesina"},"content":{"rendered":"<p>A seguito della recente visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Cina, che ha portato alla firma di nuovi accordi bilaterali,\u00a0 la Farnesina torna a sottolineare l\u2019importanza di un\u2019azione di sistema nella cooperazione con la Cina nel settore STI. L\u2019indirizzo strategico \u00e8 stato ribadito nel corso del\u00a0 \u201cTavolo tecnico per la cooperazione scientifica e tecnologica con la Cina\u201d, riunito alla Farnesina\u00a0 il 15 marzo per la sua IV edizione.\u00a0 La riunione, alla quale sono intervenuti gli addetti scientifici in Cina \u00a0Plinio Innocenzi e Roberto Pagani, \u00e8 stata moderata dal Direttore Centrale per la Ricerca e l\u2019Innovazione Fabrizio Nicoletti e ha visto la partecipazione di circa cento delegati di\u00a0 Ministeri e Enti di ricerca, Universit\u00e0, Politecnici, Distretti e Regioni italiane interessati allo sviluppo di collaborazioni con la Cina.<\/p>\n<p>Nei lavori si sono discussi i pi\u00f9 recenti sviluppi della relazioni bilaterali con particolare riguardo alle recenti intese concluse a Pechino da enti di ricerca, universit\u00e0 e imprese italiane con controparti cinesi e al Forum dell\u2019Innovazione Italia Cina 2017. Sono inoltre state presentate le opportunit\u00e0 per il mondo della ricerca, dell\u2019alta formazione e dell\u2019industria.<\/p>\n<p>\u201cLa visita in Cina del Presidente Mattarella ha confermato e rilanciato la validit\u00e0 della promozione di un approccio integrato a sostegno dell\u2019internazionalizzazione del sistema della ricerca e delle nostre imprese tecnologiche\u201d, ha detto il DG per la promozione del Sistema Paese del MAECI Vincenzo De Luca. \u201cLa Farnesina \u00e8 impegnata a sviluppare con Pechino relazioni improntate al beneficio reciproco,\u00a0 nel quadro delle priorit\u00e0 strategiche italiane indicate rispettivamente nel Piano Nazionale della Ricerca e del Piano Industria 4.0, con grande attenzione alla creazione di opportunit\u00e0, in una prospettiva di crescita e sviluppo per entrambi i Paesi\u201d.<\/p>\n<p>Nel corso dei lavori sono emersi dati significativi sull\u2019andamento delle relazioni scientifiche tra i due Paesi. \u00a0L\u2019Italia \u00e8 al 10^ posto dei partner STI della Cina, e la Cina \u00e8 per l\u2019Italia il 12^. Nel 2015 sono stati pubblicati 2500 articoli scientifici congiunti tra i ricercatori dei due Paesi, con un incremento del 500 % negli ultimi dieci anni. Il 36 % di queste pubblicazioni riguarda la fisica, il 17 % la medicina, e il 16 % l\u2019ingegneria, settori di punta per la nostra ricerca. Forte il ruolo dell\u2019INFN, che conta circa 200 ricercatori impegnati nella cooperazione bilaterale e ha importanti progetti di ricerca congiunti. Il successo dell\u2019edizione 2016 dell\u2019Innovation Forum, in cui sono intervenuti 650 delegati cinesi e sono stati sottoscritti 80 accordi di partenariato bilaterale, ha posto ottime basi per le prospettive dell\u2019edizione 2017, che sar\u00e0 lanciata da un bando di partecipazione nei prossimi mesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A seguito della recente visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Cina, che ha portato alla firma di nuovi accordi bilaterali,\u00a0 la Farnesina torna a sottolineare l\u2019importanza di un\u2019azione di sistema nella cooperazione con la Cina nel settore STI. 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