{"id":52010,"date":"2017-01-10T12:30:31","date_gmt":"2017-01-10T11:30:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/01\/italia-in-consiglio-di-sicurezza\/"},"modified":"2017-01-10T12:30:31","modified_gmt":"2017-01-10T11:30:31","slug":"italia-in-consiglio-di-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2017\/01\/italia-in-consiglio-di-sicurezza\/","title":{"rendered":"Italia in Consiglio di Sicurezza ONU &#8211; Il ministro Alfano a New York, \u201cil Mediterraneo la nostra priorit\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Italia\u00a0ha iniziato il 1 gennaio scorso\u00a0il proprio mandato\u00a0in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>Ad illustrare l&#8217;agenda italiana ai Quindici membri del CDS sar\u00e1 il ministro degli esteri Angelino Alfano, a New York proprio per la prima riunione che vede la partecipazione del nostro Paese come membro non permanente. Lo sar\u00e1 per l&#8217;intero 2017, per passare l&#8217;anno successivo il testimone ai Paesi Bassi, in base alla staffetta concordata nel giugno scorso.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;Italia pu\u00f2 giocare un ruolo importante nell&#8217;imprimere un rafforzamento di intensit\u00e0 al\u00a0tema del Mediterraneo, al centro dell&#8217;azione del nostro Paese, che torna in seno all&#8217;organo decisionale dell&#8217;Onu dopo otto anni &#8220;, ha detto Alfano alla vigilia della sua prima missione Oltreoceano da titolare della Farnesina. Sottolineando come quella dell&#8217;immigrazione \u00e8 una delle emergenze prioritarie sul fronte della pace e della sicurezza, mai come oggi messe in pericolo nel mondo intero. Alfano assicura quindi che far\u00e1 sentire forte la voce del nostro Paese &#8211; non solo alle Nazioni Unite ma anche a Bruxelles e nelle principali cancellerie del Vecchio Continente &#8211; sul tragico fenomeno dei migranti, che ha gi\u00e1 dovuto gestire come ministro degli interni. &#8220;Vogliamo che a livello europeo ci sia la consapevolezza che, come si sono spesi dei soldi per l&#8217;accordo con la Turchia per fermare i migranti in transito verso l&#8217;Europa del Nord, occorre mettere a disposizione parecchi soldi europei per fermare le partenze, mettendosi d&#8217;accordo con i paesi africani di origine e di transito e per gestire i rimpatri&#8221;, ha affermato prima di volare per la riunione al Palazzo di Vetro. Un concetto che il ministro degli esteri ribadir\u00e1 anche nell&#8217;incontro con il nuovo segretario generale dell&#8217;Onu Antonio Guterres, con il quale discuter\u00e1 tutte le principali questioni di attualit\u00e1 internazionale, a partire dal terrorismo e dalla situazione in Siria ma soprattutto in Libia.<\/p>\n<p>Ci sar\u00e0 spazio anche per approfondire i tempi dell&#8217;Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e i cambiamenti climatici, in un momento in cui il cambio di Amministrazione negli Stati Uniti potrebbe avere un impatto sulle decisioni fin qui prese in seno alle Nazioni Unite, a partire dall&#8217;accordo sul taglio delle emissioni raggiunto nella conferenza di Parigi. Previsto anche un incontro con il presidente dell&#8217;Assemblea generale dell&#8217;Onu Peter Thomson. Mentre la riunione del Consiglio di sicurezza, dedicata ai temi della pace sostenibile e della prevenzione dei conflitti, sar\u00e1 anche l&#8217;occasione per discutere le modalit\u00e1 per rendere pi\u00fa efficace l&#8217;impegno dell&#8217;Onu con particolare attenzione alla missione Unifil in Libano: rafforzando non solo la dimensione civile e politica dei mandati delle missioni ma includendo anche la tutela delle diversit\u00e1 culturali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;Italia\u00a0ha iniziato il 1 gennaio scorso\u00a0il proprio mandato\u00a0in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ad illustrare l&#8217;agenda italiana ai Quindici membri del CDS sar\u00e1 il ministro degli esteri Angelino Alfano, a New York proprio per la prima riunione che vede la partecipazione del nostro Paese come membro non permanente. 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