{"id":52198,"date":"2016-12-01T10:06:35","date_gmt":"2016-12-01T09:06:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/12\/conferenza-ministeriale-energia\/"},"modified":"2016-12-01T10:06:35","modified_gmt":"2016-12-01T09:06:35","slug":"conferenza-ministeriale-energia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2016\/12\/conferenza-ministeriale-energia\/","title":{"rendered":"Conferenza Ministeriale Energia dell\u2019Unione per il Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<p>A pochi giorni dalla chiusura del COP22 a Marrakesh e in concomitanza con l\u2019avvio della seconda edizione dei Rome Med-Dialogues, si svolge oggi alla Farnesina la Conferenza Ministeriale sull\u2019energia dei Paesi dell\u2019Unione per il Mediterraneo, con la partecipazione di 43 Paesi delle due sponde del Mediterraneo che oggi si sono seduti attorno al Tavolo mediterraneo di Michelangelo Pistoletto.<\/p>\n<p>Co-Presieduti dal Commissario europeo all\u2019Energia ed al Clima, Ca\u00f1ete, ed il Ministro giordano dell\u2019Energia\u00a0 Saif, Ministri e diplomatici discutono del rilancio della collaborazione energetica come fonte di benessere dell\u2019intera Regione.<\/p>\n<p>L\u2019energia rappresenta tradizionalmente uno dei pi\u00f9 solidi e cruciali ambiti di collaborazione tra i Paesi del Mediterraneo ed i Vicini sono costantemente tra i primi fornitori di idrocarburi dell\u2019Italia e dell\u2019Europa. Oggi, l\u2019Energia \u00e8 sempre pi\u00f9 un fattore strategico di crescita, che Europa e sponda sud del Mediterraneo devono impegnarsi a condividere per uno sviluppo condiviso e sostenibile. Grazie anche alla fattiva adesione italiana alle nuove linee di cooperazione tracciate dall&#8217;Agenda 2030, la cooperazione energetica tra UE e paesi del Mediterraneo \u00e8 sempre pi\u00f9 al centro della politica energetica europea anche nell\u2019ottica di mettere a pieno frutto il potenziale che \u00e8 in grado di garantire come chiave di stabilizzazione delle zone di conflitto.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Unione per il Mediterraneo<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Unione per il Mediterraneo (UpM) \u00e8 un&#8217;organizzazione intergovernativa fondata nel 2008, pensata come foro di discussione tra le due sponde del Mediterraneo, che raggruppa 43 Paesi sulla base di una co-presidenza paritaria tra i 28 Paesi membri dell&#8217;Unione europea (UE), i Paesi dell&#8217;Unione del Maghreb Arabo (Algeria, Marocco, Mauritania e Tunisia, con uno status di osservatore per la Libia), i Balcani occidentali (Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro), l\u2019Egitto, Israele, la Giordania, il Libano, Monaco, la Palestina e la Turchia.\u00a0 Dal 2012 la Siria si \u00e8 auto-sospesa, mentre il Regno Unito, gi\u00e0 assente dalle riunioni periodiche, ha accentuato il suo distacco dall&#8217;UpM a seguito della Brexit. Attualmente l\u2019UpM \u00e8 copresieduta dall\u2019Unione Europea e dalla Giordania.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo principale dell\u2019UpM \u00e8 affrontare le tre priorit\u00e0 strettamente correlate della regione: lo sviluppo umano, la stabilit\u00e0 e l&#8217;integrazione attraverso la cooperazione regionale, il dialogo e realizzazione di progetti concreti e iniziative aventi un impatto tangibile sui cittadini della regione, in particolare i giovani. A partire dal 2011, sull&#8217;onda delle rivolte arabe, l&#8217;UpM, di concerto con la Commissione e le maggiori istituzioni finanziarie europee, ha concentrato la sua attenzione sui settori infrastrutturali.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 riuscita, con la Conferenza \u201cEuroMed\u201d di Roma del 19 novembre 2014, ad affermare una politica volta a rilanciare la cooperazione multilaterale nel settore dell\u2019energia, con la creazione di tre distinte piattaforme di cooperazione rispettivamente sul gas, sulle energie rinnovabili e l\u2019efficienza energetica, nonch\u00e9 sulla creazione di un mercato elettrico regionale. L&#8217;avvio nel 2015 delle tre piattaforme, consente oggi di avere un quadro di riferimento pi\u00f9 sicuro per realizzare i programmi di cooperazione finanziati dalla Commissione europea. L\u2019ultima piattaforma ad essere stata lanciata in ordine di tempo \u00e8 quella sulle energie rinnovabili, nel contesto della COP22 di Marrakech, appena terminata.<\/p>\n<p><strong>Giacimenti off-shore nel Mediterraneo orientale<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019energia rappresenta uno dei pi\u00f9 solidi e cruciali ambiti di collaborazione tra i Paesi del Mediterraneo ed i vicini della sponda sud sono costantemente tra i primi fornitori per l\u2019approvvigionamento italiano di idrocarburi. Grazie anche alla costante e progressiva azione italiana in ambito UE, la cooperazione energetica tra UE e Paesi del Mediterraneo \u00e8 sempre pi\u00f9 al centro della politica energetica europea anche nell\u2019ottica di migliorare la sicurezza diversificando le rotte e le fonti dell\u2019approvvigionamento, obiettivo primario dell\u2019<i>Energy Union. L<\/i>\u2019<i>Energy Diplomacy Action Plan <\/i>comunitario \u00e8 stato definito e costantemente riaggiornato in tal senso, annettendo prioritaria importanza alla piena capitalizzazione del dialogo energetico tra Paesi del Mediterraneo e mettendo a frutto il potenziale che la collaborazione energetica \u00e8 in grado di garantire anche in chiave di stabilizzazione delle zone di conflitto.<\/p>\n<p>Le recenti scoperte di gas nell\u2019area del Mediterraneo orientale sono solo una parte dei nuovi campi nel cosiddetto \u201c<i>Levantine basin<\/i>\u201d &#8211; che include le aree marittime di Israele, Cipro, Libano e Siria &#8211; e pongono le premesse per una nuova forma di collaborazione e un potenziale riequilibrio del mercato energetico regionale,. A seguito dei successi di queste attivit\u00e0 esplorative Israele \u00e8 diventato produttore di gas naturale ed esportatore di gas per i prossimi decenni. (I giacimenti Tamar e Leviathan hanno riserve presunte di circa 900 miliardi di metri cubi di gas e quelli al largo di Cipro stimati in 128 miliardi di metri cubi di gas). Nell\u2019agosto 2015 ENI ha effettuato la scoperta di gas offshore pi\u00f9 importante del Mediterraneo, nonch\u00e9 il quarto campo pi\u00f9 grande al mondo, presso il prospetto esplorativo denominato \u201cZohr\u201d. Il giacimento presenta un potenziale di risorse fino a 850 miliardi di metri cubi di gas in posto (5,5 miliardi di barili di olio equivalente) e un\u2019estensione di circa 100 km quadrati.<\/p>\n<p>Il piano di sviluppo prevede l\u2019avvio della produzione entro la fine del 2017 e un aumento progressivo fino a raggiungere un volume di circa 75 milioni di metri cubi standard di gas al giorno (equivalenti a circa 500 mila barili di olio equivalente al giorno<a name=\"_ftnref1\" id=\"ftnref1\" href=\"#ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>) entro il 2019.<\/p>\n<p>Le scoperte di gas realizzate hanno dato slancio alla cooperazione tra Egitto, Israele, Cipro, Grecia, sotto forma delle trilaterali Cipro-Egitto-Grecia e Cipro-Israele-Grecia, alle quali l\u2019Italia guarda con favore, e che si avvale dell\u2019azione di raccordo che ENI sta svolgendo in tutti i Paesi del Mediterraneo orientale in cui opera.<\/p>\n<p><strong>Progetto ELMED<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto ELMED (ELectricit\u00e9 MEDiterran\u00e9enne) di interconnessione elettrica fra Italia e Tunisia nacque da un accordo del 2009 tra TERNA e la societ\u00e0 omologa tunisina STEG\u00a0 (con la creazione di una societ\u00e0 mista), seguito ad un Accordo del 2008 fra i due Ministeri competenti. Prevedeva la realizzazione, in Tunisia, di un polo di produzione\u00a0 elettrica (1.200 MW, di cui 800 MW per il mercato italiano) e di un cavo elettrico sottomarino Italia\/Tunisia da 1.000 MW per l\u2019export (circa 230 km).\u00a0 Il costo oscillava fra 1,7 miliardi e 2,2 miliardi di euro, con avvio di esercizio nel 2015\/2016.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 stato recentemente rivisto: Si \u00e8\u00a0 eliminata la componente del polo di generazione in Tunisia e si \u00e8 previsto, anzich\u00e9 un flusso Tunisia \u2013 Italia, un flusso biunivoco (nel breve termine il cavo servirebbe ad esportare elettricit\u00e0 dall\u2019Italia verso la Tunisia (600 MW con possibilit\u00e0 di raddoppio). Il costo stimato \u00e8 di 600 milioni di euro.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A pochi giorni dalla chiusura del COP22 a Marrakesh e in concomitanza con l\u2019avvio della seconda edizione dei Rome Med-Dialogues, si svolge oggi alla Farnesina la Conferenza Ministeriale sull\u2019energia dei Paesi dell\u2019Unione per il Mediterraneo, con la partecipazione di 43 Paesi delle due sponde del Mediterraneo che oggi si sono seduti attorno al Tavolo mediterraneo [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[44,6,76],"class_list":["post-52198","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti","tag-energia-ambiente","tag-mediterraneo-e-medio-oriente","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52198"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52198\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}