{"id":52226,"date":"2016-11-28T12:33:09","date_gmt":"2016-11-28T11:33:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/11\/iraq-kurdistan-iracheno-archeologi\/"},"modified":"2016-11-28T12:33:09","modified_gmt":"2016-11-28T11:33:09","slug":"iraq-kurdistan-iracheno-archeologi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2016\/11\/iraq-kurdistan-iracheno-archeologi\/","title":{"rendered":"Iraq &#8211; Kurdistan iracheno: archeologi italiani scoprono un lago di 20mila anni fa"},"content":{"rendered":"<p>I resti di un lago di circa 20 mila anni fa (tardo Pleistocene-primo Olocene), poi prosciugatosi, sono stati scoperti nel Kurdistan iracheno, nella regione di Dohuk, dagli archeologi dell\u2019Universit\u00e0 di Udine. Il ritrovamento \u00e8 avvenuto durante l\u2019annuale campagna di ricerca del \u201cProgetto archeologico regionale Terra di Ninive\u201d (PARTeN) nell\u2019ambito della missione archeologica italiana in Assiria (MAIA), partita nel 2012 e diretta da Daniele Morandi Bonacossi. Il progetto PARTeN si svolge in cooperazione con le autorit\u00e0 locali: gli archeologi del Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale dell\u2019ateneo udinese collaborano infatti con la Direzione delle antichit\u00e0 di Dohuk, diretta da Hassan Ahmed Qasim. PARTeN \u00e8 finanziato dalla \u00a0Cooperazione Italiana, dal Ministero dell\u2019Istruzione, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dall\u2019Universit\u00e0 di Udine, dalla Fondazione Crup e dallo Studio Giorgiutti e Associati. Il progetto \u00e8 sostenuto inoltre dall\u2019Ambasciata italiana a Baghdad e dal Consolato italiano a Erbil. Nell\u2019ultima campagna nelle terre dell\u2019antico impero Assiro, durata due mesi e mezzo, sono stati individuati pi\u00f9 150 nuovi siti archeologici (982 in 5 anni di ricerche, 12 quelli censiti prima dell\u2019inizio del progetto), che vanno dai primi insediamenti preistorici (datati oltre mezzo milione di anni fa) ai pi\u00f9 recenti villaggi ottomani (fino al 1900 d.C.). La missione ha anche trovato 3 nuove miniere per l\u2019estrazione della selce, centinaia di strumenti di epoca protostorica (V e IV millennio a.C.) e decine di grotte, ripari e aree frequentate dalle popolazioni preistoriche della regione. Sono stati inoltre aperti due nuovi sondaggi di scavo per studiare il monumentale sistema di canalizzazioni del periodo neo assiro (VIII-VII a.C.), uno degli obiettivi principali del progetto. Gli studiosi dell\u2019Ateneo friulano hanno poi raccolto nuovi indizi utili a localizzare nella piana antistante il sito archeologico di Tell Gomel, l\u2019area dove si combatt\u00e9 la celebre battaglia di Gaugamela (331 a.C.) tra Alessandro Magno e il re persiano Dario III. Infine, il team udinese ha restaurato due importanti rilievi rupestri di epoca neo assira (VIII-VII a.C.), vandalizzati da numerosi e invasivi graffiti. Da cinque anni la spedizione udinese passa a setaccio una vasta regione di circa 3mila chilometri quadrati. Quest\u2019area \u00e8 stata concessa nel 2012 in licenza all\u2019Universit\u00e0 di Udine dalle autorit\u00e0 regionali del Kurdistan iracheno e da quelle centrali di Baghdad e rappresenta una delle pi\u00f9 ampie concessioni mai rilasciate a una missione straniera in Iraq.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I resti di un lago di circa 20 mila anni fa (tardo Pleistocene-primo Olocene), poi prosciugatosi, sono stati scoperti nel Kurdistan iracheno, nella regione di Dohuk, dagli archeologi dell\u2019Universit\u00e0 di Udine. 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