{"id":52460,"date":"2016-10-19T15:27:32","date_gmt":"2016-10-19T13:27:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/10\/settimana-della-lingua-italiana_0\/"},"modified":"2016-10-19T15:27:32","modified_gmt":"2016-10-19T13:27:32","slug":"settimana-della-lingua-italiana_0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2016\/10\/settimana-della-lingua-italiana_0\/","title":{"rendered":"Settimana della Lingua Italiana nel Mondo &#8211; Gli eventi di gioved\u00ec 20 ottobre"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cDesign ironico dagli anni 60&#8242; in Italia\u201d\u00a0 all\u2019Istituto Italiano di Cultura di Zagabria<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"350\" height=\"210\" alt=\"zagabria\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2016\/10\/zagabria.jpg\" \/><\/p>\n<p>La mostra propone una panoramica del design italiano e degli oggetti di culto che hanno creato il &#8220;Made in Italy&#8221;. Gli anni Sessanta vedono il pieno sviluppo del design italiano. Vengono introdotti nuovi materiali come il poliuretano e le plastiche. Questi materiali permettono di passare dalla produzione artigianale ai ritmi seriali della fabbrica. Enzo Mari, Ernesto Gismondi, Dino Gavina sono fra i protagonisti principali. Nascono anche le opere di Ettore Sottsass per Olivetti, come la macchina da scrivere portatile Valentina (1969). La mostra si compone di \u00a0oggetti di interior design\u00a0 derivati dalla evoluzione \u00a0dei materiali e dei processi produttivi che conducono ad un design libero, ironico, slegato da vincoli razionali e logici.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u201cIntroduzione al Design italiano del XX secolo\u201d all\u2019IIC di Melbourne<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"350\" height=\"296\" alt=\"francobollo\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2016\/10\/francobollo.jpg\" \/><\/p>\n<p>Nel corso della conferenza<strong> <\/strong>di Anna Caione (esperta di design ed artista) verranno analizzati i fattori che hanno portato l&#8217; Italia a diventare un paese leader del design e della manifattura nel dopoguerra a\u00a0partire dall&#8217; inizio\u00a0del\u00a0XIX secolo fino a concentrare l&#8217; attenzione sul periodo post bellico, dal 1945 in poi con la rapida\u00a0introduzione delle linee di produzione, necessarie per\u00a0la ricostruzione del paese. Un periodo questo dominato da un grande ottimismo durante\u00a0il quale architetti e progettisti\u00a0svolgono un ruolo determinante nel forgiare un futuro possibile per il nuovo paese democratico.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201c<strong>Italian fashion. Couture bridal tradition and the power of the veil\u201d <\/strong><strong>a <\/strong><strong>Washington<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"267\" height=\"400\" style=\"width: 182px; height: 256px;\" alt=\"veil\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2016\/10\/veil.jpg\" \/><\/p>\n<p>\u201cItalian fashion. Couture bridal tradition and the power of the veil\u201d: conferenza e mostra (organizzate dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia e dall\u2019Istituto Italiano di Cultura) dedicate al velo da sposa, con la partecipazione di Enrica Ponzellini, Editore della rivista Vogue Sposa, e Max Botticelli, fotografo di Alta Moda, in dialogo con Alison Miller. I conferenzieri discuteranno sul significato del Made in Italy focalizzandosi su un singolo prodotto, il velo da sposa. Attraverso fotografie e video illustreranno come il velo ha influenzato la moda degli abiti da sposa. Le immagini e la mostra di veli preziosi aiuteranno il pubblico ad apprezzare l\u2019esperienza e la manifattura dell\u2019alta moda italiana, a capire quali risultati possono essere raggiunti seguendo la tradizione e il design italiani.<strong><\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u201cUnder 35 &#8211; Italian Design\u201d a Buenos Aires (Museo MARQ)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"350\" height=\"176\" alt=\"35\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2016\/10\/35.png\" \/><\/p>\n<p>La mostra \u00e8 stata appositamente ideata per la XXI Triennale Internazionale di Milano 2016. Riunisce una selezione di pezzi di giovani<br \/>creativi italiani, che vanno da autoproduzioni a produzioni in serie, oggetti artistici e altri di carattere prettamente industriale. Saranno presenti all&#8217;inaugurazione il Presidente della Fondazione Museo del Design della Triennale Arturo Dell&#8217;Acqua Bellavitis e la curatrice della mostra e Direttrice del Museo della Triennale Silvana Annicchiarico.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u201cKazakh and Italian Design Connections\u201d ad Astana (Technology and Business University)<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"350\" height=\"176\" alt=\"kazakh\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2016\/10\/kazakh.jpg\" \/><\/p>\n<p>Il dottor Andrea Tosi, responsabile innovazione e partenariati dell\u2019Istituto Europeo del Design, nella conferenza \u201cKazakh and Italian Design Connections\u201d presenta un excursus del design italiano e delle attivit\u00e0 dell\u2019Istituto (e sottoscriver\u00e0 un accordo di doppio diploma con l\u2019Universit\u00e0 di Astana).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>&#8220;Dal quale nessuno di noi pu\u00f2 sfuggire &#8221; a New Delhi<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"350\" height=\"116\" alt=\"delhi\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2016\/10\/delhi.jpg\" \/><\/p>\n<p>La Mostra &#8221; Dal quale nessuno di noi pu\u00f2 sfuggire &#8221; esplora le possibilit\u00e0 narrative delle fotografie di moda dei fotografi Bruna Rotunno, italiana e Amit Dey, indiano. La centralit\u00e0 della moda e le immagini sono un invito al mondo della fantasia. La Mostra esplora le possibilit\u00e0 fantasiose e rivoluzionarie del mondo della moda e le fotografie selezionate trasformano un regno prevedibile in un universo infinito dilatato da opportunit\u00e0 soprannaturali e fantastiche. L\u2019utilizzo metaforico della parola \u2018moda&#8217; fornisce il materiale che consente ai loro modelli femminili di attraversare il tempo e lo spazio.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u201cChe cos\u2019\u00e8 il design italiano ?\u201d a Sofia<\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"170\" height=\"244\" alt=\"sofia\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2016\/10\/sofia.jpg\" \/> <\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;IIC di Sofia, in collaborazione con la Camera degli Architetti in Bulgaria, l&#8217;Unione degli Architetti e la Triennale di Milano, presenta una mostra di oggetti, pensati e realizzati da designer italiani, che hanno segnato la storia del design mondiale. Questa esposizione intende fornire elementi utili per comprendere un fenomeno che il Bel Paese ha esportato in tutto il mondo, influenzando diverse generazioni di semplici fruitori, entrando nella vita di ognuno di noi, in un infinito intreccio tra storia, tradizione, societ\u00e0, industria e amore per il bello.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cDesign ironico dagli anni 60&#8242; in Italia\u201d\u00a0 all\u2019Istituto Italiano di Cultura di Zagabria La mostra propone una panoramica del design italiano e degli oggetti di culto che hanno creato il &#8220;Made in Italy&#8221;. Gli anni Sessanta vedono il pieno sviluppo del design italiano. Vengono introdotti nuovi materiali come il poliuretano e le plastiche. 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