{"id":53276,"date":"2016-05-31T12:27:09","date_gmt":"2016-05-31T10:27:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/05\/supertelescopio-europeo-e-elt\/"},"modified":"2016-05-31T12:27:09","modified_gmt":"2016-05-31T10:27:09","slug":"supertelescopio-europeo-e-elt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2016\/05\/supertelescopio-europeo-e-elt\/","title":{"rendered":"Supertelescopio europeo E-ELT &#8211; Importante successo ottenuto dall\u2019industria Italiana"},"content":{"rendered":"<p>Il pi\u00f9 grande contratto industriale mai stipulato nell\u2019ambito dell\u2019astronomia da terra &#8211; con un valore di quasi 400 milioni di euro &#8211; \u00e8 stato ufficialmente assegnato il 25 maggio dallo European Southern Observatory (ESO) a un consorzio di imprese italiane.<\/p>\n<p>La commessa, acquisita dalle industrie italiane Astaldi, Cimolai, e dal subcontrattista EIE Group, riguarda la costruzione della cupola rotante e della struttura dello European Extremely Large Telescope (E-ELT), l\u2019avveniristico progetto varato dall\u2019ESO, con cui si punta alla realizzazione del maggior telescopio del mondo nello spettro ottico e nel vicino infrarosso. E-ELT vedr\u00e0 la luce sul Cerro Armazones, un picco di 3000 metri vicino all&#8217;Osservatorio dell&#8217;ESO al Paranal, nel nord del Cile.\u00a0 La sua cupola rotante avr\u00e0 85 metri di diametro e quasi 80 metri di altezza, con una dimensione paragonabile ad un campo da calcio. L\u2019ottica del telescopio avr\u00e0 uno specchio primario dal diametro di 39,3 metri e il tutto peser\u00e0 circa 5000 tonnellate.<\/p>\n<p>Il gigante far\u00e0 uso di sistemi ad altissima tecnologia (la struttura del telescopio prevede una massa mobile di pi\u00f9 di 3000 tonnellate, che dovr\u00e0\u00a0 posizionarsi con una precisione superiore al millimetro) e acquisir\u00e0 immagini pi\u00f9 nitide di 15 volte di quelle del telescopio orbitante Hubble. Si \u00e8 certi che lo strumento dar\u00e0 un fortissimo impulso in avanti all\u2019astrofisica. Dal grande occhio di E-ELT si attendono infatti nuove scoperte nell\u2019ambito dei pianeti extrasolari e progressi nella comprensione dei buchi neri supermassivi e della materia oscura, che sembrerebbe dominare l\u2019Universo, ma della quale non si \u00e8 ancora avuto alcuna evidenza.<\/p>\n<p>La cerimonia per la firma del contratto si \u00e8 tenuta nella sede di Garching (Monaco) dell\u2019ESO, alla presenza del Direttore Generale dell&#8217;ESO, Tim de Zeeuw, e dei presidenti della Astaldi, Paolo Astaldi, e della Cimolai, Luigi Cimolai. Alla Cerimonia hanno partecipato anche il Console Generale italiano a Monaco, Renato Cianfarani, il presidente del Consiglio dell&#8217;ESO, Patrick Roche, il presidente dell\u2019Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) Nicol\u00f2 D&#8217;Amico, l\u2019Addetto Scientifico a Berlino Matteo Pardo e il presidente dell&#8217;EIE group, Gianpietro Marchiori. Ospite d&#8217;onore, il Ministro dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca (MIUR) Stefania Giannini.<\/p>\n<p>Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che versa il contributo annuale dell\u2019Italia all&#8217;ESO e partecipa al progetto E-ELT assieme al MIUR attraverso l\u2019INAF ha espresso particolare soddisfazione per l\u2019importante successo ottenuto dall\u2019Italia.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019aggiudicazione di questo contratto da parte della nostra industria \u00e8 ulteriore prova della competitivit\u00e0 e delle capacit\u00e0 dei nostri settori scientifico, produttivo e delle istituzioni quando agiscono uniti, come unico Sistema \u00bb ha dichiarato Vincenzo De Luca, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese.<\/p>\n<p>Il nuovo contratto si aggiunge a quelli gi\u00e0 firmati per EELT nel 2015 con AdOptica, consorzio composto dalle ditte Italiane Microgate e ADS, e con l&#8217;Istituto Nazionale di Astrofisica, che portano complessivamente in positivo il coefficiente di ritorno industriale ottenuto dal nostro Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il pi\u00f9 grande contratto industriale mai stipulato nell\u2019ambito dell\u2019astronomia da terra &#8211; con un valore di quasi 400 milioni di euro &#8211; \u00e8 stato ufficialmente assegnato il 25 maggio dallo European Southern Observatory (ESO) a un consorzio di imprese italiane. 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