{"id":53918,"date":"2016-03-09T17:35:52","date_gmt":"2016-03-09T16:35:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/03\/il-ministro-gentiloni-riferisce\/"},"modified":"2016-03-09T17:35:52","modified_gmt":"2016-03-09T16:35:52","slug":"il-ministro-gentiloni-riferisce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2016\/03\/il-ministro-gentiloni-riferisce\/","title":{"rendered":"Il Ministro Gentiloni riferisce in Aula al Senato sulla situazione in Libia"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Non possiamo che iniziare questa informativa con un messaggio comune di cordoglio e vicinanza alle famiglie&#8221; dei due italiani uccisi in Libia, Salvatore Failla e Fausto Piano. Lo ha detto il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni mentre l&#8217;Aula del Senato ha tributato un applauso unanime al ricordo dei due connazionali. Gentiloni ha spiegato che nel sequestro &#8220;non sono emersi elementi di riconducibilit\u00e0 di formazioni di Daesh in Libia. Non \u00e8 mai giunta alcuna rivendicazione. L&#8217;ipotesi pi\u00f9 accreditata \u00e8 quella di un gruppo criminale filo-islamico operante tra Mellita, Zuwara e Sabrata&#8221;. E &#8220;sulla base delle evidenze emerse, i quattro italiani sono stati nelle mani dello stesso gruppo durante tutta la durata del sequestro, cambiando&#8221; prima del 2 marzo &#8220;solo una volta il luogo di prigionia&#8221;. &#8220;Per proprie finalit\u00e0, il gruppo di sequestratori ha lasciato intendere che gli ostaggi fossero stati separati o passati di mano ad altri gruppi, fatto che in questi ultimi giorni si \u00e8 rivelato non essere vero&#8221;, ha quindi precisato il Ministro Gentiloni. Durante i mesi del sequestro, ha tuttavia spiegato, &#8220;nell&#8217;ambito dell&#8217;attivit\u00e0 di intelligence, sono state acquisite informazioni da fonti e da approfondimenti tecnici, senza per\u00f2 mai riuscire a localizzare con sicurezza e precisione i possibili luoghi di detenzione&#8221;. Il Ministro ha poi chiarito che \u201cnon \u00e8 stato pagato alcun riscatto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Governo unit\u00e0 nazionale unica base su cui lavorare<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda la situazione sul terreno, Gentiloni ha ribadito che il percorso per arrivare ad un governo di unit\u00e0 nazionale, \u00e8 un percorso &#8220;fragile&#8221;, ma &#8220;per quanto fragile questa \u00e8 la sola base su cui lavorare&#8221;.<\/p>\n<p><strong>\u201cNo ad avventure inutili e pericolose<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Il governo &#8211; ha puntualizzato &#8211; non si far\u00e0 trascinare in avventure inutili e perfino pericolose per la nostra sicurezza nazionale. Non \u00e8 sensibile al rullar di tamburi e a radiose giornate interventiste ma interverr\u00e0 se e quando possibile su richiesta di un governo legittimo&#8221;. Bisogna &#8220;combinare fermezza, prudenza e responsabilit\u00e0&#8221;, ha spiegato Gentiloni, ricordando che la Libia \u201c\u00e8 grande sei volte l&#8217;Italia e conta 200mila uomini armati tra milizie ed eserciti&#8221;.<\/p>\n<p>L\u2019Italia lavora \u201cper rispondere ad eventuali richieste di sicurezza del governo libico, niente di pi\u00f9 niente di meno, nel rispetto della Costituzione e solo dopo il via libera del Parlamento&#8221; italiano. Dalla minaccia terroristica dell&#8217;Isis in Libia &#8220;l&#8217;Italia deve difendersi. E l&#8217;Italia si difender\u00e0 come prevede l&#8217;articolo 52 della nostra Costituzione. Del resto \u00e8 questa la ragione per la quale il parlamento a dicembre ha deciso che, in certi casi, le operazioni di intelligence possano richiedere condizioni di sicurezza assicurate dal supporto di unit\u00e0 militari. E di tali operazioni il parlamento sar\u00e0 informato attraverso il Copasir&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;Non possiamo che iniziare questa informativa con un messaggio comune di cordoglio e vicinanza alle famiglie&#8221; dei due italiani uccisi in Libia, Salvatore Failla e Fausto Piano. Lo ha detto il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni mentre l&#8217;Aula del Senato ha tributato un applauso unanime al ricordo dei due connazionali. 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