{"id":53930,"date":"2016-03-09T12:24:43","date_gmt":"2016-03-09T11:24:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/03\/beirut-ong-italiane-per-i-profughi\/"},"modified":"2016-03-09T12:24:43","modified_gmt":"2016-03-09T11:24:43","slug":"beirut-ong-italiane-per-i-profughi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2016\/03\/beirut-ong-italiane-per-i-profughi\/","title":{"rendered":"Beirut &#8211; Ong italiane per i profughi di Nahr el Bared: \u00e8 tempo di bilanci"},"content":{"rendered":"<p>Partecipare allo sforzo della comunit\u00e0 internazionale per sostenere il Libano nel quadro di una reale pacificazione e stabilizzazione della regione e del Paese: con questo obiettivo l\u2019Italia don\u00f2 5 milioni di euro al governo libanese e lanci\u00f2 il progetto \u201cRiabilitazione e ricostruzione del Campo di Nahr el Bared e delle zone colpite dal conflitto nel nord del Libano\u201d a seguito del conflitto del 2006 tra esercito libanese e jihadisti, e in risposta alla Conferenza di Vienna del 23 giugno 2008. La cerimonia di chiusura del progetto, organizzata dall\u2019ambasciata d\u2019Italia a Beirut, l\u2019Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e dal Council for Development and Reconstruction di Beirut, si terr\u00e0 mercoled\u00ec 9 marzo al Monroe Hotel di Beirut alla presenza dell&#8217;ambasciatore italiano in Libano, Massimo Marotti.<\/p>\n<p><strong>Progetto \u201cRiabilitazione e ricostruzione del Campo di Nahr el Bared e delle zone colpite dal conflitto nel nord del Libano\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Una prima fase dell\u2019iniziativa fu completata nel novembre 2012, per una spesa complessiva di circa 2,5 milioni di euro, grazie al lavoro dell\u2019Ong italiana Icu, consentendo la riabilitazione di 611 unit\u00e0 abitative e commerciali situate nella nuova area del Campo. La seconda fase ha fornito un ulteriore sostegno finanziario e assistenza tecnica, allo scopo di ripristinare ulteriori 360 unit\u00e0 abitative, selezionate tra quelle presenti nelle aree non coperte dalla prima fase d\u2019intervento e quelle localizzate in zone in cui non si \u00e8 intervenuto per precedenti problemi di sicurezza. A dicembre dello scorso anno, infine, grazie al consorzio di Ong italiane Avsi-Rc e agli altri partner coinvolti nel progetto, sono stati consegnati gli ultimi assegni ai proprietari di abitazioni che hanno beneficiato dell\u2019intervento italiano. In quell\u2019occasione, una delegazione dell\u2019Utl ha potuto visitare alcune delle unit\u00e0 abitative concluse, dove le famiglie sono tornate a vivere.<\/p>\n<p><strong>Scheda \/ Cooperazione in Libano<\/strong><\/p>\n<p>La Cooperazione italiana allo Sviluppo in Libano sostiene gli sforzi per la progressiva stabilizzazione della vita socio-economica e politica del Paese. Attiva sia nel quadro delle iniziative di emergenza che in azioni di collaborazione bilaterale allo sviluppo, la Cooperazione italiana rappresenta uno dei partner di riferimento per il governo libanese, tanto da divenire interlocutore privilegiato per molti settori e nelle strategie di intervento in risposta alla crisi siriana. L\u2019evoluzione della strategia d\u2019intervento, a partire dall\u2019istituzione dell\u2019Unit\u00e0 tecnica locale presso l\u2019ambasciata di Beirut nel 2006, ha seguito in maniera coerente le esigenze del Paese, finanziando in un primo momento programmi di emergenza nello scenario post-conflitto del 2006, a cui negli anni si sono affiancate iniziative con una prospettiva di sviluppo a pi\u00f9 lungo termine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Partecipare allo sforzo della comunit\u00e0 internazionale per sostenere il Libano nel quadro di una reale pacificazione e stabilizzazione della regione e del Paese: con questo obiettivo l\u2019Italia don\u00f2 5 milioni di euro al governo libanese e lanci\u00f2 il progetto \u201cRiabilitazione e ricostruzione del Campo di Nahr el Bared e delle zone colpite dal conflitto nel [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[29,6],"class_list":["post-53930","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti","tag-cooperazione-sviluppo","tag-mediterraneo-e-medio-oriente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53930","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53930"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53930\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53930"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53930"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53930"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}