{"id":54010,"date":"2016-02-26T12:48:55","date_gmt":"2016-02-26T11:48:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/02\/hargheisa-sant-anna-maeci-italia\/"},"modified":"2016-02-26T12:48:55","modified_gmt":"2016-02-26T11:48:55","slug":"hargheisa-sant-anna-maeci-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2016\/02\/hargheisa-sant-anna-maeci-italia\/","title":{"rendered":"Hargheisa &#8211; Sant\u2019Anna-Maeci: Italia in prima fila per la pace in Somalia"},"content":{"rendered":"<p>\u201cIl corso conferma la sua attualit\u00e0 ma anche l\u2019esigenza di sostenere, con attivit\u00e0 formative mirate, il personale africano a gestire con professionalit\u00e0 le crisi e la ricostruzione post-bellica\u201d. Andrea de Guttry, ordinario di diritto internazionale, delegato del rettore per le attivit\u00e0 di alta formazione e direttore dell\u2019Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant\u2019Anna di Pisa parla cos\u00ec della terza edizione del corso di formazione sulle operazioni di mantenimento della pace organizzato in Somalia dalla stessa Scuola Superiore Sant\u2019Anna, con il contributo del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Il corso prender\u00e0 il via il 28 febbraio all\u2019Universit\u00e0 di Hargeisa (Somaliland): \u201cLa Scuola Superiore Sant\u2019Anna di Pisa \u00e8 impegnata in prima fila, insieme alla controparte africana, l\u2019Universit\u00e0 di Hargeisa, per offrire un contributo reale per migliorare le condizioni di vita di milioni di somali il cui paese \u00e8 stato devastato da decenni di guerre intestine\u201d sottolinea de Guttry.<\/p>\n<p><strong>Impegno per favorire il processo di riconciliazione in Somalia<\/strong><\/p>\n<p>Con queste nuove iniziative di formazione, infatti, il Sant\u2019Anna di Pisa continua il suo impegno per favorire il processo di riconciliazione in Somalia e per rendere pi\u00f9 efficienti le missioni dei caschi blu delle Nazioni Unite e dell\u2019Unione Africana che operano in Somalia. La cerimonia di apertura del corso vedr\u00e0 la partecipazione di tre ministri del Somaliland, di rappresentanti dell\u2019Ambasciata italiana in Somalia e delle varie missioni di pace nonch\u00e9 del rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Hargeisa. Al ciclo di lezioni coordinate da de Guttry parteciperanno 35 allievi provenienti da Somalia, Etiopia, Tanzania, Kenya, Gibuti, Arabia Saudita, Stati Uniti e dalla stessa Italia. Il corso fornir\u00e0 competenze e conoscenze per affrontare in maniera pi\u00f9 professionale, compiuta ed efficace l\u2019opera di riconciliazione somala e, pi\u00f9 in generale, l\u2019operato delle missioni di pace delle Nazioni Unite e dell\u2019Unione Africana. In Somalia da diversi anni operano una Missione dell\u2019Unione Africana (Amisom), una delle Nazioni Unite (Unsom) e due dell\u2019Unione Europea (Eutm e Eucap Nestor) con l\u2019intento di stabilizzare il Governo e di consolidare il processo di pacificazione. I docenti affronteranno anche tematiche relative alle pi\u00f9 recenti tecniche di soluzione dei conflitti, al ruolo delle Nazioni Unite e degli attori regionali nella pacificazione della Somalia, agli argomenti connessi con i diritti umani (specialmente con quelli delle donne) e alla nuove modalit\u00e0 di amministrazione di un territorio che appare complesso e diversificato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cIl corso conferma la sua attualit\u00e0 ma anche l\u2019esigenza di sostenere, con attivit\u00e0 formative mirate, il personale africano a gestire con professionalit\u00e0 le crisi e la ricostruzione post-bellica\u201d. 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