{"id":54107,"date":"2016-02-16T12:44:57","date_gmt":"2016-02-16T11:44:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/02\/wolfsburg-nella-citta-della-volkswagen\/"},"modified":"2016-02-16T12:44:57","modified_gmt":"2016-02-16T11:44:57","slug":"wolfsburg-nella-citta-della-volkswagen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2016\/02\/wolfsburg-nella-citta-della-volkswagen\/","title":{"rendered":"Wolfsburg &#8211; Nella citt\u00e0 della Volkswagen in mostra \u201cLa nuova luce dell\u2019emigrazione\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u201cIn ambito sociologico la costruzione della realt\u00e0, e dunque delle diverse identit\u00e0, sia individuali sia collettive avviene anche attraverso le esperienze artistiche, le quali \u2018province finite di significati\u2019, sintetizzano, ricordano, evocano immagini, sensazioni, idee collettive di ci\u00f2 che si era, si \u00e8, e si potr\u00e0 divenire\u201d: parole della sociologa Milena Gammaitoni, che ben si adattano al nuovo progetto artistico di Morena Antonucci, \u201cLa nuova luce dell\u2019emigrazione\u201d, accolto e promosso dall\u2019associazione Abruzzesi di Wolfsburg (presenziata dal Cav. Rocco Artale) in collaborazione con l\u2019Istituto di istruzione sindacale Arbeit und Leben nella Regione Bassa Sassonia e l\u2019Ufficio emigrazione presso la Volkswagen di Wolfsburg. Il nuovo progetto arriva a due anni dalla presentazione della personale dell\u2019artista, \u201cMajas Wolf &#8211; Il Lupo di Maja\u201d presso l\u2019Istituto italiano di cultura della citt\u00e0 tedesca. L\u2019inaugurazione dell\u2019evento, sponsorizzato dall\u2019Agenzia consolare d\u2019Italia di Wolfsburg, si terr\u00e0 il 4 aprile alle 16 presso lo spazio espositivo del Comune di Wolfsburg (B\u00fcrgerhalle), alla presenza dell\u2019assessore alla Cultura Thomas Muth, che ha patrocinato l\u2019iniziativa. \u201cLa nuova Luce dell\u2019emigrazione\u201d, aperta al pubblico fino al 22 aprile, \u00e8 nata dalla collaborazione con il sociologo Vittorio Di Salvatore e dalla sensibilit\u00e0 dell\u2019artista che, puntando sul ruolo centrale della cultura della migrazione italiana, rielabora e riscrive artisticamente tematiche a sfondo sociale, anche in chiave autobiografica, legate al proprio vissuto di figlia di emigranti italiani.<\/p>\n<p><strong>\u201cLa nuova luce dell\u2019emigrazione\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Morena Antonucci approda in Germania dopo un percorso decennale di ricerca pittorica sviluppata in Abruzzo, che l\u2019ha vista impegnata a ridefinire quello che per lei fosse il senso dell\u2019arte contemporanea. Il progetto artistico \u201cLa nuova luce dell\u2019emigrazione\u201d va a integrare e implementare la mostra documentale\/fotografica denominata \u201cBuona fortuna\u201d, presentata in pi\u00f9 occasioni dall\u2019associazione culturale Abruzzesi di Wolfsburg. L\u2019artista presenta una singola opera di grandi dimensioni, per un totale di 28 mq, realizzata con la tecnica di acrilici su tela, composta da quattordici moduli (tele), lo stesso numero dei pannelli espositivi inerenti alla mostra \u201cBuona fortuna\u201d. Le tele verranno esposte su una struttura in legno di forma ellittica realizzata per l\u2019occasione dalla Citt\u00e0 dell\u2019Auto della Volkswagen di Wolfsburg, coprendo una superficie di circa 50 mq per un\u2019altezza di tre metri. L\u2019artista vuole lanciare un messaggio positivo della nuova migrazione contemporanea, ponendo particolare attenzione alla \u201cluce\u201d che distingue la vecchia generazione di emigrazione italiana da quella attuale. Secondo l\u2019artista la nuova generazione, in una societ\u00e0 pienamente informatizzata e globalizzata, \u00e8 destinata a un futuro pi\u00f9 roseo rispetto a quella passata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cIn ambito sociologico la costruzione della realt\u00e0, e dunque delle diverse identit\u00e0, sia individuali sia collettive avviene anche attraverso le esperienze artistiche, le quali \u2018province finite di significati\u2019, sintetizzano, ricordano, evocano immagini, sensazioni, idee collettive di ci\u00f2 che si era, si \u00e8, e si potr\u00e0 divenire\u201d: parole della sociologa Milena Gammaitoni, che ben si adattano [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[32,9],"class_list":["post-54107","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti","tag-diplomazia-culturale","tag-europa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54107","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54107"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54107\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54107"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54107"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54107"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}