{"id":54163,"date":"2016-02-08T19:43:29","date_gmt":"2016-02-08T18:43:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/02\/all-italia-la-maggiore-commessa\/"},"modified":"2016-02-08T19:43:29","modified_gmt":"2016-02-08T18:43:29","slug":"all-italia-la-maggiore-commessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2016\/02\/all-italia-la-maggiore-commessa\/","title":{"rendered":"All&#8217;Italia la maggiore commessa ESO per il supertelescopio E-ELT"},"content":{"rendered":"<p>Un Consorzio di tre industrie italiane\u00a0(<strong>Astaldi, Cimolai ed EIE Group<\/strong>)\u00a0\u00e8 risultato vincitore della gara internazionale per la realizzazione della cupola e delle strutture principali del gigantesco telescopio ottico E-ELT (<strong>European Extremely Large Telescope <\/strong>dell&#8217;ESO<strong> (European Southern Observatory).\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong>In un meeting straordinario tenutosi in Germania a <strong>Garching (Monaco di Baviera) <\/strong>\u00a0il 3 febbraio, il Comitato finanziario ha autorizzato l\u2019ESO ad avviare con il consorzio italiano (<strong>ACe<\/strong>) la negoziazione finale per il processo di costruzione della cupola e delle strutture di E-ELT, con l\u2019obiettivo di firmare il contratto definitivo a maggio 2016. Tale contratto costituisce il maggiore di E-ELT e il pi\u00f9 grande in assoluto per un telescopio terrestre.<\/p>\n<p>L&#8217;ESO \u00e8 un\u2019organizzazione di cui sono membri 14 Paesi (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera), della quale l\u2019Italia fa parte grazie al contributo annuale versato dal MAECI. L\u2019Italia partecipa al progetto E-ELT con un contributo della <strong>Farnesina<\/strong> e del Ministero dell&#8217;<strong>Istruzione, Universita&#8217; e Ricerca (MIUR)<\/strong>, \u00a0attraverso <strong>l&#8217;Istituto nazionale di astrofisica <\/strong>(INAF).<\/p>\n<p>\u00abL\u2019aggiudicazione di questo contratto da parte della nostra industria \u00e8 ulteriore prova della competitivit\u00e0 e delle capacit\u00e0 dei nostri settori scientifico, produttivo e delle istituzioni quando agiscono uniti, come unico Sistema \u00bb ha dichiarato <strong>Vincenzo De Luca<\/strong>, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese.<\/p>\n<p>L\u2019E-ELT sar\u00e0 costruito in Cile, sul Cerro Armazones, nella parte centrale del deserto di Atacama, a un\u2019altezza di 3.000 metri sul livello del mare e sar\u00e0 il pi\u00f9 rilevante progetto varato ad oggi dall\u2019ESO. Il grande telescopio avr\u00e0 un gigantesco specchio di 978 metri quadri, avr\u00e0 una capacit\u00e0 di messa a fuoco \u2013 dicono i progettisti &#8211; 100.000.000 di volte superiore a quella di un occhio umano e potr\u00e0 raccogliere pi\u00f9 luce dell\u2019insieme di tutti i maggiori telescopi oggi esistenti sul pianeta, che hanno specchi primari da 8-10 metri di diametro contro 39,3 metri del nuovo E-ELT.<\/p>\n<p>E-ELT servir\u00e0 ad osservare l&#8217;Universo a un livello di dettaglio anche superiore a quello fornito dal Telescopio Spaziale Hubble. Dal grande gigante si attendono nuove scoperte nell\u2019ambito dei <strong>pianeti extrasolari<\/strong> e progressi nella comprensione dei<strong> buchi neri supermassivi<\/strong> e della <strong>materia oscura<\/strong>, che sembrerebbe dominare l\u2019Universo, ma della quale non si \u00e8 ancora avuto alcuna evidenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un Consorzio di tre industrie italiane\u00a0(Astaldi, Cimolai ed EIE Group)\u00a0\u00e8 risultato vincitore della gara internazionale per la realizzazione della cupola e delle strutture principali del gigantesco telescopio ottico E-ELT (European Extremely Large Telescope dell&#8217;ESO (European Southern Observatory).\u00a0 In un meeting straordinario tenutosi in Germania a Garching (Monaco di Baviera) \u00a0il 3 febbraio, il Comitato finanziario [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[35,9],"class_list":["post-54163","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti","tag-diplomazia-scientifica","tag-europa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54163","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54163"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54163\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54163"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}