{"id":54167,"date":"2016-02-08T12:46:34","date_gmt":"2016-02-08T11:46:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/02\/usa-italia-presiede-il-programma\/"},"modified":"2016-02-08T12:46:34","modified_gmt":"2016-02-08T11:46:34","slug":"usa-italia-presiede-il-programma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2016\/02\/usa-italia-presiede-il-programma\/","title":{"rendered":"USA &#8211; Italia presiede il programma Ue &#8220;Protecting our Heritage&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Protecting our Heritage&#8221;: e&#8217; questo il nome di un programma proposto dalla rete &#8220;Eunic&#8221; (European National Institutes of Culture), di cui l&#8217;Italia detiene per tutto il 2016 a Washington la presidenza di turno attraverso l&#8217;Istituto italiano di cultura (Iic). L&#8217;iniziativa, che gode del patrocinio dell&#8217;Unesco ed e&#8217; sostenuta anche dalla delegazione dell&#8217;Ue a Washington, ha due obiettivi: accrescere la consapevolezza dell&#8217;opinione pubblica e rafforzare la rete di soggetti internazionali &#8211; amministrazioni, musei, universita&#8217;, fondazioni, centri di restauro &#8211; che operano per fare fronte ai rischi che corre il patrimonio culturale dell&#8217;umanita&#8217;. Dal terrorismo alla criminalita&#8217;, dai cambiamenti climatici al semplice oblio. In questo spirito, per tutta la sua durata il programma restera&#8217; aperto a contributi di idee e progetti da parte delle organizzazioni potenzialmente interessate. I temi proposti si presentano sotto forma di interrogativi aperti. Come lavorare insieme per riscoprire l&#8217;eredita&#8217; culturale del passato e renderla rilevante anche per la nostra identita&#8217; presente? Come stabilire delle regole e degli standard comuni per migliorare il livello di tutela? Cosa e&#8217; possibile fare per salvare i beni culturali a rischio nelle aree di conflitto? Questi alcune delle domande elencate nel manifesto dell&#8217;iniziativa.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Protecting our Heritage&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Il programma e&#8217; stato inaugurato il 4 febbraio all&#8217;ambasciata d&#8217;Italia a Washington con la mostra &#8220;Passaggi&#8221; del fotografo-archeologo Massimiliano Gatti. All&#8217;evento hanno partecipato &#8211; tra gli altri &#8211; Jonathan Green, fondatore e direttore del complesso culturale ARTSBlock presso l&#8217;Universita&#8217; della California, Riverside, e Alexander Nagel, archeologo della Smithsonian Institution, National Museum of Natural History. L&#8217;iniziativa proseguira&#8217; per tutto il 2016 con conferenze, seminari, mostre, proiezioni e concerti organizzati in partnership con alcune tra le piu&#8217; importanti organizzazioni americane ed europee specializzate nel settore. &#8220;La protezione del patrimonio culturale dell&#8217;umanita&#8217; e&#8217; un tema che sta molto a cuore all&#8217;Italia, attorno al quale stiamo riscontrando forte entusiasmo anche qui a Washington &#8211; ha commentato l&#8217;ambasciatore italiano negli Usa, Claudio Bisogniero -. Sfrutteremo questa occasione per dare il nostro contributo a una causa globale, per aiutare a coalizzare la comunita&#8217; internazionale attorno all&#8217;impegno &#8211; che e&#8217; un imperativo per tutti &#8211; di tutelare ad ogni costo la nostra memoria comune. Lo faremo attraverso eventi commemorativi, per ricordare il sacrificio di coloro che hanno messo a rischio persino la propria vita per proteggere l&#8217;arte, dai &#8216;monuments men&#8217; della Seconda Guerra Mondiale agli &#8216;angeli del fango&#8217;, intervenuti per salvare le bellezze di Firenze esattamente cinquant&#8217;anni fa, agli archeologi che oggi lavorano in aree di crisi. Ma lo faremo soprattutto &#8211; ha concluso Bisogniero &#8211; cercando di condividere esperienze, catalizzare energie e progetti, esplorare assieme nuove metodologie di lavoro&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;Protecting our Heritage&#8221;: e&#8217; questo il nome di un programma proposto dalla rete &#8220;Eunic&#8221; (European National Institutes of Culture), di cui l&#8217;Italia detiene per tutto il 2016 a Washington la presidenza di turno attraverso l&#8217;Istituto italiano di cultura (Iic). 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