{"id":54273,"date":"2016-01-22T12:25:35","date_gmt":"2016-01-22T11:25:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/01\/tel-aviv-shoah-la-musica-della\/"},"modified":"2016-01-22T12:25:35","modified_gmt":"2016-01-22T11:25:35","slug":"tel-aviv-shoah-la-musica-della","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2016\/01\/tel-aviv-shoah-la-musica-della\/","title":{"rendered":"Tel Aviv &#8211; Shoah, la musica della memoria risuona in Israele"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019orrore dei campi di concentramento nazisti la musica ha continuato a essere scritta e suonata. Molti prigionieri, infatti, lasciarono in eredit\u00e0 i propri brani scritti durante la detenzione: note che tornano a suonare oggi grazie al pianista Francesco Lotoro che, a partire dal 1989 ha raccolto oltre 5.000 pezzi di musica concentrazionaria. Dallo sconosciuto polacco J\u00f3zef Kropi\u0144ski (addetto all&#8217;infermeria di Buchenwald, scrisse circa 400 opere di notte) fino ad alcuni dei pi\u00f9 grandi musicisti del \u2018900 come Viktor Ullmann (a Theresienstadt scrisse 3 sonate per pianoforte e l&#8217;opera Der Kaiser von Atlantis, completata pochi giorni prima di morire nelle camere a gas ad Auschwitz): le note lasciate da questi compositori risuoneranno il 27 gennaio alle 20,30 al Conservatorio israeliano di Tel Aviv in un concerto dell&#8217;Orchestra da Camera israeliana. Il concerto, in occasione della Giornata della memoria, \u00e8 frutto della collaborazione dell&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia in Israele e dell&#8217;Istituto italiano di cultura di Tel Aviv con l&#8217;Istituto di Letteratura musicale concentrazionaria, il Conservatorio israeliano di musica di Tel Aviv, l&#8217;Orchestra israeliana da Camera e l&#8217;associazione Last Musik Onlus.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nell\u2019orrore dei campi di concentramento nazisti la musica ha continuato a essere scritta e suonata. Molti prigionieri, infatti, lasciarono in eredit\u00e0 i propri brani scritti durante la detenzione: note che tornano a suonare oggi grazie al pianista Francesco Lotoro che, a partire dal 1989 ha raccolto oltre 5.000 pezzi di musica concentrazionaria. Dallo sconosciuto polacco [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-54273","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54273","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54273"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54273\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}