{"id":5500,"date":"2015-09-30T16:05:19","date_gmt":"2015-09-30T14:05:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/09\/dichiarazione-congiunta-degli-stati\/"},"modified":"2015-09-30T16:05:19","modified_gmt":"2015-09-30T14:05:19","slug":"dichiarazione-congiunta-degli-stati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/09\/dichiarazione-congiunta-degli-stati\/","title":{"rendered":"Dichiarazione congiunta degli Stati della Coalizione Globale per il Contrasto a Daesh: La Coalizione, un anno dopo"},"content":{"rendered":"<p>Nel corso del primo anno dalla sua costituzione, la Coalizione Globale per il Contrasto a Daesh ha compiuto numerosi progressi nella campagna per sconfiggere e debellare questa piaga terroristica senza precedenti. Come abbiamo gi\u00e0 avuto modo di affermare, sar\u00e0 una campagna che richieder\u00e0 un lungo impegno. Un anno fa la situazione era tragica: ISIS, anche conosciuto con il suo acronimo arabo Daesh, stava avanzando in Iraq e minacciando Erbil, Kirkuk e Baghdad. Inoltre, parevano imminenti ulteriori attacchi contro la minoranza Yazidi. Da allora, nonostante non siano mancate inevitabili battute d\u2019arresto, la Coalizione ha perseguito una strategia onnicomprensiva, dimostrando di saper arginare la capacit\u00e0 di movimento di Daesh in Iraq e Siria. La Coalizione ha effettuato progressi anche\u00a0 nel ridurre il reclutamento tra le fila di ISIS, contrastare la sua narrativa e ridurre le sue fonti di finanziamento.<\/p>\n<p>L\u2019impegno e il sacrificio della forze di sicurezza irachene, nonch\u00e9 dei peshmerga curdi e delle forze di mobilitazione popolare, e dell\u2019opposizione siriana, si sono dimostrati cruciali. In Iraq, grazie al supporto aereo della Coalizione, Daesh \u00e8 arretrato di circa il 30% rispetto al territorio inizialmente controllato. Tikrit \u00e8 stata liberata, e oltre 100.000 civili sono tornati nelle proprie case e nei territori circostanti. Nel nord della Siria, Daesh ha perso molto del territorio una volta controllato, e mantiene il controllo di appena 100 degli 822 chilometri del confine turco-siriano. In quest\u2019anno sono arrivati in Iraq\u00a0 oltre 5.000 addestratori e consiglieri da 18 Stati membri per sostenere l\u2019attivit\u00e0 del Governo iracheno e rafforzare e sviluppare la capacit\u00e0 delle forze di sicurezza locali, in vista delle campagne per liberare Ramadi e Mosul. Lo sforzo addestrativo \u00e8 parimenti presente in Siria, ove circa 900 effettivi della Coalizione sono presenti per attivit\u00e0 di addestramento ed equipaggiamento dell\u2019opposizione siriana.<\/p>\n<p>Attraverso un impegno collettivo abbiamo costituto una Coalizione vitale, che un anno fa era solo un\u2019idea. Le linee di azione della Coalizione trascendono la sola attivit\u00e0 militare e si delineano in diversi gruppi di lavoro, diretti a:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Interrompere le rotte e i flussi di reclutamento e di sostentamento dei foreign fighters, in coordinamento con l\u2019attivit\u00e0 del Global Counterterrorism Forum;<\/li>\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Contrastare le attivit\u00e0 di estorsione e sfruttamento delle risorse economico-energetiche di Daesh, e le sue attivit\u00e0 attraverso i canali bancari e finanziari, in coordinamento con l\u2019attivit\u00e0 della Financial Action Task Force;<\/li>\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Esporre la vera natura della narrativa di Daesh, basata su odio e violenza, presentando al contempo una prospettiva alternativa di speranza per un futuro migliore;<\/li>\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Stabilizzare in Iraq le aree liberate dalla presenza di Daesh, aiutando il Governo iracheno a ricostituire i servizi di base e assicurare la presenza di forze di polizia locali, per favorire il ritorno, sicuro e volontario, dei rifugiati interni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questa settimana, in occasione dell\u2019incontro tra gli Stati della Coalizione con altri Paesi e organizzazioni internazionali a margine dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite, i co-lead dei gruppi di lavoro presenteranno un aggiornamento delle loro iniziative, illustrando come queste siano sincronizzate con l\u2019attivit\u00e0 di altre organizzazioni multilaterali.<\/p>\n<p>In Iraq, la Coalizione sostiene il Governo del Primo Ministro Haider al-Abadi nel suo processo di riforma, riconciliazione e decentralizzazione. Sostiene altres\u00ec la sua cooperazione con il Governo Regionale Curdo e i rappresentanti delle aree a prevalenza sunnita, le comunit\u00e0 etniche e religiose. Queste riforme sono una componente chiave nel sanare divisioni etniche e settarie, creando condizioni di pace e stabilit\u00e0 durature per la prosperit\u00e0 dello Stato iracheno, e per sconfiggere Daesh.<\/p>\n<p>In Siria, la Coalizione sostiene la popolazione siriana nei suoi sforzi per contrastare Daesh sul terreno e per definire un governo di transizione basato sui principi del Comunicato di Ginevra, al fine di addivenire a un Governo democratico, inclusivo e pluralistico che sia rappresentativo del volere del popolo siriano.<\/p>\n<p>La Coalizione sta anche monitorando con rigore la minaccia rappresentata da Daesh in altri Paesi e definendo come sconfiggerlo, facendo affidamento a strumenti di antiterrorismo gi\u00e0 esistenti e valutando l\u2019opportunit\u00e0 di utilizzare risorse e <i>best practices<\/i> della Coalizione. Sconfiggere Daesh in Iraq e Siria sar\u00e0 cruciale per arrestare le capacit\u00e0 di questi gruppi.<\/p>\n<p>La Coalizione sostiene con vigore l\u2019impegno delle Nazioni Unite e della comunit\u00e0 internazionale in Siria e Iraq, e nella regione nel suo complesso, al fine di fornire assistenza umanitaria alle popolazioni rifugiate, colpite dal conflitto e da violenze. In tale ambito, vogliamo elogiare l\u2019impegno di quei Paesi e di quelle comunit\u00e0 nella regione che stanno offrendo protezione ai rifugiati e agli sfollati interni (in particolare Egitto, Iraq \u2013compresa\u00a0 la Regione Autonoma del Kurdistan &#8211; Giordania, Libano e Turchia), e quegli Stati in Europa e nel resto del mondo che li stanno accogliendo e fornendo assistenza.<\/p>\n<p>Il lavoro da fare insieme \u00e8 ancora molto. Daesh continua a reclutare e radicalizzare nuove persone, specialmente attraverso i social media. Sta perpetrando crimini inauditi contro ogni gruppo etnico e religioso e contro minoranze particolarmente vulnerabili; sta distruggendo il patrimonio culturale dell\u2019umanit\u00e0; e cerca di esportare il proprio modello in altri Paesi, incoraggiando a compiere atti terroristici. Partendo da queste considerazioni, siamo consapevoli che la sconfitta finale di Daesh richiede un impegno di lunga durata e un approccio multidimensionale. Il mondo \u00e8 unito nella ferma condanna di Daesh e della sua ideologia distorta. La nostra Coalizione ribadisce la sua incrollabile determinazione nel lavorare insieme per ottenere la definitiva sconfitta di Daesh.<\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel corso del primo anno dalla sua costituzione, la Coalizione Globale per il Contrasto a Daesh ha compiuto numerosi progressi nella campagna per sconfiggere e debellare questa piaga terroristica senza precedenti. 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