{"id":55366,"date":"2015-08-07T17:08:09","date_gmt":"2015-08-07T15:08:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/08\/diplomazia-tutela-patrimonio-sempre\/"},"modified":"2015-08-07T17:08:09","modified_gmt":"2015-08-07T15:08:09","slug":"diplomazia-tutela-patrimonio-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2015\/08\/diplomazia-tutela-patrimonio-sempre\/","title":{"rendered":"#Farnesina &#8211; Diplomazia, tutela patrimonio sempre pi\u00f9 centrale per l&#8217;umanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>La distruzione sistematica da parte dell\u2019Isis del patrimonio archeologico e culturale dell\u2019umanit\u00e0 evidenzia che la sua protezione e tutela diventa sempre pi\u00f9 un tema centrale a livello globale. Anche perch\u00e9 il dialogo tra le culture \u00e8 una delle forme pi\u00f9 potenti di diplomazia e \u201ci canali culturali nei momenti difficili sono gli unici che permettono dei contatti diplomatici\u201d. Lo hanno spiegato alla Redazione Multimediale della Farnesina e al Velino\/Pei News i professori Andrea Bruno e Michael Jung <a href=\"http:\/\/youtu.be\/TPTFp8eeV4g\"><strong>&#8211; il video<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 architetto e consigliere per la divisione culturale dell\u2019Unesco per l\u2019Afghanistan; il secondo \u00e8 il curatore della sezione islamica e sud arabica del Museo d&#8217;Arte Oriente di Roma. \u201cIl museo \u00e8 il punto di arrivo degli oggetti mobili che girano per tutto il mondo e a un certo punto arrivano e si fermano \u2013 ha sottolineato Bruno -. Il museo \u00e8 come una banca e gli oggetti presenti al suo interno sono come i lingotti in un caveau. Tali devono rimanere, rispettati continuamente. La conoscenza del passato \u00e8 fondamentale per vivere il presente e immaginare il futuro\u201d. \u201cQueste missioni che noi facciamo \u2013 ha aggiunto Jung &#8211; hanno anche una grandissima importanza politica e umanitaria, non solo dal punto di vista strettamente architettonico, archeologico e storico. Creiamo una scuola, una rete di amicizie, di conoscenza, che rimane anche dopo che siamo andati via\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Nel 2014 il ministero degli Esteri ha sostenuto oltre 180 missioni italiane di ricerca, scavo e restauro<\/strong><\/p>\n<p>La conferma viene direttamente da Bruno, il quale racconta che \u201cquando nella vita sono stato portato in Afghanistan e ho trovato il minareto di Jam in mezzo a queste montagne, toccato da nessuno se non dal passaggio del tempo, ho lavorato con alcuni locali. Venti anni dopo li ho ritrovati, rimasti sul posto, e sono venuti di nuovo con me a Jam nel 1999. Per il resto della loro vita hanno continuato a far quello\u201d. \u201cIl fatto che noi diventiamo messaggeri di amicizia \u2013 ha proseguito Jung -, va oltre al piano economico. Non \u00e8 una cosa monetizzabile o commerciabile. Aiuta loro ma anche noi a trovare una certa identit\u00e0 ed \u00e8 una cosa molto importante del nostro lavoro\u201d. In questo contesto, la Farnesina \u00e8 molto attiva, anche grazie a un intensa attivit\u00e0 della Cooperazione allo sviluppo. Nel 2014 il ministero degli Esteri ha sostenuto oltre 180 missioni italiane di ricerca, scavo e restauro. Un impegno in cui l\u2019Italia esercita un ruolo fondamentale per rafforzare i legami ancorati nelle identit\u00e0 di quei paesi custodi di una straordinaria identit\u00e0 di arte, storia e cultura.\u00a0<\/p>\n<p>Perci\u00f2, lo scempio di cui si sta macchiando il Daesh ma anche altri soggetti \u201cnon deve avvenire \u2013 ha aggiunto il curatore, che collabora con il nucleo Ntpca dei Carabinieri per identificare i reperti rubati -. Non pu\u00f2 avvenire che qualcuno cominci a distruggere qualcosa che faticosamente, insieme, \u00e8 stato scavato, restaurato, conservato ed esposto per le generazioni future. Loro e nostre. Sarebbe utile un assetto a livello sovranazionale, che operi nell\u2019\u2018anno zero\u2019. Quando un conflitto \u00e8 appena finito, per mettere al sicuro ci\u00f2 che \u00e8 rimasto e prevenire altri saccheggi, nonch\u00e9 per evitare ricostruzioni frettolose\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><strong>&#8220;Ricominciare da zero&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0Ma non sono tutte rose e fiori. \u201cNoi a Jam alla fine degli anni\u201970 avevamo fatto un ponte per attraversare il fiume, una piccola casetta dove vivere e dei barrage per proteggere la base \u2013 ha ricordato Bruno, in Afghanistan dagli anni \u201960 e con oltre 30 missioni -. Sono tornato nel 1999 e ho trovato tutto distrutto. Eppure abbiamo ricominciato da zero. L\u2019importante \u00e8 non interrompere le cose\u201d.<\/p>\n<p>Come nasce la consapevolezza di voler intraprendere questa \u201ccarriera\u201d? \u201cQuando avevo dieci anni \u2013 ha spiegato l\u2019architetto torinese &#8211; era appena scoppiata la guerra e un certo giorno la mia casa \u00e8 stata bombardata. Ho perso tutto, ma cercando in mezzo alle macerie ho trovato dei giocattoli, delle memorie. In quel momento ho capito quale sarebbe stata la mia missione. Poi, quando sono andato in Afghanistan, ne ho avuto la conferma\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Immagini e reperti<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDa piccolo \u2013 gli ha fatto eco Jung \u2013 vivevo in Germania e girando vidi una serie di reperti. Chiesi quale fosse la loro provenienza e mi fu detto che erano dei Romani. A quel punto ho deciso che volevo capire\u201d. Questo straordinario lavoro o meglio, missione, porta anche dei frutti inattesi. \u201cQuando ho mostrato alla governatrice di Bamyan, una donna di 45 anni molto in gamba, le foto che avevo fatto negli anni \u201960 \u2013 ha detto Bruno &#8211; \u00e8 scoppiata a piangere perch\u00e9 aveva rivisto delle cose che aveva ammirato da bambina e che non c\u2019erano pi\u00f9\u201d. \u201cMi ricordo che al museo \u00e8 venuto un ragazzo di Ghazni &#8211; ha aggiunto Jung &#8211; che si \u00e8 meravigliato delle foto e dei reperti che noi abbiamo di alcuni minareti, restaurati dalle missioni italiane. Gli ricordavano la sua prima infanzia ed \u00e8 stato molto felice perch\u00e9 erano ben conservati e trattati con amore e con rispetto per la loro cultura. Dopo la visita, ha detto che era la prima volta che si sentiva orgoglioso del suo passato\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Peraltro, anche uno strumento di guerra pu\u00f2 diventarne uno di pace, di civilt\u00e0. Lo ha ricordato concludendo il professor Bruno mentre mostra una foto di \u201cun carro armato sovietico, distrutto dai mujaheddin sui bordi di un torrente, servito per fare una spalletta a un ponte realizzato con dei travi di legno. Solamente quando uno strumento di guerra sar\u00e0 trasformato in un motivo di pace, allora si potr\u00e0 cominciare a essere ottimisti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La distruzione sistematica da parte dell\u2019Isis del patrimonio archeologico e culturale dell\u2019umanit\u00e0 evidenzia che la sua protezione e tutela diventa sempre pi\u00f9 un tema centrale a livello globale. Anche perch\u00e9 il dialogo tra le culture \u00e8 una delle forme pi\u00f9 potenti di diplomazia e \u201ci canali culturali nei momenti difficili sono gli unici che permettono [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[45,29,32,6],"class_list":["post-55366","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti","tag-asia-e-oceania","tag-cooperazione-sviluppo","tag-diplomazia-culturale","tag-mediterraneo-e-medio-oriente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55366"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55366\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}