{"id":55485,"date":"2015-07-13T16:45:50","date_gmt":"2015-07-13T14:45:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/07\/della-vedova-il-contrasto-alla\/"},"modified":"2015-07-13T16:45:50","modified_gmt":"2015-07-13T14:45:50","slug":"della-vedova-il-contrasto-alla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2015\/07\/della-vedova-il-contrasto-alla\/","title":{"rendered":"Della Vedova &#8211; Il contrasto alla corruzione in Italia e all&#8217;estero"},"content":{"rendered":"<p>Il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale ha inaugurato una &#8220;profonda e proficua&#8221; collaborazione con il presidente dell&#8217; Autorita&#8217; nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, per fare dell&#8217; Italia un modello nel contrasto alle attivita&#8217; corruttive. Lo ha dichiarato oggi alla Farnesina il sottosegretario Benedetto Della Vedova in occasione del convegno &#8220;Il contrasto alla corruzione in Italia e all&#8217; estero&#8221;.\u00a0 Si tratta, ha sottolineato il sottosegretario, di un tema &#8220;di grande interesse per la comunita&#8217; diplomatica&#8221; sul quale Roma ha dimostrato negli ultimi anni &#8220;un forte impegno&#8221;, anche con la partecipazione alle iniziative internazionali.<\/p>\n<p><strong>Corruzione: Cantone, piaga di tutte le moderne civilt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNessun Paese al mondo \u00e8 completamente\u00a0 libero dalla corruzione\u201d, ha affermato Raffaele Cantone. &#8220;Credo che la corruzione &#8211; ha spiegato &#8211; sia una vera e\u00a0 propria piaga di tutte le moderne civilt\u00e0. Non c&#8217;\u00e8 nessuno stato nel\u00a0 mondo in cui la corruzione sia sostanzialmente assente&#8221;.<\/p>\n<p>Il presidente\u00a0 dell&#8217;Anac ha poi sottolineato che il nostro \u00e8 anche un Paese &#8220;nel\u00a0 quale la lotta alla corruzione ha avuto un momento di significativo\u00a0 rilievo all&#8217; inizio degli anni &#8217;90 e oggi vive un approccio\u00a0 completamente nuovo e diverso&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Le attivit\u00e0 internazionali anti-corruzione promosse dal MAECI &#8211; scheda<\/strong><\/p>\n<p>Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale segue direttamente molte attivit\u00e0 dell\u2019Italia in materia di anti-corruzione all\u2019interno dei fora multilaterali e attraverso collaborazioni sul terreno in alcuni Paesi.<\/p>\n<p>La corruzione \u00e8 un fenomeno che colpisce tutti i Paesi, anche se in modi diversi, minando la fiducia dei mercati e dei cittadini, con perdita di competitivit\u00e0 e credibilit\u00e0 e con aumento di crimini transnazionali e conflitti socio-politici. Rappresenta un ostacolo rilevante allo sviluppo sostenibile e all\u2019affermazione della democrazia, alla crescita economica e alla libera concorrenza. L\u2019interdipendenza tra temi globali e nostri interessi bilaterali, unita alla attuale rilevanza della dimensione economica, rende indispensabile ricordare che la legalit\u00e0 rappresenta un aspetto determinante per la competitivit\u00e0 del nostro Paese. La prevenzione e lotta alla corruzione \u00e8 quindi una dimensione sempre pi\u00f9 rilevante della nostra politica estera.<\/p>\n<p>Con questa consapevolezza, il Ministero degli Esteri promuove le politiche internazionali di lotta alla corruzione e contribuisce all\u2019effettivo funzionamento degli strumenti ed organismi del settore attraverso un approccio sia a monte, definendo con le altre Amministrazioni e l\u2019ambito privato il coinvolgimento italiano nelle politiche delle Organizzazioni Internazionali di settore, sia a valle, attraverso il monitoraggio dell\u2019attuazione degli impegni nazionali che ne discendono.<\/p>\n<p>Si tratta di un&#8217;attivit\u00e0 rilevante, che contribuisce allo sviluppo dell\u2019integrazione europea e globale e che porta all\u2019approvazione di standard internazionali ambiziosi, con conseguenze dirette per l&#8217;Italia in termini di affidabilit\u00e0, buone prassi, attuazione normativa, diplomazia giuridica in senso stretto e sviluppo economico.<\/p>\n<p>Seguiamo innanzitutto il Gruppo di lavoro anti-corruzione dell\u2019OCSE e il Gruppo di lavoro anti-corruzione del G20.<\/p>\n<p>Nel primo caso siamo pienamente coinvolti nell\u2019attuazione della Convenzione OCSE sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali; partecipiamo, insieme al Ministero della Giustizia, al relativo Gruppo di Lavoro Anti-bribery, nonch\u00e9 alle strategie di contrasto ai fenomeni corruttivi che interessano il settore privato promosse dall\u2019Organizzazione. In questo contesto abbiamo organizzato alla Farnesina lo scorso anno la quarta Conferenza di alto livello sull&#8217;anti-corruzione OCSE-G20 fra Governi, imprenditoria e societ\u00e0 civile, dalla quale sono nati i contatti che hanno portato alla firma del memorandum di collaborazione tra ANAC e OCSE, che ha trasformato lo scandalo su alcuni appalti di EXPO in un sistema di vigilanza sulle grandi opere che oggi \u00e8 una <i>best practice<\/i> valorizzata dall\u2019OCSE. L\u2019OCSE annovera tale collaborazione tra le \u201cmigliori prassi\u201d al punto che essa \u00e8 stata gi\u00e0 fonte di ispirazione per un grande progetto infrastrutturale quale quello del futuro aeroporto di Citt\u00e0 del Messico e, come emerso nel corso di un recente convegno a Roma sulla promozione dell\u2019integrit\u00e0 negli appalti pubblici \u2013 organizzato congiuntamente da OCSE e ANAC &#8211; potrebbe essere estesa su base permanente.<\/p>\n<p>Nel Gruppo di lavoro anti-corruzione del G20, che l&#8217;Italia ha co-presieduto con successo nel 2014, abbiamo raggiunto risultati di riconosciuto rilievo, tra cui l&#8217;approvazione al Vertice di Brisbane di un ambizioso piano d&#8217;azione biennale che contiene obiettivi specifici sulla lotta alla corruzione, anche in chiave di sostegno della crescita economica. Tra le attivit\u00e0 da segnalare figurano la valorizzazione della nuova Autorit\u00e0 Nazionale Anti Corruzione, l&#8217;approvazione di principi sulla \u201cbeneficial ownership\u201d delle imprese (finalizzati a identificare chi controlla effettivamente le societ\u00e0 di capitali) e l&#8217;elaborazione quest&#8217;anno &#8211; da parte di Italia e Brasile, in collaborazione con OCSE &#8211; di principi G20 sugli appalti pubblici. La generalit\u00e0 di tali principi non deve trarre in inganno, poich\u00e9 essi si impongono come standard internazionali in Paesi molto diversi tra loro, trascinando verso l\u2019alto la qualit\u00e0 del sistema.<\/p>\n<p>La corruzione \u00e8 anche all\u2019attenzione del G7\/G8. Gi\u00e0 il summit de L\u2019Aquila nel 2009 aveva individuato tra le priorit\u00e0 l\u2019adozione di politiche sugli effetti negativi della corruzione nelle economie globali e per sottolineare come essa abbia assunto una dimensione transnazionale. Il tema \u00e8 stato approfondito nel 2013 sotto presidenza britannica, che ha posto la \u201cTrasparenza\u201d al centro dell\u2019agenda globale, focalizzando l\u2019attenzione in particolare su industria estrattiva, gestione delle terre ed elaborazione della G8 Open Data Charter. Un risultato, quest\u2019ultimo, che stiamo ora contribuendo ad estendere al G20 grazie all\u2019interesse del Dip. Funzione Pubblica e dell\u2019Agenzia per l\u2019Italia Digitale, che sono attivamente coinvolte nella Open Government Partnership. Il sostegno alle politiche di &#8220;good governance&#8221; e di trasparenza del settore pubblico \u00e8 anche al centro della Deauville Partnership G7\/G8 con i Paesi arabi in transizione, scaturita nel 2011 dalle cd. \u201cprimavere arabe\u201d. Al Vertice di Elmau del giugno di quest\u2019anno infine, il tema della corruzione \u00e8 stato ampiamente dibattuto tra i Leaders, che hanno deciso di approfondirlo nei prossimi mesi e durante la presidenza giapponese del G7 nel 2016. E\u2019 stata inoltre lanciata l\u2019iniziativa CONNEX, finalizzata ad aiutare i PVS ricchi di risorse a realizzare contratti efficaci e trasparenti.<\/p>\n<p>Coordiniamo inoltre a livello nazionale il recupero (asset recovery) dei beni illecitamente detenuti in territorio straniero in possesso di persone ed entit\u00e0 colpite da sanzioni internazionali oppure nei cui confronti siano pendenti procedimenti giudiziari interni o internazionali, ed assicuriamo la partecipazione italiana all\u2019Arab Forum sull&#8217;Asset Recovery (AFAR), con estensione delle attivit\u00e0 all\u2019Ucraina (Ukraine Forum on Asset Recovery \u2013 UFAR), e alla Stolen Asset Recovery initiative (StAR) della Banca Mondiale.<\/p>\n<p>Non da ultimo, partecipiamo &#8211; insieme al Ministero dell\u2019Economia e Finanze e alla Banca d\u2019Italia &#8211; ai lavori del Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale\/Financial Action Task Force (GAFI\/FATF), che promuove l\u2019attuazione della normativa internazionale in materia di contrasto al finanziamento del terrorismo e al riciclaggio di denaro sporco, e alimentiamo frequenti contatti con le Organizzazioni internazionali, gli organismi e i gruppi che si occupano di elaborare politiche fiscali internazionali, di lotta al riciclaggio e di lotta al finanziamento al terrorismo.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle iniziative di \u201ccapacity building\u201d, stiamo proponendo al SICA, ai Paesi centroamericani ed al Messico, attraverso seminari ed appositi programmi formativi, l\u2019esperienza ed i metodi italiani nel contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata (fortemente radicata in tutta l\u2019America Centrale), rivolgendo un\u2019attenzione particolare al sequestro e alla confisca dei beni derivanti da attivit\u00e0 illecite, nonch\u00e9 al loro reimpiego sociale. Ci\u00f2 al fine di intaccare la capacit\u00e0 di espansione e di impatto delle organizzazioni criminali e, al contempo, di promuovere lo sviluppo economico dei Paesi della regione. Abbiamo anche partecipato, come unico Paese ospite, ai lavori del Senato federale messicano in materia di riforma costituzionale, illustrando il modello italiano di scioglimento degli Enti locali per infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p>Anche altre Direzioni Generali, oltre alla DGMO, seguono importanti processi anti-corruzione. Le pi\u00f9 importanti sono indubbiamente le attivit\u00e0 in ambito UNODC, relative alla Convenzione UNCAC (United Nations Convention Against Corruption) di competenza DGAP e della nostra Rappresentanza a Vienna. In proposito \u00e8 stato pubblicato dal Segretariato UNODC nel giugno scorso il rapporto finale sull\u2019Italia del primo ciclo di revisione dell\u2019applicazione della Convenzione UNCAC, dedicato ai capitoli &#8216;criminalizzazione&#8217; e &#8216;cooperazione internazionale&#8217;.\u00a0L&#8217;Italia ottiene una valutazione molto positiva all&#8217;esito di questo esercizio cos\u00ec delicato.<\/p>\n<p>Anche la nostra Cooperazione allo Sviluppo sta dedicando crescenti energie al tema della prevenzione e lotta alla corruzione nei PVS con attivit\u00e0 di formazione e \u201ccapacity building\u201d, che sono finalizzate a rafforzare i sistemi interni dei Paesi meno avanzati al fine di migliorare la loro capacit\u00e0 di sfruttare in modo corretto le loro risorse naturali, con benefici diretti per i loro cittadini. Tale attivit\u00e0 potr\u00e0, in prospettiva, avere riflessi anche sulle cause di fondo che spingono i migranti economici a lasciare i loro Paesi di origine.<\/p>\n<p>Come dimostra tale quadro d&#8217;insieme, partecipiamo ai fora multilaterali con credibilit\u00e0 crescente e con un ruolo prominente in un settore prioritario dell&#8217;agenda interna e internazionale, senza tralasciare di valorizzare la lotta alla corruzione anche nei nostri rapporti bilaterali. Ci\u00f2 nella convinzione che le ricadute positive della cooperazione internazionale hanno anche riflessi economici tangibili, sia sulla attrazione di investimenti e capitali stranieri in Italia, sia per il sostegno alle imprese italiane all\u2019estero &#8211; a partire dalle PMI -, grazie all\u2019approvazione di standard internazionali che promuovono maggiore integrit\u00e0 del settore pubblico e privato, nonch\u00e9 attraverso il sostegno all\u2019evoluzione normativa di Paesi dall\u2019alto potenziale economico ma ancora lacerati da forme di corruzione.<\/p>\n<p><strong>Le attivit\u00e0 di prevenzione e lotta alla corruzione nel MAECI<\/strong><\/p>\n<p>La Farnesina adotta un insieme di misure per prevenire e combattere, al suo interno, i rischi di corruzione. Tali misure sono elencate nel Piano Triennale per la prevenzione della corruzione.<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Il Piano identifica come aree a maggiore rischio le attivit\u00e0 di gestione di consulenze, appalti e contributi, la concessione dei visti, la concessione della cittadinanza, i bilanci delle sedi all\u2019estero e degli IIC, i cambiamenti di stato giuridico (nomine ed avanzamenti). Le diverse Direzioni Generali responsabili di questi procedimenti hanno predisposto strumenti di gestione del rischio che indicano le attivit\u00e0 specifiche di ciascun ufficio della Direzione Generale, le caratteristiche dei rischi identificati e le azioni pianificate per farvi fronte.<\/li>\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nel dare la massima diffusione alle buone pratiche esistenti al MAECI l\u2019Amministrazione ha emanato, aggiornato e applicato direttive, circolari e indicazioni specifiche al fine di promuovere e salvaguardare il corretto svolgimento dell&#8217;attivit\u00e0 istituzionale presso l\u2019Amministrazione centrale e le Sedi all&#8217;estero.<\/li>\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La rotazione del personale costituisce una misura cruciale tra gli strumenti di prevenzione della corruzione: essa riduce il rischio che possano crearsi relazioni particolari tra Amministrazione ed utenti. Nell\u2019anno 2014 sono stati soggetti a rotazione 1213 dipendenti su un totale di 4039 dipendenti ministeriali, ovvero il 30,03% del personale di tutto il MAE, ed il dato \u00e8 in linea con i dati degli ultimi anni. L&#8217;elevatissima mobilit\u00e0 del personale indica che la rotazione riguarda in egual misura tutte le aree del personale.<\/li>\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 IL MAECI ha previsto specifiche misure in materia di accesso civico; di autorizzazione al conferimento di incarichi e di dichiarazione di insussistenza di inconferibilit\u00e0 ed incompatibilit\u00e0 degli incarichi; si \u00e8 conformato agli obblighi di astensione in caso di conflitto di interessi, di autorizzazione al conferimento di incarichi, di svolgimento di attivit\u00e0 successiva alla cessazione del rapporto di lavoro, di attribuzione di incarichi a soggetti in quiescenza di rapporto di lavoro. Provvede a controlli a campione di verifica delle fattispecie sopra elencate.<\/li>\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il MAECI ha predisposto un sistema di segnalazione di illecito e di tutela del dipendente segnalante (vedetta civica \u2013 whistleblowing). Il sistema d\u00e0 garanzie di anonimato, serve a segnalare comportamenti non solo contro la legge ma anche di abuso di potere a fini privati e tutela il segnalante.<\/li>\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 IL MAECI si \u00e8 dotato\u00a0 di un Codice di comportamento dei dipendenti MAECI, che affianca e specifica il pi\u00f9 generale Codice di comportamento dei dipendenti pubblici e stabilisce norme alle quali i destinatari devono attenersi, pena sanzioni disciplinari. E\u2019 uno strumento utile a specificare le fattispecie comportamentali al di fuori degli obblighi legislativi e derivanti dal contratto di lavoro.<\/li>\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sono state avviate attivit\u00e0 di formazione con la Scuola Nazionale di Amministrazione, chiedendo la partecipazione dei rappresentanti dei referenti anticorruzione del MAECI ai corsi di formazione anticorruzione tenuti dalla Scuola. Sono in corso di approntamento modi di effettuare la formazione anticorruzione a distanza destinati alle sedi all\u2019estero.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale ha inaugurato una &#8220;profonda e proficua&#8221; collaborazione con il presidente dell&#8217; Autorita&#8217; nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, per fare dell&#8217; Italia un modello nel contrasto alle attivita&#8217; corruttive. Lo ha dichiarato oggi alla Farnesina il sottosegretario Benedetto Della Vedova in occasione del convegno &#8220;Il contrasto alla corruzione [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[399],"class_list":["post-55485","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti","tag-vice-ministri-e-sottosegretari-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55485","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55485"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55485\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55485"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}