{"id":55603,"date":"2015-06-23T13:14:52","date_gmt":"2015-06-23T11:14:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/06\/africa-ocse-ci-sono-ampie-aree\/"},"modified":"2015-06-23T13:14:52","modified_gmt":"2015-06-23T11:14:52","slug":"africa-ocse-ci-sono-ampie-aree","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2015\/06\/africa-ocse-ci-sono-ampie-aree\/","title":{"rendered":"Africa, Ocse: Ci sono ampie aree di stabilit\u00e0 e crescita"},"content":{"rendered":"<p>\u201cQuando ci riferiamo all\u2019Africa, quella subsahariana in particolare, pensiamo soprattutto a immigrazione, alla spinta demografica che proviene dall\u2019area. Ma ci\u00f2, avviene solo da un numero limitato di paesi e in Africa c\u2019\u00e8 tutta un\u2019altra realt\u00e0 di stabilit\u00e0 e crescita\u201d. Lo ha spiegato alla Redazione Multimediale della Farnesina e al Velino\/Pei News Luigi Marras, direttore generale per la Mondializzazione e le questioni globali (Dgmo) del ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale.<\/p>\n<p><strong>African economic outlook 2015<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019occasione \u00e8 stata la presentazione del rapporto \u201cAfrican economic outlook 2015\u201d dell\u2019Ocse, in cui \u00e8 stato rilevato che nonostante la crisi finanziaria globale, le economie africane mantengono tassi di crescita sostenuti, con una probabile crescita del 4,5 per cento del Pil nel 2015 e del cinque per cento nel 2016, avvicinandosi agli attuali tassi di crescita asiatici.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 importante \u2013 ha sottolineato Marras -, saper cogliere queste opportunit\u00e0. I settori che abbiamo individuato e su cui stiamo lavorando sono quello dell\u2019agroalimentare, tutta la catena, e dell\u2019energia, che \u00e8 paradigmatico. Vogliamo fare di pi\u00f9 anche in quello della cultura e poi ci sono spazi, come abbiamo imparato dal rapporto Ocse, molto importanti per noi sullo sviluppo territoriale. Sono settori \u00a0&#8211; ha ricordato il direttore generale -, dove siamo in grado come Italia di esprimerci con delle aziende e con delle idee, settori in cui siamo in grado di rispettare il criterio della sostenibilit\u00e0, intesa in termini ambientali, sociali ed economici\u201d.<\/p>\n<p><strong>Appendice\u00a0dedicata alle relazioni tra Italia e Africa<\/strong><\/p>\n<p>Il diplomatico ha anche ricordato che la sua direzione generale ha commissionato all\u2019Ocse un\u2019appendice al rapporto, dedicata alle relazioni tra Italia e Africa. \u201cNell\u2019outlook esistono indicazioni che devono essere prese molto seriamente e che sono degli spunti importanti per le nostre imprese che vogliono lavorare in Africa. Lo studio aggiuntivo che abbiamo chiesto all\u2019Ocse \u2013 ha detto Marras \u2013 approfondisce per noi italiani le indicazioni pi\u00f9 generali del documento complessivo\u201d. Per lavorare al meglio, comunque, occorre attivare il nostro \u201csistema delle idee\u201d. \u201c\u00c8 una filosofia operativa \u2013 ha concluso il direttore generale -, attorno a cui si possono raggruppare tutte quelle istanze italiane fatte da imprese, Ong, amministrazioni centrali, locali e territoriali che riescono a inserirsi in questo discorso e a presentarsi con un determinato volto all\u2019Africa\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cQuando ci riferiamo all\u2019Africa, quella subsahariana in particolare, pensiamo soprattutto a immigrazione, alla spinta demografica che proviene dall\u2019area. Ma ci\u00f2, avviene solo da un numero limitato di paesi e in Africa c\u2019\u00e8 tutta un\u2019altra realt\u00e0 di stabilit\u00e0 e crescita\u201d. 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