{"id":56115,"date":"2015-04-01T18:17:20","date_gmt":"2015-04-01T16:17:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/04\/giordania-nasser-judeh-a-gentiloni\/"},"modified":"2015-04-01T18:17:20","modified_gmt":"2015-04-01T16:17:20","slug":"giordania-nasser-judeh-a-gentiloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2015\/04\/giordania-nasser-judeh-a-gentiloni\/","title":{"rendered":"Giordania: Nasser Judeh a Gentiloni, Daesh prende in ostaggio Islam Missione ad Amman per incontri istituzionali con il collega e il re Abdallah &#8211; Visita al campo profughi di Azraq al confine con la Siria"},"content":{"rendered":"<p>Il Daesh &#8220;tenta di prendere in ostaggio l&#8217;Islam e di distorcere la sua immagine&#8221;. Per questo quella contro il terrorismo e l&#8217;estremismo &#8220;\u00e8 una lotta all&#8217;interno dell&#8217;Islam, \u00e8 la nostra lotta&#8221;. Lo ha detto il Ministro degli Esteri giordano, Nasser Judeh, in una dichiarazione alla stampa dopo l&#8217;incontro con il collega Paolo Gentiloni in missione ad Amman e per una visita al campo profughi di Azraq al confine con la Siria. Il Ministro ha detto di &#8221;apprezzare&#8221; il contributo che la Giordania sta dando alla coalizione anti-Daesh, &#8221;non solo molto rilevante sul piano militare, ma con un&#8217;impostazione, attraverso la leadership di re Abdallah, secondo cui non si tratta solo di una battaglia militare, ma di una sfida che coinvolge anche l&#8217;aspetto culturale&#8221;. I due ministri hanno passato in rassegna tutte le crisi regionali, da Siria e Iraq alla Libia, allo Yemen.<\/p>\n<p><strong>Emergenza profughi<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;emergenza profughi siriani \u00e8 stato tra i temi principali del colloqui tra i due ministri: la Giordania ospita 1,4 milioni di siriani, che rappresentano circa il 20% dell&#8217;intera popolazione del regno. &#8220;Il contributo italiano si concentra nel settore sanitario, con un poliambulatorio e un ospedale da campo nei due principali campi profughi in Giordania, e nel settore dell&#8217;assistenza ai pi\u00f9 deboli, in particolare donne e bambini&#8221;, ha detto Gentiloni . Il titolare della Farnesina ha quindi ricordato i nuovi fondi per gli aiuti stanziati ieri dalla Conferenza dei donatori a Kuwait city, parti a 3,8 miliardi di dollari (ai quali l&#8217;Italia contribuisce con 18 milioni di euro, per la realizzazione di interventi a forte impatto sociale in Libano, Iraq, Turchia e Giordania), sottolineando che si tratta di &#8220;risultati importanti, ma non risolutivi&#8221;. L&#8217;Italia ritiene infatti che &#8220;il lavoro sui rifugiati debba essere affrontato con un&#8217;impostazione di lungo periodo e non solo come emergenza&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Mo: Gentiloni, fondamentale rilancio negoziati per due Stati<\/strong><\/p>\n<p>Con il collega Judeh il Ministro Gentiloni ha affrontato anche la situazione mediorientale in particolare il conflitto israelo-palestinese.&#8221;Credo che all&#8217;esito della formazione di un nuovo governo israeliano &#8211; ha detto Gentiloni &#8211; sia fondamentale il rilancio di un&#8217;iniziativa negoziale per l&#8217;obiettivo dei due Stati&#8221;, questa \u00e8 &#8220;la strada da perseguire per risolvere un conflitto di cos\u00ec antichissime origini. In questo rilancio &#8211; ha aggiunto &#8211; i paesi arabi, e in primo luogo la Giordania, possono svolgere un ruolo cruciale insieme all&#8217;Ue e agli Usa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Daesh &#8220;tenta di prendere in ostaggio l&#8217;Islam e di distorcere la sua immagine&#8221;. Per questo quella contro il terrorismo e l&#8217;estremismo &#8220;\u00e8 una lotta all&#8217;interno dell&#8217;Islam, \u00e8 la nostra lotta&#8221;. 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