{"id":5624,"date":"2015-06-10T18:13:33","date_gmt":"2015-06-10T16:13:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/06\/comunicato-conclusivo-della-riunione-di-berlino-sulla-libia\/"},"modified":"2015-06-10T18:13:33","modified_gmt":"2015-06-10T16:13:33","slug":"comunicato-conclusivo-della-riunione-di-berlino-sulla-libia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/06\/comunicato-conclusivo-della-riunione-di-berlino-sulla-libia\/","title":{"rendered":"Comunicato conclusivo della riunione di Berlino sulla Libia \u2013 10 giugno"},"content":{"rendered":"<p>1) Cina, Francia, Germania, Italia, Federazione Russa, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti d&#8217;America, e l&#8217;Unione Europea si sono riuniti oggi a Berlino, a livello alti funzionari, con i delegati libici che partecipano al dialogo politico sponsorizzato dalle Nazioni Unite, alla presenza del Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Bernardino Le\u00f3n. All\u2019incontro \u00e8 intervenuto il Ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier.<\/p>\n<p>2) Il popolo libico merita pace, stabilit\u00e0 e prosperit\u00e0. Eppure, la Libia si trova ad affrontare nuove minacce alla propria sovranit\u00e0 e integrit\u00e0:<\/p>\n<p>a) gli scontri armati fratricidi sono causa di gravi sofferenze per la popolazione civile, del deterioramento della situazione umanitaria, di una crescita elevata delle violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario, dell\u2019allontanamento dalle proprie case di grandi masse di persone, del prosciugamento delle risorse statali e dell\u2019imminente rischio del collasso economico e finanziario del Paese.<\/p>\n<p>b) gruppi terroristici, cos\u00ec designati dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, stanno cercando di mettere radici in una Libia divisa e minacciare la sicurezza dell\u2019intera regione.<\/p>\n<p>c) La guerra e l&#8217;instabilit\u00e0 in Libia e in altre regioni stanno contribuendo al continuo aumento del numero dei rifugiati, preda di reti criminali, tra cui trafficanti di esseri umani e contrabbandieri di migranti, che prosperano traendo vantaggio dalla divisione del Paese a scapito della pace e della sicurezza e del suo potenziale economico, causando continue perdite di vite umane in mare. Di fronte a queste minacce, tutti i partecipanti alla riunione hanno rinnovato il loro forte impegno per la sovranit\u00e0, l&#8217;indipendenza, l&#8217;integrit\u00e0 territoriale e unit\u00e0 nazionale della Libia, richiamando la dichiarazione del Consiglio di Sicurezza del 23 luglio 2014 e le risoluzioni n. 2174 (2014), 2213 (2015), 2214 (2015).<\/p>\n<p>3) I Governi e l&#8217;UE hanno espresso il loro inequivocabile sostegno al dialogo politico guidato dallo SRSG Le\u00f3n e alle sue proposte per raggiungere un compromesso. Hanno elogiato il continuo impegno delle delegazioni libiche nel processo di dialogo e hanno ribadito con chiarezza la convinzione che un accordo politico inclusivo sia l&#8217;unica soluzione sostenibile alla crisi politica della Libia. Essi hanno inoltre ribadito che le sfide con cui la Libia \u00e8 chiamata a confrontarsi potranno essere affrontate e superate in maniera efficace da una Libia unita in partnership con la Comunit\u00e0 Internazionale.<\/p>\n<p>4) I Governi e l&#8217;UE\u00a0 hanno reso omaggio alla dedizione e all&#8217;impegno di tutti i partecipanti al dialogo politico e agli altri \u201ctrack\u201c del processo di pace. Hanno espresso soddisfazione per l&#8217;ampio sostegno di cui il processo politico gode tra la popolazione libica, e per il diversificato contributo al processo da parte della societ\u00e0 civile libica. Hanno elogiato inoltre le importanti iniziative avviate da alcune municipalit\u00e0 per raggiungere cessate il fuoco locali, definire scambi di prigionieri e il rilascio di detenuti, e consentire il rientro degli sfollati.<\/p>\n<p>5) I Governi e l&#8217;UE hanno fatto appello ai leader libici a cogliere l&#8217;opportunit\u00e0 di riunirsi sotto l&#8217;egida dell&#8217;ONU con urgenza e in buona fede per suggellare un accordo politico che definisca un cessate il fuoco generale, porti alla creazione di istituzioni politiche inclusive, in particolare un Governo di Concordia Nazionale (GCN), e definisca gli accordi di sicurezza transitori. Hanno esortato tutte le parti libiche a superare gli ultimi ostacoli in vista del raggiungimento dell\u2018accordo, a favorire un clima idoneo per una soluzione duratura e inclusiva al conflitto, a cessare immediatamente ogni ostilit\u00e0 e a scongiurare ogni iniziativa che possa minare il buon esito del processo politico. Allo stesso tempo, hanno sottolineato la propria determinazione a mettere in atto misure appropriate nei confronti di chi minaccia la pace, la stabilit\u00e0 e la sicurezza della Libia, o intralci il completamento della transizione politica.<\/p>\n<p>6) I Governi e l&#8217;UE hanno ribadito l\u2019impegno a lavorare con una Libia unita e pacifica in uno spirito di partenariato. Essi hanno ribadito che un governo inclusivo di concordia nazionale creerebbe le condizioni per un partenariato in numerosi settori, e hanno specificato che la Comunit\u00e0 Internazionale \u00e8 pronta a fornire un significativo sostegno all\u2019esecutivo in settori da concordare contribuendo, su richiesta dello stesso esecutivo e sotto la sua primaria responsabilit\u00e0, alle misure di sicurezza transitorie, al sostegno nella lotta contro il terrorismo e la criminalit\u00e0 organizzata, a lavorare insieme sul tema delle migrazioni irregolari nel pieno rispetto della sovranit\u00e0 libica e dei diritti delle persone colpite, al contempo intraprendendo importanti sforzi nel consolidamento istituzionale e nel sostegno alla ripresa economica e sociale del Paese.<\/p>\n<p>7) Gli alti funzionari hanno incontrato infine i rappresentanti di Algeria, Ciad, Egitto, Marocco, Niger, Sudan e Tunisia manifestando apprezzamento per gli sforzi dei loro Paesi, dell\u2019Unione Africana e di altri attori, a sostegno del processo guidato da Bernardino Le\u00f3n.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"1) Cina, Francia, Germania, Italia, Federazione Russa, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti d&#8217;America, e l&#8217;Unione Europea si sono riuniti oggi a Berlino, a livello alti funzionari, con i delegati libici che partecipano al dialogo politico sponsorizzato dalle Nazioni Unite, alla presenza del Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Bernardino Le\u00f3n. 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