{"id":56515,"date":"2015-02-07T08:36:23","date_gmt":"2015-02-07T07:36:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/02\/dei-portogallo-prosegue-processo\/"},"modified":"2015-02-07T08:36:23","modified_gmt":"2015-02-07T07:36:23","slug":"dei-portogallo-prosegue-processo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2015\/02\/dei-portogallo-prosegue-processo\/","title":{"rendered":"Dei: Portogallo, prosegue processo privatizzazione TAP"},"content":{"rendered":"<p>Il Consiglio dei Ministri ha approvato i termini di riferimento del processo di privatizzazione della compagnia di bandiera TAP, con particolare attenzione ai criteri di selezione dei futuri azionisti. Il Governo portoghese ha confermato che in una prima fase sara&#8217; messo in vendita il 61% del pacchetto azionario, cui si aggiunge un 5% destinato ai dipendenti.\u00a0<br \/>Il Governo ha optato per una vendita diretta, che prevede la cessione da parte di Parpublica, l&#8217;ente che gestisce le partecipazioni statali, di uno o piu&#8217; lotti di azioni indivisibili a uno o piu&#8217; investitori nazionali o esteri, individualmente o in gruppo.\u00a0<br \/>I requisiti richiesti ai compratori sono volti a rafforzare la capacita&#8217; economica e finanziaria del Gruppo e a fornire maggiori garanzie ai dipendenti, mantenendo integrita&#8217;, identita&#8217; e autonomia dell&#8217;Azienda, la cui sede principale dovra&#8217; essere mantenuta in Portogallo. Verra&#8217; inoltre valutato il contributo che i compratori potranno dare allo sviluppo dell&#8217;economia nazionale, compresa l&#8217;evoluzione dell&#8217;aeroporto di Lisbona in piattaforma strategica nei collegamenti tra Europa, Africa e America Latina. I candidati saranno anche tenuti ad adempiere agli obblighi di servizio pubblico per quanto riguarda i collegamenti aerei tra i principali aeroporti nazionali e le regioni autonome, garantendo obbligatoriamente il rafforzamento delle rotte verso le regioni autonome insulari, le nazioni di residenza delle maggiori comunita&#8217; portoghesi all&#8217;estero nonche&#8217; gli altri paesi lusofoni. I soggetti interessati all&#8217;acquisto si impegneranno altresi&#8217; a non alienare le azioni per un periodo di 5 anni. Il Governo prevede che i tempi di selezione degli acquirenti si concludano entro il primo semestre 2015. Il 2015 sara l&#8217;anno decisivo anche per altre privatizzazioni nel settore dei trasporti. In particolare si dovranno avviare e concludere le privatizzazioni nel ramo del trasporto ferroviario, Comboios de Portugal (CP Carga), della Empresa de Manutencao de Equipamento Ferroviarrio SA (EMEF) e della Carristur, in quest&#8217;ultimo caso in dipendenza della cessione al settore privato anche della CARRIS, l&#8217;impresa pubblica che \u00a0gestisce i trasporti su autobus della capitale.\u00a0<br \/>(InfoMercatiESteri)<\/p>\n<p><strong>Economia\u00a0 Digitale: aziende italiane crescono di piu&#8217; delle europee<\/strong><\/p>\n<p>Le aziende digitali italiane fanno meglio delle concorrenti europee. Secondo lo studio &#8216;Digital Economy on Capital Markets&#8217;, condotto da Ir Top su un campione di 95 aziende europee, e&#8217; risultato che l&#8217;Italia supera l&#8217;Europa per crescita di fatturato (+28% rispetto a +23%) e di marginalita&#8217; (+13% rispetto a +11%). Lo studio e&#8217; stato condotto su 12 societa&#8217;\u00a0 quotate sul mercato Aim Italia (Axelero, Digital Magics, Expert System, Go Internet, Mailup, MC-link, Neurosoft, Primi sui Motori, Softec, Tech-Value, Tecnoinvestimenti e Triboo Media), 49 in Gran Bretagna, 19 in Germania e 15 in Francia. L&#8217;identikit tracciato di una impresa digitale italiana vede un fatturato medio di 17 milioni di euro, l&#8217;Ebitda margin medio al 21% e la capitalizzazione media a 35 milioni. A livello europeo, invece, l&#8217;identikit dell&#8217;azienda media rileva un fatturato 2013 di 59 milioni di euro, in crescita del 23%, un Ebitda di 8 milioni di euro (18% sul fatturato), in crescita dell&#8217;11% e una capitalizzazione di 111 milioni di euro. Sul mercato Aim inglese l&#8217;azienda digitale in media ha un fatturato 2013 di 40 milioni di euro (+37% rispetto al 2012), un Ebitda di 4 milioni di euro (18% sul fatturato) in crescita dell&#8217;8% rispetto al 2012 e una capitalizzazione di 107 milioni di euro. Piu&#8217; grandi le dimensioni delle societa&#8217; in Germania e Francia, con un fatturato medio rispettivamente di 93 milioni di euro e di 111 milioni di euro rispettivamente e una capitalizzazione media di 160 milioni di euro e di 127 milioni di euro. Nel 2014 le ipo digitali sono state sette e hanno visto una raccolta di 201 milioni di euro. I settori presi in considerazione sono stati sette: Marketing &#038; Communication (e-marketing &#038; communication, e-advertising, social media); Web Services (creazione di servizi web, servizi cloud, social network e piattaforme per ecommerce e social commerce); Software &#038; Big Data Management (database management, elaborazione e monitoraggio dati); Mobile, TelCo &#038; Iot (creazione di app e Internet of Things); Digital Entertainment &#038; Design multimediale (visual e graphic design, animazione 3D e multimediale, gaming, intrattenimento educativo, ecc.); E-commerce; Venture Capital di start up digitali. Infine, dalla ricerca e&#8217; emerso che nel capitale delle societa&#8217; digitali italiane sono presenti 29 investitori istituzionali (di cui il 38% esteri). Gli investitori esteri piu&#8217; attivi per numero di partecipazioni sono gli svizzeri Lemanik e Pharus Management e i francesi Axa Investment Managers. Tra gli italiani Zenit, AcomeA, Banca Ifigest, Sella Gestioni, Arca Sgr e Anima Sgr.<\/p>\n<p>(Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/p>\n<p><strong>Simest: punta su internazionalizzazione Proger<\/strong><\/p>\n<p>Simest e&#8217; entrata nella compagine societaria della societa&#8217; di ingegneria Proger acquisendo una quota pari al 27,4% del capitale sociale, per un importo di 6 milioni. Obiettivo: consolidare la crescita internazionale della societ\u00e0. Proger ha un portafoglio ordini di quasi 500 milioni di dollari,\u00a0 e\u00a0 un fatturato che nel\u00a0 2014 ha superato i 90 milioni. Il 90%\u00a0 dell&#8217;attivita&#8217; di Proger, sia nel settore Oil &#038; Gas che in quello dell&#8217;Ingegneria civile, e&#8217; realizzata all&#8217;estero, in Congo, Arabia Saudita, Turchia, Kazakhstan, Algeria, Russia. Nei prossimi anni\u00a0 prevede\u00a0 le migliori\u00a0 opportunita&#8217; di investimento in Arabia Saudita e in alcuni\u00a0 Paesi del continente africano.<\/p>\n<p>(Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/p>\n<p><strong>Trasporto aereo: Iata, +5,9% il traffico mondiale passeggeri nel 2014<\/strong><\/p>\n<p>La Iata &#8211;\u00a0 International Air Transport Association ha annunciato i\u00a0 risultati del traffico passeggeri a livello mondiale per l&#8217;intero anno 2014 che mostrano una domanda in crescita del\u00a0 5,9% rispetto all&#8217;intero 2013. E\u2019\u00a0 la migliore performance media registrata negli ultimi 10 anni.\u00a0 La capacita&#8217; di trasporto\u00a0 e&#8217; aumentata del 5,6% lo scorso anno, con\u00a0 il risultato che il load factor e&#8217; salito di 0,2 punti\u00a0 percentuali al 79,7%. Tutte le compagnie aree del mondo hanno\u00a0 registrato una crescita della domanda nel 2014: ma piu&#8217; della\u00a0 meta&#8217; della crescita del traffico passeggeri si e&#8217; verificato\u00a0 sulle compagnie aeree nei mercati emergenti tra cui l&#8217;Asia-Pacifico e Medio Oriente. Negli ultimi mesi la\u00a0 crescita del mercato interno ha svolto un ruolo importante\u00a0 nel guidare l&#8217;aumento del traffico passeggeri. Questo,\u00a0 precisa la Iata, e&#8217; dovuto principalmente all&#8217;incremento del\u00a0 traffico interno cinese, salito di circa l&#8217;11% nel 2014\u00a0 rispetto all&#8217;anno precedente. I vettori del Medio Oriente hanno registrato una crescita a due cifre, e anche i risultati in Africa sono stati, anche se di poco, superiori rispetto ai livelli degli anni precedenti. Nel complesso si e&#8217;\u00a0 registrato un record di 3,3 miliardi di passeggeri\u00a0 trasportati lo scorso anno, circa 170 milioni in piu&#8217;\u00a0 rispetto al 2013.<\/p>\n<p>(Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/p>\n<p><strong>Usa: Gruppo Gavio sigla preliminare per acquisizione Betram Yachts<\/strong><\/p>\n<p>Il gruppo Gavio allarga il suo business nel settore della nautica di alta\u00a0 gamma. Argo Finanziaria, holding del gruppo, annuncia di aver\u00a0 sottoscritto con Ferretti una lettera di intenti per\u00a0 l&#8217;acquisizione del marchio Bertram, uno dei piu&#8217; importanti brand della nautica negli Stati Uniti e nel mondo. Il closing\u00a0 dell&#8217;operazione, il cui valore non e&#8217; stato reso noto, e&#8217;\u00a0 previsto entro il 31 marzo prossimo ed e&#8217; subordinato all&#8217;effettuazione di una due diligence sugli asset Bertram. Il gruppo Gavio ha\u00a0 acquisito altri due importanti brend della nautica, i\u00a0 Cantieri Cerri (settembre 2011) e Baglietto (febbraio 2012).\u00a0<\/p>\n<p>(Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/p>\n<p><strong>McKinsey:\u00a0 dal 2007 debito mondiale cresciuto piu&#8217; veloce di economia<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;aumento del\u00a0 debito dei Governi, delle famiglie, delle imprese e delle\u00a0 istituzioni finanziarie in tutto il mondo e&#8217; molto piu&#8217;\u00a0 veloce rispetto alla ritmo registrato dalla crescita dopo la\u00a0 crisi (addirittura e&#8217; quadruplicato in Cina). E&#8217; quanto\u00a0 emerge da uno studio di McKinsey Global Institute (Mgi),\u00a0 secondo cui &#8216;tutte le principali economie, invece di ridurre\u00a0 il loro debito, oggi stanno prendendo in prestito dal loro\u00a0 Pil piu&#8217; di quando facevano nel 2007&#8242;. E questo, secondo\u00a0 l&#8217;analisi, &#8216;comporta nuovi rischi per la stabilita&#8217; finanziaria e potrebbe minare la crescita globale&#8217;. I numeri\u00a0 sono li&#8217; che testimoniano la gravita&#8217; della situazione: il\u00a0 debito mondiale e&#8217; aumentato di 57mila miliardi di dollari tra il 2007 e il 2014 fino a raggiungere la cifra record di\u00a0 quasi 200mila miliardi. Questa cifra, riferita allo scorso\u00a0 anno, rappresenta un peso pari al 286% del Pil mondiale contro il 269% registrato nel 2007. In questi anni il debito\u00a0 pubblico e&#8217; aumentato di soli 25mila miliardi e, secondo la\u00a0 ricerca Mgi, &#8216;continuera&#8217; a crescere in molti Paesi, dati gli attuali fondamentali economici&#8217;.<\/p>\n<p>Secondo una\u00a0 proiezione McKinsey, il debito pubblico in Giappone, che\u00a0 detiene il record del campo, passera&#8217; dal 234% al 258% del\u00a0 Pil tra il 2014 e il 2019. Nello stesso periodo quello della\u00a0 Francia passera&#8217; dal 104% al 119%, mentre quello tedesco scendera&#8217; dal 80% al 68%. In Cina, secondo gli esperti\u00a0 McKinsey, il debito complessivo e&#8217; esploso, a causa dei\u00a0 prestiti accesi al di fuori del settore bancario\u00a0 regolamentato (shadow banking) e alla speculazione\u00a0 immobiliare, da 7mila miliardi di dollari a 28mila miliardi.<\/p>\n<p>&#8216;Al 282% del Pil il debito della Cina e&#8217; gestibile ma &#8211;\u00a0 sottolinea l&#8217;analisi &#8211; e&#8217; superiore a quello degli Stati\u00a0 Uniti e della Germania&#8217;. A preoccupare e&#8217; soprattutto il\u00a0 debito delle imprese cinesi, che oggi raggiunge il 125% del\u00a0 Pil&#8217;, uno dei piu&#8217; alti a livello mondiale. Anche il debito\u00a0 delle famiglie in tutto il mondo ha raggiunto il picco, anche se rispetto al 2007 le esposizioni in alcuni Paesi duramente\u00a0 colpiti dalla crisi sono diminuite, come negli Stati Uniti,\u00a0 nel Regno Unito, Spagna e in Irlanda. Per contro sono aumentate significativamente in altri Stati, come\u00a0 l&#8217;Australia, il Canada, la Svezia o l&#8217;Olanda.<\/p>\n<p>(Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Consiglio dei Ministri ha approvato i termini di riferimento del processo di privatizzazione della compagnia di bandiera TAP, con particolare attenzione ai criteri di selezione dei futuri azionisti. 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