{"id":56649,"date":"2015-01-22T13:59:29","date_gmt":"2015-01-22T12:59:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/01\/bruxelles-una-pedalata-per-la-liberta\/"},"modified":"2015-01-22T13:59:29","modified_gmt":"2015-01-22T12:59:29","slug":"bruxelles-una-pedalata-per-la-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2015\/01\/bruxelles-una-pedalata-per-la-liberta\/","title":{"rendered":"Bruxelles: una pedalata per la libert\u00e0 ricordando Ennio Odino"},"content":{"rendered":"<p>\u201cE\u2019 difficile riassumere in poche righe una vita piena di esperienze come quella di Ennio Odino. Prima partigiano scampato a un eccidio in Liguria, poi internato nel campo di Mauthausen, dopo la sua liberazione torn\u00f2 in Italia diventando ciclista professionista accanto a Fausto Coppi, infine funzionario dell\u2019Ue a Bruxelles e presidente dell\u2019Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d&#8217;Italia) in Belgio.<\/p>\n<p>Quella di Ennio Odino \u00e8 una biografia che riassume alcune fra le stagioni pi\u00f9 drammatiche, ma anche pi\u00f9 straordinarie, vissute dal nostro Paese negli ultimi ottanta anni: dalla lotta di liberazione, alle difficolt\u00e0 del dopo guerra, attraverso l\u2019entusiasmo del boom economico, fino alla costruzione dell\u2019Unione europea\u201d. Con queste parole &#8211; a dicembre &#8211;\u00a0 Laura Garavini, segretario di presidenza del Gruppo Pd alla Camera, ricordava Ennio Odino, scomparso a Bruxelles all\u2019et\u00e0 di 90 anni. Chi dice Ennio Odino (Gavi, 8 giugno 1924 \u2013 Bruxelles, 13 dicembre 2014) dice un partigiano e ciclista italiano. Un personaggio che ha lasciato un segno nella storia italiana.<\/p>\n<p><strong>\u201cPedaliamo con Crik per la libert\u00e0\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Per ricordarlo \u00e8 in programma oggi a Bruxelles presso l\u2019 Istituto Italiano di Cultura la conferenza dal titolo \u201cPedaliamo con Crik per la libert\u00e0\u201d. Ma chi \u00e8 Crik? Il nome di battaglia di Odino icona di amore per le radici e per la patria, per lo sport e la libert\u00e0. L\u2019appuntamento \u00e8 stato organizzato dall\u2019Istituto Italiano di Culturain collaborazione con la sezione Anpi di Bruxelles.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Ennio Odino<\/strong><\/p>\n<p>Arrestato il 7 aprile 1944, con altre 75 persone, nel corso del rastrellamento delle forze nazifasciste iniziato due giorni prima, Ennio Odino fu portato al santuario della Benedicta; riusc\u00ec a sottrarsi al massacro bench\u00e9 ferito e tent\u00f2 la fuga, che dur\u00f2 per\u00f2 soltanto qualche giorno. Nuovamente catturato, il partigiano Crik (il suo nome di battaglia), fu deportato nel lager nazista di Mauthausen-Gusen dove gli fu assegnato il numero 63783. L\u00ec ader\u00ec alla Resistenza interna del campo, organizzando sabotaggi fino a partecipare alla liberazione del campo che avvenne i primi di maggio del 1945.<\/p>\n<p>Rientrato in Italia, torn\u00f2 alla vecchia passione per la bicicletta, partecipando a molte competizioni. Emigrato in Belgio e stabilitosi a Bruxelles (dal 1958) per seguire sua moglie, fu uno dei primi funzionari italiani della Commissione delle Comunit\u00e0 Europee. Nel suo impegno per la comunit\u00e0 italiana emigrata fu Presidente del Comitato Assistenza Scolastica Italiana, e Presidente dell&#8217;Associazione Nazionale Partigiani d&#8217;Italia (Anpi) in Belgio, cos\u00ec come Presidente dell&#8217;Associazione Internazionale dei Funzionari Europei Resistenti, Deportati e Internati, e responsabile per il Belgio dell&#8217;Associazione Combattenti e Reduci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cE\u2019 difficile riassumere in poche righe una vita piena di esperienze come quella di Ennio Odino. 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