{"id":57369,"date":"2019-07-05T13:54:31","date_gmt":"2019-07-05T11:54:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2019\/07\/progetto-italiani-d-europa\/"},"modified":"2019-07-05T13:54:31","modified_gmt":"2019-07-05T11:54:31","slug":"progetto-italiani-d-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/eventi\/2019\/07\/progetto-italiani-d-europa\/","title":{"rendered":"Progetto &#8216;Italiani d\u2019Europa&#8217;, presentato capitolo conclusivo"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\" style=\"text-align: left;\">\u00c8 stato presentato ieri, 4 luglio 2019, a Palazzo Merulana, il capitolo conclusivo del Progetto \u201cItaliani d\u2019Europa\u201d, dedicato ai Paesi dell\u2019Est europeo, alla presenza del Direttore Generale per gli Italiani all\u2019Estero, Luigi Maria Vignali e degli autori, Riccardo Venturi e Lorenzo Colantoni.<\/p>\n<p>Italiani dell\u2019Est \u00e8 il racconto delle comunit\u00e0 italiane, storiche e contemporanee, in undici paesi dell\u2019Est Europa. Due lunghi viaggi intrapresi dagli autori di questo libro il primo nel confine orientale italiano, dalla Slovenia fino in Albania attraverso la Croazia, il Montenegro, la Bosnia ed Erzegovina e la Serbia, il secondo nella frontiera est dell\u2019Europa, dal Mar Baltico in Polonia fino al Mar Nero in Bulgaria, passando per la Repubblica Ceca, l\u2019Ungheria, la Romania e la Bulgaria.<\/p>\n<p>La scelta dei paesi non pretende di essere esaustiva n\u00e9 di corrispondere all\u2019idea di Est di altri in Europa: l\u2019Est che viene raccontato in questo libro appartiene alla percezione italiana, definita da ragioni storiche e geografiche. Se a Bruxelles o Berlino in molti considererebbero la Polonia o la Repubblica Ceca come paesi dell\u2019Europa Centrale, la loro posizione rispetto all\u2019Italia e l\u2019appartenenza in passato al blocco sovietico li collocano nella nostra percezione dell\u2019Est, cos\u00ec come accade per la Slovenia, la Croazia e i Balcani, che hanno rappresentato per secoli il confine orientale del nostro paese, quello che possiamo appunto considerare il nostro vicino Oriente.<\/p>\n<p>Come negli altri volumi della serie \u201cItaliani d\u2019Europa\u201d, l\u2019orizzonte temporale di questo racconto va dai primi del Novecento fino ai giorni d\u2019oggi, e crea un parallelo tra i flussi migratori del passato e le nuove, grandi migrazioni di oggi. A differenza degli altri capitoli, il focus si estende dai migranti nuovi e vecchi alle comunit\u00e0 autoctone italiane che abitano da secoli aree come l\u2019Istria, la Dalmazia, il Carnaro e le Bocche di Cattaro e la cui storia \u00e8 marcatamente differente, ma talvolta intrecciata, con quella delle nuove migrazioni.<\/p>\n<p>I due viaggi in cui \u00e8 diviso questo volume differiscono dunque nettamente per le storie e i temi che affrontano. Il primo, \u201cIl Confine Orientale\u201d, si concentra sulla presenza storica italiana, dominante rispetto a tutti gli altri influssi. Il secondo viaggio, \u201cIl Lontano Est\u201d, guarda invece pi\u00f9 al futuro, a quella che, dopo il grande allargamento del 2004-2007, \u00e8 diventata la nuova frontiera dell\u2019Unione Europea. Racconta dell\u2019inversione dei flussi migratori in paesi come la Polonia, sempre pi\u00f9 terra di immigrazione per gli italiani, della crescita rapida di stati come la Romania, della difesa delle ultime foreste antiche d\u2019Europa e chiaramente della partecipazione degli italiani a tutto questo.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo di entrambe le parti \u00e8 per\u00f2 lo stesso degli altri capitoli della serie: raccontare la vita e il contributo degli italiani al passato e al presente dell\u2019Europa. Mentre l\u2019Europa delle istituzioni appare sempre pi\u00f9 in difficolt\u00e0, questo libro cerca di raccontare quell\u2019Europa delle persone che porta avanti giorno dopo giorno una difficile quanto fondamentale integrazione europea. Un processo di cui gli italiani, viaggiatori e migranti, sono stati, sono e saranno una delle anime pi\u00f9 profonde.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 stato presentato ieri, 4 luglio 2019, a Palazzo Merulana, il capitolo conclusivo del Progetto \u201cItaliani d\u2019Europa\u201d, dedicato ai Paesi dell\u2019Est europeo, alla presenza del Direttore Generale per gli Italiani all\u2019Estero, Luigi Maria Vignali e degli autori, Riccardo Venturi e Lorenzo Colantoni. 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