{"id":58456,"date":"2021-07-16T09:49:09","date_gmt":"2021-07-16T07:49:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2021\/07\/a-mosca-il-futurismo-italiano-dalla-collezione-mattioli\/"},"modified":"2021-07-16T09:49:09","modified_gmt":"2021-07-16T07:49:09","slug":"a-mosca-il-futurismo-italiano-dalla-collezione-mattioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/retediplomatica\/2021\/07\/a-mosca-il-futurismo-italiano-dalla-collezione-mattioli\/","title":{"rendered":"A Mosca il Futurismo italiano dalla Collezione Mattioli"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Ambasciatore d\u2019Italia nella Federazione Russa Pasquale Terracciano ha recentemente inaugurato la mostra \u201cFuturismo italiano dalla Collezione Mattioli. Cubofuturismo russo dal Museo Russo e collezioni private\u201d che sar\u00e0 esposta sino al prossimo 15 luglio al Museo Russo di San Pietroburgo, nell\u2019ambito delle iniziative per celebrare l\u2019Anno incrociato Italia-Russia dei Musei.<\/p>\n<p>La mostra, patrocinata e sostenuta dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Mosca, dal Consolato Generale a San Pietroburgo e dall\u2019Istituto Italiano di Cultura a San Pietroburgo, \u00e8 realizzata anche grazie al generoso sostegno finanziario di Sberbank e del Gruppo Pirelli. Si tratta di un\u2019esposizione unica, che porta per la prima volta in Russia i capolavori di alcuni dei pi\u00f9 noti futuristi italiani, mettendoli a confronto con le opere dei maestri del cubofuturismo russo, in un interessante dialogo contrastivo fra movimenti di idee e correnti artistiche.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2021\/07\/mosca_1.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" alt=\"mosca 1\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Filippo Marinetti pubblic\u00f2 il \u201cManifesto del Futurismo\u201d in Italia nel 1909. Le idee contenute nel testo si diffusero rapidamente in diversi Paesi, inclusa la Russia, suscitando reazioni e contestazioni. Il Futurismo apparve come il primo movimento di idee e azioni capace di calamitare l\u2019attenzione di un vasto pubblico. In Italia come in Russia, innerv\u00f2 non soltanto il mondo delle arti visive, ma anche della poesia, del teatro e persino la vita sociale.<\/p>\n<p>Le origini del movimento futurista sono strettamente connesse all\u2019era del progresso tecnologico e dell\u2019alta velocit\u00e0. Questi due elementi resero possibile la creazione di diversi vincoli tra i futuristi italiani e russi. Tuttavia, le diverse tradizioni culturali e mentalit\u00e0 diedero a ciascun movimento nazionale tratti e caratteristiche peculiari. Ci\u00f2 fu messo in risalto dallo stesso Marinetti quando visit\u00f2 la Russia nel gennaio del 1914. \u00abQuesto \u00e8 il Paese del Futurismo\u00bb \u2013 disse a proposito della Russia \u2013 \u00abQui non c\u2019\u00e8 la terribile oppressione del passato, sotto la quale soffocano i Paesi europei. La Russia \u00e8 giovane, piena di energia e credo che contribuir\u00e0 moltissimo alla cultura del futuro\u00bb. Proprio a San Pietroburgo fu data alle stampe la prima edizione russa del manifesto di Marinetti (\u0424\u0443\u0442\u0443\u0440\u0438\u0437\u043c, 1914).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2021\/07\/mosca_2.jpg\" alt=\"mosca 2\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"750\" height=\"422\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La diversit\u00e0 e l\u2019unicit\u00e0 del Futurismo russo sar\u00e0 rappresentata nelle Stanze di Nicola del Castello di San Michele. I visitatori potranno scoprire pitture e disegni, dalle opere pi\u00f9 celebri a quelle sconosciute, provenienti dai musei russi a dalle collezioni private moscovite. Tra i 50 capolavori esposti ci saranno opere di Natalia Goncharova, David Burliuk, Kazimir Malevich, Aristarkh Lentulov, Lyubov Popova, Olga Rozanova, Aleksandra Ekster e altri esponenti dell\u2019Avanguardia russa.<\/p>\n<p>Il versante italiano dell\u2019esposizione include i capolavori del Futurismo della collezione di fama mondiale di Gianni Mattioli. Nel 1972 le 26 opere in mostra nell\u2019esposizione che si terr\u00e0 a San Pietroburgo sono state dichiarate patrimonio nazionale. La collezione \u00e8 stata esposta anche al museo Peggy Guggenheim di Venezia. La mostra di San Pietroburgo sar\u00e0 l\u2019ultima volta in cui le 26 tele della collezione lasceranno l\u2019Italia. I visitatori potranno ammirare le straordinarie opere di Amedeo Modigliani, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carra, Giorgio Morandi, Ottone Rosai, Luigi Russolo, Gino Severini, Mario Sironi, Ardengo Soffici.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2021\/07\/mosca_3.jpg\" alt=\"mosca 3\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"750\" height=\"422\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Ambasciatore d\u2019Italia nella Federazione Russa Pasquale Terracciano ha recentemente inaugurato la mostra \u201cFuturismo italiano dalla Collezione Mattioli. Cubofuturismo russo dal Museo Russo e collezioni private\u201d che sar\u00e0 esposta sino al prossimo 15 luglio al Museo Russo di San Pietroburgo, nell\u2019ambito delle iniziative per celebrare l\u2019Anno incrociato Italia-Russia dei Musei. 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