{"id":58846,"date":"2021-01-14T15:11:38","date_gmt":"2021-01-14T14:11:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2021\/01\/iic-monaco-il-documentario-die-kinder-der-villa-emma\/"},"modified":"2021-01-14T15:11:38","modified_gmt":"2021-01-14T14:11:38","slug":"iic-monaco-il-documentario-die-kinder-der-villa-emma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/retediplomatica\/2021\/01\/iic-monaco-il-documentario-die-kinder-der-villa-emma\/","title":{"rendered":"IIC Monaco: il documentario &#8220;Die Kinder der Villa Emma&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Un documentario che vuole ricordare un&#8217;esperienza di aiuto straordinario, specie in tempi di guerra. E&#8217; &#8216;Die Kinder der Villa Emma&#8217;, l&#8217;opera del regista Aldo Zappal\u00e0 che l&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera ha in programma per il 27 gennaio prossimo, Giorno della Memoria, alle 18,30 sulla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/iicmonaco\/\">sua pagina\u00a0Facebook<\/a>.\u00a0<\/p>\n<p>La storia \u00e8 quella dell&#8217;accoglienza di quarantuno bambini ebrei nel 1942 da parte della comunit\u00e0 di Nonantola. La costruzione in cui furono ospitati \u00e8 Villa Emma, che si trova a circa due km da Nonantola, in direzione Modena. Costruita nel 1890 dall&#8217;architetto modenese Vincenzo Maestri, come residenza estiva del comandante Carlo Sacerdoti, che la don\u00f2 alla moglie Emma Coen, nel luglio 1942 la villa vuota fu affittata dall&#8217;organizzazione umanitaria ebraica Delasem e accolse un gruppo di quarantuno bambini ebrei che erano stati portati a Zagabria dalla Germania e dall&#8217;Austria dall&#8217;ebrea berlinese Recha Freier. Dopo l&#8217;occupazione tedesca, i bambini furono portati dal leader del gruppo Josef Indig Ithai prima nella Slovenia occupata dall&#8217;Italia e da l\u00ec &#8211; con l&#8217;aumento dell&#8217;attivit\u00e0 partigiana &#8211; a Nonantola. Nonostante le leggi razziali emanate nel 1938, la popolazione accolse molto calorosamente i bambini nella comunit\u00e0. Il documentario si conclude qui ma l&#8217;attivit\u00e0 di Villa Emma \u00e8 proseguita. Dal 2004, infatti, \u00e8 nata la Fondazione Villa Emma che, ispirandosi alla vicenda di solidariet\u00e0 che sessant\u2019anni prima aveva portato la comunit\u00e0 di Nonantola ad accogliere e dare soccorso a ragazzi e giovani ebrei alla ricerca di un rifugio in Italia, promuove ricerche storiche, incontri con le scuole, attivit\u00e0 di formazione e iniziative culturali. La Fondazione \u00e8 impegnata, inoltre a sensibilizzare \u00a0sulla condizione di bambini e ragazzi, mettendosi in ascolto di quanti oggi s\u2019incamminano lungo le strade del mondo, alla ricerca di nuove opportunit\u00e0 e di una vita al riparo dalle violenze.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2021\/01\/villa_emma_appro.jpg\" width=\"400\" height=\"267\" alt=\"villa emma appro\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Introduzione in lingua italiana:\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0Fausto Ciuffi, Fondazione Villa Emma\u00a0<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0Ariel Dello Strologo, Comunit\u00e0 ebraica di Genova<\/p>\n<p><strong>Documentario &#8220;Die Kinder der Villa Emma. Eine wunderbare Rettung im Krieg&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Regia di Aldo Zappal\u00e0<\/p>\n<p><i>in lingua tedesca<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un documentario che vuole ricordare un&#8217;esperienza di aiuto straordinario, specie in tempi di guerra. 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