{"id":59258,"date":"2020-06-25T14:48:12","date_gmt":"2020-06-25T12:48:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2020\/06\/iic-stoccolma-togetherness-viaggio-nel-design-italiano\/"},"modified":"2020-06-25T14:48:12","modified_gmt":"2020-06-25T12:48:12","slug":"iic-stoccolma-togetherness-viaggio-nel-design-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/retediplomatica\/2020\/06\/iic-stoccolma-togetherness-viaggio-nel-design-italiano\/","title":{"rendered":"IIC Stoccolma: &#8220;Togetherness&#8221;, viaggio nel design italiano"},"content":{"rendered":"<p>Ideato dall\u2019Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma e curato dalla giornalista Paola Carimati, \u201c<i>Togetherness: building alliances through Italian design\u201d\u00a0<\/i>\u00e8 un viaggio lungo tutta la nostra penisola, alla scoperta delle declinazioni del design contemporaneo nelle varie territorialit\u00e0 locali.\u00a0<\/p>\n<p>Pu\u00f2 il design italiano suggerire la via per immaginare nuovi scenari post-Covid? La recente pandemia ha obbligato a mettere in discussione il rapporto con risorse materiali, con i gesti, le interazioni sociali e la libert\u00e0 di movimento. Questo ambizioso progetto promosso dall&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma ci fa viaggiare attraverso la migliore Italia creativa, con le storie di nove designer italiani. Tra talento, esperienza e legame con il territorio.\u00a0<\/p>\n<p>Mentre molti punti di riferimento culturali sono al momento forzatamente fermi, il settore del design italiano sembra dinamizzare vitalit\u00e0 in grado di indicare nuovi panorami sociali e produttivi. La capacit\u00e0 innovativa del design, disciplina che ha visto nascere il suo primato proprio nell&#8217;Italia del secondo dopoguerra, si \u00e8 attivata grazie alla crisi epocale che stiamo vivendo. Con il progetto\u00a0<i>Togetherness\u00a0<\/i>si vuole raccontare delle moltissime identit\u00e0 italiane oggi impegnate alla costruzione di una relazione diversa con gli oggetti, di una produzione spesso artigianale, vicina ai luoghi e alle persone.\u00a0<\/p>\n<p><i>Togetherness\u00a0<\/i>nasce da una riflessione su come questo lungo periodo di isolamento abbia inciso sul modo di fare progetto nel mondo del design e su come raccontare la capacit\u00e0 tutta italiana di coltivare relazioni e costruire alleanze per il bene comune.\u00a0<\/p>\n<p>Un racconto costituito da nove voci diverse, nove protagonisti della scena culturale contemporanea chiamati a rappresentare nove tematiche attraverso il proprio lavoro. Il risultato sono nove brevi video, pubblicati da oggi al 23 luglio, ogni gioved\u00ec e sabato sui canali social dell\u2019Istituto (<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Istitutoitalianodiculturacmlerici\/\">Facebook<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/iicstoccolma\/?hl=it\">Instagram<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCHmmukR0yojXh0FYHjAQ97g\">YouTube<\/a>).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2020\/06\/105038868_3132501246809623_7591082382184786299_n.png\" width=\"800\" height=\"304\" alt=\"105038868 3132501246809623 7591082382184786299 n\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/><\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019itinerario tra le eccellenze creative italiane inizia da Firenze e dal tema della rigenerazione con Duccio Maria Gambi, artista e designer, che presenta la Manifattura Tabacchi, polo emblema della rigenerazione creativa della citt\u00e0. Il percorso di formazione di Gambi si rivela quanto mai eterogeneo: dal Politecnico di Milano a Parigi, fino alla sua citt\u00e0 di origine \u2013 Firenze \u2013 per consolidare il suo background teorico, fortemente radicato nell&#8217;ambiente del Movimento Radicale. Gambi si muove con disinvoltura nel mondo artigianale e industriale, con i quali ha messo a punto un processo di produzione creativa fortemente influenzata dall\u2019esperienza maturata presso l&#8217;Atelier Van Lieshout a Rotterdam.<\/p>\n<p>Da Firenze risaliamo verso nord alla volta di Venezia, dove troviamo la designer italiana Eugenia Morpurgo per parlare insieme a lei di agricoltura. Eugenia Mopurgo lavora come designer indipendente a progetti di ricerca e social design, studiando l&#8217;impatto dei processi produttivi sulla societ\u00e0, con particolare attenzione alla creazione di prototipi di prodotti alternativi. Dopo una laurea in Industrial Design presso l&#8217;Universit\u00e0 IUAV di Venezia nel 2009, si trasferisce in Olanda per frequentare il Master in Social Design presso la Design Academy di Eindhoven, presso cui si laurea nel 2011.\u00a0<\/p>\n<p>A Siracusa incontriamo i Moncada Rangel, ovvero Francesco Moncada e Mafalda Rangel, coppia italo-portoghese di architetti, ma anche urban thinkers, interior e product designers, art directors, insegnanti. I Moncada Rangel mirano a rendere meno nitidi i confini tra interno ed esterno, forma e informalit\u00e0, autenticit\u00e0 e globalizzazione, brutalit\u00e0 e delicatezza, progettualit\u00e0 e casualit\u00e0, originalit\u00e0 e copia, unicit\u00e0 e standard. Dopo aver lavorato e vissuto in diversi paesi come Italia, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Paesi Bassi, Norvegia, Dubai e Svezia, nel 2012 hanno fondato a Rotterdam il loro studio, che oggi ha sede a Siracusa, in Sicilia. Attualmente sono i direttori del programma di architettura del MADE di Siracusa e sono co-curatori del programma educativo estivo di MADE LABS insieme a Formafantasma e il loro contributo per\u00a0<i>Togetherness\u00a0<\/i>affronta proprio il tema de \u201cLa scuola\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Insieme a Davide Pippo, Salvatore Lento e Alessandro Gallo di Luce Narrante, risaliamo fino a Bologna, per parlare di impegno. Filmmaker e scrittori lavorano su progetti di formazione per studenti delle scuole superiori e progetti di teatro comunitario, Davide, Salvatore e Alessandro rincorrono la verit\u00e0 del mondo che ci circonda, inseguono pezzi mancanti sparsi ovunque, fuori e dentro di noi. Cos\u00ec come il cinema, anche loro propongono una luce diversa, sempre nuova, fatta di immagini. Quelle immagini sono il loro pane, il loro mezzo di sostentamento. Con questa necessit\u00e0 danno vita ai loro lavori, creano immagini in movimento. Ma sotto una luce nuova, una forma inedita di comunicazione, un ibrido visivo. Cos\u00ec trascorrono le ore, i giorni, le settimane, a curare nei dettagli i soggetti, le sceneggiature, i piani di lavorazione, le produzioni video.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2020\/06\/togetherness.jpg\" alt=\"togetherness\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>A Lecce, Francesco Maggiore, direttore creativo di Kiasmo, societ\u00e0 che lavora nel campo dell&#8217;arte, del design, della moda e dell&#8217;architettura, ci parla di territorio. Ingegnere, laureato al Politecnico di Bari e PhD in Architettura e Fenomenologia urbana presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi della Basilicata, Francesco Maggiore \u00e8 professore di Storia del paesaggio e insegna Storia dell&#8217;architettura contemporanea presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi della Repubblica di San Marino. Dal 2015 \u00e8 Presidente della Fondazione Gianfranco Dioguardi, con cui collabora dal 2010 curando iniziative di ricerca culturale, editoriale e scientifica. Dal 2016 \u00e8 direttore artistico del programma &#8220;Cantiere Evento&#8221;, mentre dal 2000 \u00e8 responsabile del Fondo Francesco Moschini e membro del Consiglio Direttivo di A.A.M. Architettura Arte Moderna dal 2005.\u00a0<\/p>\n<p>In dialogo da Olbia con Roberta Di Cosmo a Eindhoven, Marino Secco affronta invece il valore della tradizione. Cresciuto nell\u2019azienda di famiglia, un laboratorio di tappezzeria avviato nello stesso anno della sua nascita, Marino Secco passa la vita a stretto contatto con l\u2019artigianato, fatto che, inevitabilmente, segna il suo destino. Il fascino per il design, tuttavia, arriva solo molto tempo dopo. Abbandonata l\u2019universit\u00e0, \u00e8 l\u2019incontro in laboratorio con un architetto che lo convince a iscriversi alla LABA \u2013 Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, dove si laurea nel 2017. \u201cLa Sardegna? \u00e8 quasi impossibile sbarazzarsene una volta che ti entra nel cuore\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Con Sara Ricciardi, originaria di Benevento ma ormai trasferitasi a Milano, affrontiamo il tema della condivisione. Sara Ricciardi \u00e8 una designer poliedrica, con alle spalle una carriera di studi conseguita tra Milano, Istanbul e New York, che la porta a laurearsi nel 2015 alla Naba \u2013 Nuova Accademia di Belle Arti. Sara Ricciardi progetta prodotti per aziende, pezzi unici per gallerie, interni, performance e installazioni. Il suo approccio \u00e8 caratterizzato da una profonda esplorazione narrativa: ogni estetica \u00e8 frutto di una precisa storia in cui la forma segue il messaggio. Grande ricerca poetica e formale alla base del suo metodo. Materiali e lavorazioni vengono definiti ogni volta con l\u2019ausilio di grandi maestri dell\u2019artigianato italiano. Nel 2019 ha inaugurato il suo primo concept store chiamato Eden e diventa art director del progetto La Grande Bellezza_ The dream factory per il gruppo Starhotels. Fa parte del collettivo The Ladies\u2019 Room insieme alle progettiste Agustina Bottoni, Ilaria Bianchi e Astrid Luglio con le quali crea progetti sensoriali.\u00a0<\/p>\n<p>Valeria Prete \u00e8 una imprenditrice campana di seconda generazione dell\u2019azienda Tekla, leader nella produzione di infissi e facciate in Italia e all\u2019Estero, e responsabile del settore Ricerca e Sviluppo, nomina che la porta ad occuparsi di vari progetti di ricerca per lo sviluppo del design circolare nel comparto edilizio. Presidente del Gruppo Design Tessile Sistema casa di Confindustria Salerno nel 2015, fonda il suo mandato sul lavoro in Team e sul networking territoriale attraverso vari progetti tra cui Young Factory Design, ormai alla 4\u00b0 edizione, Salerno Do Design, Aperitivo con il Designer. Quale voce migliore, dunque, per parlare di \u201csquadra\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Alessandra Covini e Giovanni Bellotti partecipano al progetto per parlare di coesistenza da Rotterdam, dove ha sede Studio Ossidiana, uno studio pluripremiato in architettura, design e ricerca da loro fondato nel 2015. Sempre alla ricerca di nuove espressioni materiali per tradurre visioni in spazi e oggetti coinvolgenti, Alessandra e Giovanni rendono il gioco, la tattilit\u00e0 e l\u2019inclusivit\u00e0 elementi centrali nei loro progetti: gli oggetti prendono vita attraverso materiali e spazi che richiedono azione, scoperta e meraviglia. Lavorando su pi\u00f9 scale, Studio Ossidiana rende labile il confine tra architettura, design, arte, paesaggio e strategia urbana. Lo Studio Ossidiana collabora con un team internazionale di architetti, designer e ricercatori ed \u00e8 attivamente coinvolto a livello locale e globale con progetti in Olanda, Italia, Turchia e Stati Uniti.\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>PROGRAMMA<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>CREATIVE REGENERATION \u2013 Duccio Maria Gambi, Firenze:\u00a0<i>25 giugno 2020\u00a0<\/i><\/p>\n<p>AGRICOLTURE \u2013 Eugenia Morpurgo, Venezia:\u00a0<i>27 giugno 2020<\/i><\/p>\n<p>TRAINING \u2013 Moncada Rangel, Siracusa:\u00a0<i>2 luglio 2020\u00a0<\/i><\/p>\n<p>ENGAGEMENT \u2013 Luce Narrante + Alessandro Gallo, Bologna:\u00a0<i>4 luglio 2020<\/i><\/p>\n<p>ENVIROMENT \u2013 Francesco Maggiore, Lecce:\u00a0<i>9 luglio 2020\u00a0<\/i><\/p>\n<p>HERITAGE \u2013 Marino Secco + Roberta Di Cosmo, Olbia:\u00a0<i>11 luglio 2020\u00a0<\/i><\/p>\n<p>SHARING \u2013 Sara Ricciardi, Milano:\u00a0<i>16 luglio 2020<\/i><\/p>\n<p><i><\/i>TEAM BUILDING \u2013 Valeria Prete, Salerno:\u00a0<i>18 luglio 2020\u00a0<\/i><\/p>\n<p>COEXISTENCE \u2013 Studio Ossidiana, Rotterdam:\u00a0<i>23 luglio 2020\u00a0<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ideato dall\u2019Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma e curato dalla giornalista Paola Carimati, \u201cTogetherness: building alliances through Italian design\u201d\u00a0\u00e8 un viaggio lungo tutta la nostra penisola, alla scoperta delle declinazioni del design contemporaneo nelle varie territorialit\u00e0 locali.\u00a0 Pu\u00f2 il design italiano suggerire la via per immaginare nuovi scenari post-Covid? 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