{"id":59825,"date":"2019-10-14T15:51:56","date_gmt":"2019-10-14T13:51:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2019\/10\/contemporaneo-a-madrid-lo-sguardo-di-marina-ballo-charmet\/"},"modified":"2019-10-14T15:51:56","modified_gmt":"2019-10-14T13:51:56","slug":"contemporaneo-a-madrid-lo-sguardo-di-marina-ballo-charmet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/retediplomatica\/2019\/10\/contemporaneo-a-madrid-lo-sguardo-di-marina-ballo-charmet\/","title":{"rendered":"Contemporaneo a Madrid, lo sguardo di Marina Ballo Charmet"},"content":{"rendered":"<p>\u201cIl rumore di fondo della nostra mente\u201d, una \u201cvisione periferica\u201d che si concentra sul vuoto, su elementi anonimi, inespressivi, colti \u201ccon la coda dell\u2019occhio\u201d: \u00e8 questo il campo di ricerca di Marina Ballo Charmet che nelle sue foto e video mette in primo piano forme e oggetti quotidiani colti nella loro solitudine imprevista. La mostra Fuori campo, organizzata dall\u2019Istituto Italiano di cultura di Madrid in occasione della Giornata del Contemporaneo, presenta dal 18 ottobre al 20 dicembre una selezione di circa sessanta opere dagli anni Novanta a oggi.<\/p>\n<p>\u00a0Marina Ballo Charmet adotta una visuale fuori centro, laterale, fluttuante, \u201cdal basso\u201d, capace di avvicinare e rendere immediatamente sensibile la materia ruvida e opaca dell\u2019architettura, gli elementi dell\u2019ambiente urbano (aiuole, marciapiedi, spartitraffico, ecc.), il groviglio vitale dei vegetali, lo sporco e la polvere che invadono l\u2019ambiente, come pure dettagli ravvicinatissimi e quasi irriconoscibili di volti e di corpi. Quello dell\u2019artista \u00e8 uno sguardo che si affida, anzich\u00e9 al ragionamento, al caso e all\u2019inconscio, che si apre all\u2019immediatezza, accetta l\u2019errore e fa emergere le pause, le intermittenze, i salti che intessono l\u2019esperienza di ogni giorno.<\/p>\n<p>La mostra, curata da Stefano Chiodi, raccoglie una esauriente panoramica della sua produzione, a iniziare dalla serie\u00a0<i>Con la coda dell\u2019occhio<\/i>\u00a0(1993-94 e da\u00a0<i>Primo campo<\/i>, con stampe a colori, disposte in dittici e trittici, il cui soggetto \u00e8 il volto umano osservato a brevissima distanza. Viene presentata quindi un\u2019ampia selezione dalla serie\u00a0<i>Il Parco<\/i>\u00a0(2006-14), dedicata a spazi verdi pubblici in Europa e negli Stati Uniti. Concludono il percorso tre lavori recenti:\u00a0<i>Giudecca, Le ore blu<\/i>\u00a0(2017),\u00a0<i>Centotrentuno minuti di cielo<\/i>\u00a0(2018-2019), due serie costituite da video e fotografie, e il video\u00a0<i>L\u2019alba<\/i>\u00a0(2015) in cui Marina Ballo Charmet esplora il trascorrere del tempo e il mutare della luce.<\/p>\n<p>La Farnesina e l\u2019Amaci dedicano ogni anno la Giornata del Contemporaneo all\u2019arte contemporanea e al suo pubblico. \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cIl rumore di fondo della nostra mente\u201d, una \u201cvisione periferica\u201d che si concentra sul vuoto, su elementi anonimi, inespressivi, colti \u201ccon la coda dell\u2019occhio\u201d: \u00e8 questo il campo di ricerca di Marina Ballo Charmet che nelle sue foto e video mette in primo piano forme e oggetti quotidiani colti nella loro solitudine imprevista. La mostra [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[32,9,309],"class_list":["post-59825","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-retediplomatica","tag-diplomazia-culturale","tag-europa","tag-giornata-del-contemporaneo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59825"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59825\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}