{"id":60726,"date":"2018-07-24T08:04:22","date_gmt":"2018-07-24T06:04:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2018\/07\/tesori-archeologici-afghani-il-contributo-della-farnesina\/"},"modified":"2018-07-24T08:04:22","modified_gmt":"2018-07-24T06:04:22","slug":"tesori-archeologici-afghani-il-contributo-della-farnesina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/retediplomatica\/2018\/07\/tesori-archeologici-afghani-il-contributo-della-farnesina\/","title":{"rendered":"Tesori archeologici afghani, il contributo della Farnesina"},"content":{"rendered":"<p>Formare specialisti afghani nel settore e finanziare le loro ricerche sul campo. Questi i campi di azione in cui verr\u00e0 impiegato il contributo della Farnesina alla Missione archeologica Italiana in Afghanistan, che \u00e8 stato rinnovato anche il per il 2018. La missione, che opera nel paese dal 1957, \u00e8 diretta dall\u2019associazione internazionale di studi sul Mediterraneo e l\u2019Oriente (ISMEO) e coadiuva l\u2019opera di conservazione dell\u2019inestimabile patrimonio archeologico e artistico del Paese<\/p>\n<p>\u201cL\u2019osmosi tra ricerca sul campo, ricerca teorica e insegnamento universitario ha creato nel tempo una salda tradizione di studi, forse unica nel suo genere \u2013 spiega la direttrice del programma Anna Filigenzi -. Oltre a contribuiti innovativi all\u2019ampliamento delle conoscenze della storia culturale dell\u2019Afghanistan, la Missione Archeologica Italiana ha infatti continuato ad assicurare, anche negli anni difficili del conflitto la formazione scientifica e il ricambio generazionale degli esperti\u201d.<\/p>\n<p>Interrotta, a causa degli eventi politici, alla fine degli anni Settanta, la Missione ha ripreso nel 2002 le attivit\u00e0 sul campo nell\u2019area di Ghazni, nel centro-est dell\u2019Afghanistan. Tuttavia, per ragioni di sicurezza e in raccordo con il Ministero e l\u2019Ambasciata italiana a Kabul, negli ultimi anni la Missione ha adottato piani flessibili di lavoro a distanza. Grazie a specifici accordi con l\u2019Archaeology Institute of Afghanistan ha collaborato agli scavi dei siti buddhisti di Tepe Narenj e Qol-e Tut, nella zona di Kabul, cooperando nel restauro e nello studio. Importante anche l\u2019opera di divulgazione dei risultati\u00a0 attraverso un archivio digitale (<a href=\"http:\/\/ghazni.bradypus.net\/\">http:\/\/ghazni.bradypus.net\/<\/a>)\u00a0 e percorsi di formazione, tesi di dottorato, pubblicazioni, conferenze e presentazioni a congressi internazionali.<\/p>\n<p>\u201cLo studio comparato di tecniche, materiali e codici estetici ricavabili dalle evidenze archeologiche di vecchia e nuova acquisizione ha aperto per l\u2019Afghanistan del I millennio d.C. un promettente e innovativo percorso di ricerca\u201d, aggiunge la vicedirettrice del programma Roberta Giunta.<\/p>\n<p>Risultato significativo di questa politica flessibile, che unisce ricerca teorica e dimensione pratica, \u00e8 stato il risalto dato all\u2019Afghanistan e alla presenza di archeologici e ricercatori afghani nel\u00a0 XXIV Congresso della European Association for South Asian Archaeology and Art, che si \u00e8 tenuto all\u2019Universit\u00e0 Orientale e ISMEO dal 2 al 6 luglio scorsi a Napoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Formare specialisti afghani nel settore e finanziare le loro ricerche sul campo. Questi i campi di azione in cui verr\u00e0 impiegato il contributo della Farnesina alla Missione archeologica Italiana in Afghanistan, che \u00e8 stato rinnovato anche il per il 2018. La missione, che opera nel paese dal 1957, \u00e8 diretta dall\u2019associazione internazionale di studi sul [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[32,6],"class_list":["post-60726","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-retediplomatica","tag-diplomazia-culturale","tag-mediterraneo-e-medio-oriente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60726","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60726"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60726\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60726"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60726"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60726"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}