{"id":60915,"date":"2018-02-15T14:42:44","date_gmt":"2018-02-15T13:42:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2018\/02\/a-madrid-raffaella-mariniello-la\/"},"modified":"2018-02-15T14:42:44","modified_gmt":"2018-02-15T13:42:44","slug":"a-madrid-raffaella-mariniello-la","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/retediplomatica\/2018\/02\/a-madrid-raffaella-mariniello-la\/","title":{"rendered":"A Madrid Raffaella Mariniello, \u201cLa deriva del paesaggio\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Istituto italiano di cultura di Madrid\u00a0presenta nell\u2019ambito di Arco, Fiera internazionale d\u2019arte contemporanea, la prima mostra personale in Spagna dell\u2019artista Raffaela Mariniello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra\u00a0\u201c<i>La deriva del paesaggio\u201d<\/i>\u00a0si propone come una retrospettiva dell\u2019artista e fotografa napoletana Raffaela Mariniello, includendo un folto nucleo di lavori fotografici di formato diverso e light box.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra si inserisce in un dibattito di carattere internazionale sull\u2019evoluzione del paesaggio urbano attraverso un percorso espositivo dinamico e diacronico della produzione dell\u2019artista negli ultimi 20 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un bianco e nero fortemente evocativo \u00e8 protagonista nei lavori degli anni \u201990 in cui l\u2019artista indaga principalmente le periferie metropolitane e le zone industriali, in primis quelle della sua citt\u00e0 natale indugiando in particolare sulla nota acciaieria di Bagnoli a Napoli, cogliendo similitudini e contrasti lungo le sponde del Mediterraneo (Beirut, Tunisi, Napoli) e soffermando lo sguardo su quei luoghi marginali, interstiziali, e sui loro \u201cruderi contemporanei\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal bianco e nero Mariniello passa, nei primi anni 2000, ad un uso ironico e coinvolgente del colore nelle opere del progetto\u00a0<i>Souvenirs d\u2019Italie.<\/i>\u00a0L\u2019attenzione volge ora ai centri urbani ed in particolare alle citt\u00e0 pi\u00f9 rappresentative del nostro paese, un tempo mete obbligate del\u00a0<i>Grand Tour<\/i>\u00a0ed oggi veloci tappe di un turismo onnivoro spesso incapace di andare oltre il simulacro di una cultura assimilabile alla merce.<\/p>\n<p>In maniera disincantata l\u2019artista focalizza l\u2019interesse sugli elementi stranianti e al limite del kitsch che abitano le piazze dei centri storici che con la loro apparente festosit\u00e0, sottolineata dai colori sgargianti e dal dinamismo dello scatto, divengono icone del turismo di massa.<\/p>\n<p>Il\u00a0<i>fil rouge<\/i>\u00a0del viaggio, dell\u2019attraversamento del tempo e della civilt\u00e0, trova il suo massimo sarcasmo negli scatti realizzati nel parco romagnolo dedicato all\u2019Italia in miniatura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riflessione sul turismo di massa e sui cambiamenti che questo fenomeno contemporaneo comporta sul paesaggio \u00e8 il soggetto anche della recente serie\u00a0<i>Capri Teorema<\/i>, in cui l\u2019artista restituisce, in una narrazione visiva personalissima, una Capri diversa da quella patinata e glamour attraversando alcune zone pi\u00f9 segrete dell\u2019isola, le meno battute dal turismo, zone in cui, come sempre nel lavoro dell\u2019artista, l\u2019uomo \u00e8 solo di passaggio ma se ne leggono le tracce, nel bene e male.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019isola diviene oggetto di un racconto alla luce lunare tracciato sul confine del passaggio stagionale. Tra paesaggi surreali e percorsi abbandonati spiccano delle incredibili\u00a0<i>still life<\/i>\u00a0\u201cinstallazioni spontanee\u201d, catturate lungo la marina e in percorsi campestri, micro incursioni nella realt\u00e0 che sembrano tradire quell\u2019aspetto di mito, di luogo del desiderio caro ai tanti frequentatori dell\u2019isola azzurra.<\/p>\n<p>Raffaela Mariniello\u00a0(Napoli 1962) \u00e8 tra le pi\u00f9 note fotografe italiane. Nel 1991 inizia il progetto a tutt\u2019oggi unica testimonianza storica sull\u2019attivit\u00e0 dell\u2019acciaieria\u00a0<i>Bagnoli, una fabbric<\/i>a esposto a Napoli, Nantes, Calais, Parigi e Milano.<\/p>\n<p>La serie Souvenirs d\u2019Italie sui centri storici delle citt\u00e0 italiane in cui si evidenzia la trasformazione dei luoghi preda del turismo di massa \u00e8 stata esposta a Villa Pignatelli |Casa della Fotografia nel 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2014 dedica il un progetto al tragico incendio di Citt\u00e0 della Scienza con il poetico e silente racconto\u00a0<i>Still in Life<\/i>. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, tra le quali: Biblioth\u00e8que National de Paris; Maison Europ\u00e9enne de la Photographie, Parigi; Banca Commerciale di Milano; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Fond National d\u2019Art Contemporain, Parigi; Museo Madre, Metropolitana di Napoli; Maxxi di Roma; Collezione Cotroneo. Lavora con la galleria Studio Trisorio di Napoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Catalogo: il catalogo \u00e8 stato prodotto dall\u2019Istituto Italiano di Cultura di Madrid, edito in italiano e spagnolo, contiene testi critici di Achille Bonito Oliva e Adriana Rispoli. La mostra \u00e8 stata organizzata dall\u2019Istituto italiano di cultura di Madrid\u00a0in collaborazione con la galleria\u00a0Studio Trisorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Istituto italiano di cultura di Madrid\u00a0presenta nell\u2019ambito di Arco, Fiera internazionale d\u2019arte contemporanea, la prima mostra personale in Spagna dell\u2019artista Raffaela Mariniello. La mostra\u00a0\u201cLa deriva del paesaggio\u201d\u00a0si propone come una retrospettiva dell\u2019artista e fotografa napoletana Raffaela Mariniello, includendo un folto nucleo di lavori fotografici di formato diverso e light box. La mostra si inserisce in [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[32,9],"class_list":["post-60915","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-retediplomatica","tag-diplomazia-culturale","tag-europa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60915","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60915"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60915\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60915"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60915"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60915"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}