{"id":61501,"date":"2020-05-08T11:03:12","date_gmt":"2020-05-08T09:03:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2020\/05\/intervento-introduttivo-del-ministro-di-maio-all-evento-europe-managing-the-covid-19-crisis-dell-istituto-universitario-europeo\/"},"modified":"2020-05-08T11:03:12","modified_gmt":"2020-05-08T09:03:12","slug":"intervento-introduttivo-del-ministro-di-maio-all-evento-europe-managing-the-covid-19-crisis-dell-istituto-universitario-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2020\/05\/intervento-introduttivo-del-ministro-di-maio-all-evento-europe-managing-the-covid-19-crisis-dell-istituto-universitario-europeo\/","title":{"rendered":"Intervento introduttivo del Ministro Di Maio all\u2019evento \u201cEUROPE: MANAGING THE COVID-19 CRISIS\u201d, dell\u2019ISTITUTO UNIVERSITARIO EUROPEO"},"content":{"rendered":"<div>\u201cIn occasione dell\u2019anniversario della Dichiarazione Schuman, di cui ricorrono i 70 anni, ci ritroviamo \u2013 sebbene con la distanza impostaci dall\u2019attuale pandemia \u2013 per fare il punto sullo Stato dell\u2019Unione Europea. Ringrazio il Presidente dell\u2019istituto Universitario Europeo Dehousse e saluto tutti gli ospiti in collegamento.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>L\u2019impatto devastante della pandemia \u00e8 per certi versi paragonabile a quello di una guerra.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Nel 1950 gli Stati europei si trovavano all\u2019indomani di un conflitto terribile, che aveva dilaniato famiglie e coscienze, e fomentato il risentimento fra i popoli. Gli uomini e le donne di quella generazione, mentre affrontavano la ricostruzione, presero la coraggiosa decisione di ricomporre le fratture e unire quello che era andato distrutto, partendo dalla ricostruzione di un\u2019Europa \u201corganizzata e vitale\u201d.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Grazie alla loro visione politica, il nostro Continente ha posto le basi per settant\u2019anni di pace, stabilit\u00e0, diritti e benessere. Risultati positivi che tuttavia, dinanzi all\u2019emergenza in corso, devono essere riaffermati.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Il nostro lavoro non \u00e8 finito. Molto resta ancora da fare per trasformare l\u2019Unione Europea in un\u2019organizzazione pronta a rispondere in maniera efficace e concreta alle esigenze di tutti i suoi cittadini, da Palermo a Rotterdam, da Porto a Cracovia.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>La sfida del COVID-19 ci ha messo di fronte alla fragilit\u00e0 delle nostre conquiste, e al loro carattere fondamentale per la nostra vita e per la nostra economia.<\/div>\n<div>&#8211; Alcuni Paesi vicini, all\u2019inizio della pandemia, hanno cominciato a chiudere le loro frontiere con l\u2019Italia; si sono registrate richieste di certificazioni \u2018COVID FREE\u2019 sui prodotti italiani;<\/div>\n<div>&#8211; e l\u2019Italia ha ricevuto aiuti in termini di dispositivi di protezione individuale prima da Paesi extra UE e poi da Paesi UE.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Di fronte a questa situazione, ci siamo resi conto di quanto sarebbe limitata la nostra vita se improvvisamente non esistessero pi\u00f9 le quattro libert\u00e0 fondamentali di cui godiamo [libera circolazione delle persone, dei servizi, delle merci e dei capitali] e Istituzioni forti e credibili che ne garantiscano il rispetto.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Quello che l\u2019Italia ha chiesto \u00e8 una dimostrazione reale di solidariet\u00e0 da parte europea.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Come recita un passaggio della Dichiarazione Schuman del maggio 1950: \u201cL&#8217;Europa non potr\u00e0 farsi una sola volta, n\u00e9 sar\u00e0 costruita tutta insieme; essa sorger\u00e0 da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidariet\u00e0 di fatto.\u201d. Proprio tale solidariet\u00e0, tra l\u2019altro, \u00e8 in parte gi\u00e0 arrivata attraverso le scuse avanzate all\u2019Italia da parte della presidente von der Leyen.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>E potr\u00e0 compiersi, definitivamente, grazie all\u2019 impegno a cambiare rotta assunto dalla Presidente stessa e dal Presidente del Consiglio europeo Michel.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00c8 stato messo in campo un ventaglio di strumenti con l\u2019obiettivo di superare a Ventisette, in maniera coordinata, la crisi pandemica.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>La priorit\u00e0 assoluta che tutti condividiamo \u00e8 quella di salvare vite. Colgo ancora questa occasione per ringraziare i partner europei e i Paesi dei Balcani occidentali, che ci hanno aiutato con personale medico e infermieristico e materiale sanitario, dimostrando cos\u00ec la loro solidariet\u00e0.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00c8 stato importante come UE, in ambito sanitario, concludere accordi di procurement congiunto per far fronte alla carenza di dispositivi di protezione individuale, di respiratori e di medicinali; intervenire sui divieti all\u2019esportazione introdotti unilateralmente da alcuni Stati membri per riportarli ad un coordinamento della Commissione; e attuare la cooperazione transfrontaliera sanitaria di emergenza, che ha consentito, sia pure tra iniziali difficolt\u00e0, di prestare assistenza a Stati membri in condizioni interne di forte pressione.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Vanno anche ricordate le attivit\u00e0 comuni di ricerca, lanciate nell\u2019ambito del programma Orizzonte 2020, per cofinanziare progetti di ricerca sull&#8217;epidemiologia, la diagnostica, la terapeutica e la gestione clinica nel contenimento e nella prevenzione del Coronavirus, nonch\u00e9 le partnership pubblico-private con l\u2019industria farmaceutica per arrivare a formulare un vaccino.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>La ricerca del vaccino e la sua accessibilit\u00e0 sono elementi essenziali. Ricordo che l\u2019Italia \u00e8 stato il primo Paese a promuovere apertamente la costituzione di un\u2019alleanza internazionale per la ricerca, accesso ed equa distribuzione del vaccino. Ho avanzato la prima proposta alla Ministeriale esteri del G7 del 25 marzo scorso, promuovendola poi con i vertici delle Nazioni Unite e dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Alla nostra voce si \u00e8 unita quella di tanti altri partner europei, fino al lancio pochi giorni fa (il 4 maggio) della \u2018Pledging Conference\u2019 per la Risposta Globale al Coronavirus, sotto la co-Presidenza dei leader di Unione Europea, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Norvegia e Arabia Saudita.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Il nostro Paese contribuir\u00e0 con 140 milioni di euro alla piattaforma globale di collaborazione per la ricerca, sviluppo, equa distribuzione del vaccino e degli altri trattamenti terapeutici e diagnostici contro il coronavirus, nonch\u00e9 per il rafforzamento dei sistemi sanitari e dell\u2019immunizzazione globale.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>La salute \u00e8 un bene pubblico, che deve essere garantito a tutti i cittadini e la cui rilevanza va riconosciuta anche al livello delle risorse che auspico l\u2019Unione dedichi al settore d\u2019ora in avanti.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>L\u2019esigenza di assicurare sistemi sanitari resilienti, meccanismi di tutela della salute delle categorie pi\u00f9 deboli e una ricerca efficace in grado di garantire risultati rapidi e condivisi mette in luce la necessit\u00e0 di una revisione nelle linee strategiche finora elaborate per il futuro dell\u2019UE.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Non possiamo dimenticare che l\u2019emergenza sanitaria ha messo l\u2019Unione Europea di fronte alla pi\u00f9 grave crisi economica della sua storia. La risposta che stiamo dando e che daremo definir\u00e0 inevitabilmente il futuro dell\u2019Unione.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Le prime risposte sono andate nella giusta direzione: la rimozione dei vincoli europei all\u2019azione degli Stati membri, in materia sia di indebitamento, sia di aiuti di Stato alle imprese; il pacchetto d\u2019emergenza, con il nuovo strumento SURE per il finanziamento dei sussidi di disoccupazione e della sanit\u00e0; il rafforzamento dei prestiti della BEI. Ed \u00e8 urgente definire ulteriori misure.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00c8 necessario fare un salto di qualit\u00e0, definendo una risposta strutturale da parte dell\u2019Unione. La risposta non pu\u00f2 che essere un grande piano per la ricostruzione, un vero Recovery Plan, che dovr\u00e0 ridefinire il valore aggiunto dell\u2019Europa nella vita e nei bisogni dei suoi cittadini. Il nuovo fondo dovr\u00e0 essere in grado di finanziarsi sul mercato, raccogliendo le risorse necessarie per il rilancio dell\u2019economia europea. Bisogna agire adesso.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>La risposta economica dell\u2019UE alla crisi, cui ho fatto riferimento poco fa, deve aiutarci a riflettere sul carattere incompleto della nostra Unione Economica e Monetaria. Se ci fossimo dotati per tempo di efficaci strumenti di stabilizzazione macroeconomica, anche finanziati con obbligazioni europee, non ci troveremmo a dover elaborare soluzioni sulla scorta dell\u2019emergenza, bens\u00ec saremmo pronti a prevenire in automatico l\u2019acuirsi della recessione.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Il COVID ci ha imposto anche, oltre alla risposta economica e sanitaria, una riflessione su come immaginare il nostro futuro comune. La solidariet\u00e0 e la capacit\u00e0 di gestire le emergenze hanno bisogno di Istituzioni forti.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Un\u2019occasione per parlarne sar\u00e0 la prossima Conferenza sul Futuro dell\u2019Europa. L\u2019Italia \u2013 da sempre protagonista nel processo di integrazione europea \u2013 \u00e8 pronta a contribuire, con il suo apporto di idee e con la sua esperienza.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Avrebbe dovuto prendere il via in questi giorni un processo pan-europeo di consultazione dal basso dei cittadini sul futuro dell\u2019Unione Europea, uno dei punti cardine del programma della Presidente Von der Leyen.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>E anche nell\u2019ambito della Conferenza sul futuro dell\u2019Europa auspichiamo un maggiore coinvolgimento dei cittadini, che hanno risposto con grande responsabilit\u00e0 alle misure di limitazione delle libert\u00e0 individuali imposte per far fronte al diffondersi della pandemia.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>In prospettiva, ci aspettiamo anche una riaffermazione del ruolo globale dell\u2019UE e della nostra capacit\u00e0 di azione comune, in particolare nel nostro vicinato nel Mediterraneo allargato \u2013 regione alla quale dedichiamo ogni anno la conferenza internazionale dei MED Dialogues, in dicembre &#8211; e nel Continente africano, dove la pandemia rischia di esacerbare i conflitti e crearne di nuovi.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Il nostro obiettivo condiviso, parlando oggi di Stato dell\u2019Unione, \u00e8 di giungere ad un\u2019Europa forte, determinata, coesa e che abbia sempre ben saldi i valori alla base della sua identit\u00e0. Questa Unione forte e vicina ai suoi cittadini deve valere anche come bussola rispetto alla situazione geopolitica globale, con particolare riferimento alle relazioni con Stati Uniti e Cina.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Per essere realmente pi\u00f9 forte, \u00e8 necessario realizzare una reale unit\u00e0 di azione dell\u2019UE, affinch\u00e9 parli sempre di pi\u00f9 con una voce sola. La forza dell\u2019Unione \u00e8 data dai 27 Stati membri che la compongono. Cos\u00ec l\u2019UE potr\u00e0 interloquire con le altre potenze mondiali e rappresentare quel fattore di stabilit\u00e0 e sicurezza a livello geopolitico globale.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Solidariet\u00e0 e cooperazione sono i due pilastri sui quali deve basarsi non solo la nostra risposta alla pandemia, ma il progetto concreto di un futuro sostenibile ed equo per l\u2019Europa ed i suoi cittadini.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Vi ringrazio e vi auguro buon lavoro.\u201d<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cIn occasione dell\u2019anniversario della Dichiarazione Schuman, di cui ricorrono i 70 anni, ci ritroviamo \u2013 sebbene con la distanza impostaci dall\u2019attuale pandemia \u2013 per fare il punto sullo Stato dell\u2019Unione Europea. 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